Cass. pen., sez. V, sentenza 30/05/2001, n. 31683
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Sentenza 30 maggio 2001

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Sussiste continuità normativa tra l'art. 644 bis cod. pen., formalmente abrogato dalla legge 7 marzo 1996, n. 108 (art.1, comma 2) e la fattispecie criminosa inserita nel terzo comma del precedente art.644, come modificato dall'art.1 della stessa legge n.108 del 1996, in quanto quest'ultima disposizione ha inglobato in sè gli elementi costitutivi del reato di usura impropria, qualificandone alcuni come circostanze aggravanti del reato di usura, ora previsto e punito dall'art. 644. Ne consegue che l'indicata successione normativa non dà luogo a un fenomeno di "abolitio criminis", ma si risolve solo nella diversità di trattamento punitivo del medesimo fatto, soggetto alla disciplina di cui all'art. 2, terzo comma, cod. pen.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 30/05/2001, n. 31683
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 31683
    Data del deposito : 30 maggio 2001

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