Cass. pen., sez. III, sentenza 12/07/2012, n. 10567
CASS
Sentenza 12 luglio 2012

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In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, il giudice che emette il provvedimento ablativo è tenuto soltanto ad indicare l'importo complessivo da sequestrare, mentre l'individuazione specifica dei beni da apprendere e la verifica della corrispondenza del loro valore al "quantum" indicato nel sequestro è riservata alla fase esecutiva demandata al pubblico ministero. (Fattispecie nella quale la S.C. ha annullato il provvedimento del tribunale del riesame, che aveva respinto l'appello del P.M. perché il decreto di sequestro non conteneva l'indicazione dei beni da assoggettare a vincolo al fine di verificarne la corrispondenza all'entità del profitto del reato).

In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato (nella specie, di omesso versamento di ritenute certificate), il soggetto destinatario del provvedimento ablativo, nel caso di sproporzione tra il valore economico dei beni da confiscare indicato nel decreto di sequestro e l'ammontare delle cose sottoposte a vincolo, può contestare tale eccedenza al fine di ottenere una riduzione della garanzia, presentando apposita richiesta al P.M., al gip, ovvero appello al tribunale del riesame.

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  • 1Cartelle di pagamento
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    “E' ammissibile l'impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata (validamente) notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l'estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario, senza che a ciò sia di ostacolo Con sentenza n. 19704 del 02 ottobre 2015 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, a risoluzione di contrasto, hanno dichiarato ammissibile l'impugnazione davanti al giudice tributario della cartella di pagamento ove, a causa del difetto della sua notifica, il Il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2015, Prot. 59743/2015, ha stato disposto che, a decorrere dal 15 maggio 2015, gli …

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    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 11 novembre 2025

    Il principio di diritto Nel sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, il decreto del giudice non deve individuare i singoli beni da vincolare, ma soltanto il valore corrispondente al prezzo o al profitto del reato.L'individuazione dei beni e la verifica della loro disponibilità in capo all'indagato competono al pubblico ministero nella fase esecutiva. Il terzo formale intestatario può tuttavia proporre riesame, contestando la riconducibilità del bene all'indagato. La sentenza integrale Cassazione penale sez. III, 16/09/2025, (ud. 16/09/2025, dep. 17/10/2025), n.34060 RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 10/03/2025, il Tribunale di Trani, per quanto qui rileva, …

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  • 4Sentenza Cassazione Civile n. 35449 del 19
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  • 5Il divieto di nova in appello non preclude la produzione di documenti preesistenti al giudizio di primo grado
    Francesco · https://www.osservatorio-giustiziatributaria.it/ · 31 agosto 2021

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 12/07/2012, n. 10567
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10567
Data del deposito : 12 luglio 2012

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