Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 05/10/2023, n. 40477
CASS
Sentenza 5 ottobre 2023

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Dalla lettura coordinata degli artt. 76, comma 4-bis, e 91 del D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, così come modificati dal d.lgs. 7 marzo 2019 n. 34, si desume che quando la condanna riportata dal richiedente il gratuito patrocinio in ordine a reati fiscali, determina una presunzione di superamento dei limiti di reddito, questa può essere vinta con prova contraria, quando l'ammissione è richiesta in procedimenti relativi a determinati reati ed una preclusione assoluta alla ammissione al beneficio, quando essa è richiesta in procedimenti aventi ad oggetto proprio tale condanna. Pertanto, in tema di patrocinio a spese dello Stato è legittimo il provvedimento di rigetto dell'ammissione al beneficio richiesto da chi abbia già riportato condanna irrevocabile per reato commesso in violazione delle norme per la repressione dell'evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, fondato sulla presunzione relativa di superamento dei limiti di reddito prevista dall'art. 76, comma 4-bis, D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, e sulla mancata allegazione, da parte del richiedente, di concreti elementi di fatto idonei a vincerla. Nel caso in esame, correttamente veniva rigettata l'istanza in quanto il ricorrente aveva riportato precedenti condanne definitive per il reato di violazione delle norme per la repressione dell'evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, tali da far presumere, ai sensi dell'art. 76, comma 4-bis, citato, il superamento dei limiti di reddito ai fini della ammissione, senza che, in senso contrario, siano stati allegati o indicati elementi concreti idonei a vincere la suddetta presunzione.

Massima redatta a cura del Ce.R.D.E.F.

Commentari2

  • 1sentenza Cassazione
    Claudio Garau · https://www.lavoroediritti.com/ · 23 novembre 2023

  • 2Gratuito patrocinio e condanna per evasione fiscale
    Paolo Florio · https://www.laleggepertutti.it/ · 6 ottobre 2023

    La Corte di cassazione stabilisce che chi è condannato definitivamente per evasione fiscale non può accedere al gratuito patrocinio, sottolineando la presunzione di abbiente. Il diritto al gratuito patrocinio rappresenta un sostegno fondamentale per molte persone, ma ci sono circostanze in cui tale diritto viene negato. Tra queste, la condanna definitiva per evasione fiscale gioca un ruolo chiave. Il contesto giuridico Chi si trova di fronte a una condanna definitiva per evasione fiscale affronta una presunzione di abbiente. Di fatto, secondo la recente sentenza n. 40477 della Corte di cassazione depositata il 5 ottobre, non può accedere al gratuito patrocinio. Questa decisione arriva a …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 05/10/2023, n. 40477
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40477
Data del deposito : 5 ottobre 2023
Fonte ufficiale :

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