Cass. pen., SS.UU., sentenza 31/03/2011, n. 16085
CASS
Sentenza 31 marzo 2011

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

Il principio di proporzionalità, al pari di quello di adeguatezza, opera come parametro di commisurazione delle misure cautelari alle specifiche esigenze ravvisabili nel caso concreto, tanto al momento della scelta e della adozione del provvedimento coercitivo, che per tutta la durata dello stesso, imponendo una costante verifica della perdurante idoneità della misura applicata a fronteggiare le esigenze che concretamente permangano o residuino, secondo il principio della minor compressione possibile della libertà personale.

È illegittimo il provvedimento di revoca della custodia cautelare motivato esclusivamente in riferimento alla sopravvenuta carenza di proporzionalità della misura in ragione della corrispondenza della durata della stessa ad una percentuale, rigidamente predeterminata ricorrendo ad un criterio aritmetico, della pena irroganda nel giudizio di merito e prescindendo da ogni valutazione della persistenza e della consistenza delle esigenze cautelari che ne avevano originariamente giustificato l'applicazione.

Commentari8

Mostra tutto (8)
  • 1Foglio di giurisprudenza.
    Franco Benassi · https://www.ilcaso.it/

  • 2Foglio di giurisprudenza.
    Franco Benassi · https://www.ilcaso.it/

  • 3Cass., Sez. un., 31.3.2011 (dep. 22.04.2011), n. 16085, Pres. Lupo,
    Gioacchino Romeo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    27 aprile 2011 | Cass., Sez. un., 31.3.2011 (dep. 22.04.2011), n. 16085, Pres. Lupo, Rel. Macchia, Ric. Khalil (proporzionalità e durata della custodia in carcere)

     Leggi di più…

  • 4Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. Con l'ordinanza impugnata, il Tribunale di Bari - Sezione per il riesame dei provvedimenti restrittivi della libertà personale ha rigettato l'impugnazione proposta da Angelo S. - indagato di plurimi fatti di bancarotta - avverso l'ordinanza del Gip del 29 gennaio 2018 che, per quanto in questa sede rileva, aveva applicato nei confronti dell'indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari. 1.1. In estrema sintesi, la vicenda cautelare riguarda gravi e numerose operazioni dolose, sorrette da falsità del bilancio e infedeltà patrimoniali e realizzate mediante condotte di sostanziale spoliazione, protrattesi sin dall'epoca della sua costituzione in seguito alla …

     Leggi di più…

  • 5Sentenza Cassazione Penale n. 1436 del 16
    https://www.laleggepertutti.it/

    Penale Sent. Sez. 2 Num. 1436 Anno 2013 Presidente: ESPOSITO ANTONIO Relatore: DIOTALLEVI GIOVANNI SENTENZA sul ricorso proposto da: – Spedalieri Salvatore, nato a Paternò il 3 febbraio 1990, avverso l'ordinanza, in data 7 maggio 2012, del Tribunale di Catania, sez. Riesame, n. 451/2012; sentita la relazione svolta dal consigliere dott. Giovanni Diotallevi; udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale dott. Aurelio Galasso, che ha concluso per la declaratoria d'inammissibilità del ricorso; RITENUTO IN FATTO Spedalieri Salvatore ha proposto ricorso per cassazione avverso l'ordinanza, in data 7 maggio 2012, del Tribunale di Catania, sez. Riesame, n. 451/2012 con la quale è …

     Leggi di più…
Mostra tutto (8)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 31/03/2011, n. 16085
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16085
Data del deposito : 31 marzo 2011

Testo completo