Cass. pen., sez. II, sentenza 30/09/2015, n. 41782
CASS
Sentenza 30 settembre 2015

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Massime1

L'errore di fatto verificatosi nel giudizio di legittimità e oggetto del rimedio previsto dall'art. 625-bis cod. proc. pen. consiste in un errore percettivo causato da una svista o da un equivoco in cui la Corte di cassazione sia incorsa nella lettura degli atti interni al giudizio stesso e connotato dall'influenza esercitata sul processo formativo della volontà, che abbia condotto a una decisione diversa da quella che sarebbe stata adottata senza di esso. (Fattispecie, nella quale la Corte ha ritenuto ricorrere errore percettivo - rilevante ai sensi dell'art. 625-bis, cod. proc. pen. ed influente sulla qualificazione del fatto quale delitto di peculato anziché di appropriazione indebita - nella considerazione da parte del collegio della natura pubblica dei fondi oggetto di appropriazione da parte dell'imputato, laddove emergeva, inequivocabilmente, dalle risultanze processuali la natura privata degli stessi).

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    (Ricorso dichiarato inammissibile) (Riferimento normativo: Cod. proc. pen., art. 625-bis) Il fatto Il Tribunale di Reggio Calabria, decidendo in merito alle imputazioni elevate nei confronti di una pluralità di persone per fatti di associazione a delinquere di stampo mafioso e per reati-fine, aveva, tra gli altri, riconosciuto uno di costoro responsabile del delitto di avere partecipato ad una cosca mafiosa e lo aveva condannato alla pena di anni 13 di reclusione. La Corte di Appello di Reggio Calabria, inoltre, aveva riconosciuto la continuazione tra il fatto per cui era intervenuta la condanna in primo grado ed altri fatti già giudicati ed aveva rideterminato la pena inflitta al …

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  • 2La conversione del sequestro conservativo in pignoramento
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    (Annullamento senza rinvio) (Riferimento normativo: Cod. proc. pen., art. 320) Il fatto La Corte di appello di Cagliari respingeva l'opposizione proposta ex art. 667 c.p.p., comma 4, e, per l'effetto, confermava il provvedimento con cui, in sede esecutiva, era stata accertata la conversione in pignoramento, ai sensi dell'art. 320 c.p.p., del sequestro conservativo di un immobile, appartenente ad un legale in relazione al procedimento penale in cui questi era imputato di appropriazione indebita ai danni di una cliente. Il sequestro era stato eseguito dietro decreto di autorizzazione adottato dal G.i.p. nel corso del procedimento, contestualmente all'emissione del decreto penale di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 30/09/2015, n. 41782
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41782
Data del deposito : 30 settembre 2015

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