Cass. pen., SS.UU., sentenza 14/07/1999, n. 18
CASS
Sentenza 14 luglio 1999

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Il reato previsto dagli artt. 3 e 20 della legge n. 64 del 1974, consistente nell'esecuzione di costruzioni in difformità dalle norme tecniche sull'edilizia in zone sismiche, ha natura di reato permanente, ma tale permanenza ha termine con la cessazione dei lavori di costruzione del manufatto, a qualsiasi causa dovuta.

I reati previsti dagli artt. 17, 18 e 20 della legge n. 64 del 1974 (provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche) e consistenti nell'omissione della presentazione della denuncia dei lavori, e dell'avviso di inizio dei lavori, hanno natura di reati istantanei.

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  • 1Eternit, il disastro è prescritto. Le motivazioni della Cassazione
    Stefano Zirulia · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. «Annulla senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti dell'imputato Schmidheiny Stephan Ernst relativamente al reato di cui all'art. 434 cod. pen. di cui al capo B) della rubrica e alle conseguenti statuizioni di condanna nei confronti del predetto imputato e dei responsabili civili, perché il reato è estinto per prescrizione maturata anteriormente alla sentenza di primo grado». È il dispositivo, tombale, della pronuncia con cui la Cassazione scrive la parola "fine" sullo storico processo penale per i danni provocati dall'amianto all'ambiente ed alla vita di migliaia di persone in Italia. Dopo le severe condanne pronunciate in primo e in secondo grado dai giudici torinesi (clicca …

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  • 2Il diritto e la giustizia penale davanti al dramma dell'amianto:
    Gian Luigi Gatta · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Il contributo è ora pubblicato nel n. 1/2015 della nostra Rivista trimestrale. Clicca qui per accedervi. 1. Con un'attesa decisione della Corte di cassazione, giunta giovedì scorso (18 novembre 2014), è calato il sipario sul processo Eternit, travolto sulla linea del traguardo dalla declaratoria di prescrizione del reato di disastro doloso (art. 434 c.p.), oggetto di contestazione. Per quel reato, come è noto, nel giugno del 2013 la Corte d'Appello di Torino aveva condannato a diciotto anni di reclusione Stephan Schmidheiny, amministratore (tra il 1974 e il 1986) di Eternit S.p.A., che già il Tribunale di Torino aveva ritenuto responsabile di un disastro ambientale dal quale sono …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 14/07/1999, n. 18
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18
Data del deposito : 14 luglio 1999

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