Cass. civ., sez. V trib., sentenza 28/12/2023, n. 36250
CASS
Sentenza 28 dicembre 2023

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'amministrazione può emettere un avviso di accertamento integrativo sulla base della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi, non della semplice rivalutazione o del maggiore approfondimento di dati probatori già interamente noti all'ufficio al momento dell'emissione dell'avviso originario.

Massima redatta a cura del Ce.R.D.E.F.

Commentario1

  • 1Motivazione Apparente Dell’accertamento Dell’agenzia Delle Entrate: Come Difendersi Quando L’avviso È Solo “di Facciata”
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 12 febbraio 2026

    Introduzione Ricevere un avviso di accertamento (o un atto di recupero) è spesso un momento critico: non solo perché può comportare richieste di imposte, sanzioni e interessi, ma soprattutto perché scatta un “conto alla rovescia” processuale. In linea generale, nel processo tributario il ricorso va proposto entro 60 giorni dalla notifica dell'atto impugnato, a pena di inammissibilità. Il problema si amplifica quando l'Amministrazione motiva l'accertamento in modo apparente, cioè con una motivazione che “sembra” esserci ma non ti consente davvero di capire (o di contestare efficacemente) perché ti stanno accertando, su quali fatti e con quali prove. Ecco perché oggi, più che in passato, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. V trib., sentenza 28/12/2023, n. 36250
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 36250
Data del deposito : 28 dicembre 2023
Fonte ufficiale :

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