Cass. civ., sez. II, sentenza 10/09/2024, n. 24331
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Sentenza 10 settembre 2024

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, Seconda Sezione Civile, il 9 luglio 2024. Le parti in causa hanno presentato richieste contrastanti: la ricorrente ha chiesto la reintegra della quota di legittima, ritenendosi lesa dalle disposizioni testamentarie, mentre la controparte ha eccepito di non dover rispondere del compenso per il consulente tecnico, essendo ammessa al gratuito patrocinio. La questione centrale riguardava l'interpretazione dell'art. 131, comma terzo, del D.P.R. 115/2002, dichiarato incostituzionale, che stabiliva la prenotazione a debito delle spese per il consulente tecnico.

Il giudice ha accolto il ricorso, argomentando che, a seguito della pronuncia di illegittimità, le spese per il consulente tecnico devono essere anticipate dallo Stato e non più prenotate a debito. La Corte ha sottolineato che l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato crea un rapporto diretto tra il professionista e lo Stato, escludendo la possibilità di rivalsa nei confronti della parte ammessa. Pertanto, la sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata alla Corte d'appello di Firenze per una nuova pronuncia, anche sulle spese di legittimità.

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Massime1

Nel processo in cui una delle parti sia stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato, gli onorari del c.t.u. sono direttamente anticipati dallo Stato, stante la declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 131, comma 3, d.P.R. n. 115 del 2002, applicabile anche ai processi in corso alla data della sua pronuncia, con la conseguenza che il consulente non può più agire in giudizio per il loro recupero nei confronti della parte gravata delle spese processuali o della parte ammessa, ove non sia disposta la revoca del beneficio, perché, venuta meno la precedente disciplina della prenotazione a debito, non è più configurabile l'interesse ad agire.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 10/09/2024, n. 24331
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 24331
    Data del deposito : 10 settembre 2024

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