Sentenza 7 agosto 2023
Massime • 1
In relazione all'illecito disciplinare di cui all'art. 3, comma 1, lett. c), del d. lgs n. 109 del 2006, l'accertamento della sussistenza dell'esimente della scarsa rilevanza del fatto (ex art. 3 bis del d.lgs. n. 109 del 2006) va compiuto su due piani distinti, ma convergenti, dovendosi dapprima valutare se la lesione del bene giuridico tutelato dalla norma disciplinare non sia grave e, solo in tal caso, potendosi stabilire se la condotta abbia determinato ricadute di scarsa rilevanza sull'immagine del magistrato, in ogni caso prendendo in considerazione le caratteristiche oggettive e soggettive del fatto addebitato, non già elementi esterni che non sono apprezzabili in termini di offensività.(In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza della Sezione disciplinare, che - nonostante la gratuità dell'incarico di coordinatore dei corsi di preparazione per l'accesso alla professione di avvocato ed al concorso per magistrato ordinario, svolto, per un periodo, senza la prescritta autorizzazione del CSM - non aveva applicato l'esimente della scarsa rilevanza del fatto, in ragione della grande "esposizione mediatica" derivante all'incolpato dal predetto incarico e delle "modalità poco limpide" con le quali il magistrato aveva mantenuto "il rapporto istituzionale con il Consiglio", in quanto la motivazione era priva di riferimenti alla gravità della lesione inferta al bene giuridico tutelato e all'immagine del magistrato, quale "vulnus" alla sua imparzialità e indipendenza).
Commentari • 2
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RITENUTO IN FATTO 1.- Con ordinanza del 18 settembre 2023, la Corte di cassazione, sezioni unite civili, ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 5, del decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, recante «Disciplina degli illeciti disciplinari dei magistrati, delle relative sanzioni e della procedura per la loro applicabilità, nonché modifica della disciplina in tema di incompatibilità, dispensa dal servizio e trasferimento di ufficio dei magistrati, a norma dell'art. 1, comma 1, lettera f), della legge 25 luglio 2005, n. 150», in riferimento agli artt. 3, 97, 105 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 8 della …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., SS.UU., sentenza 07/08/2023, n. 24048 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 24048 |
| Data del deposito : | 7 agosto 2023 |