Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 23/03/2002, n. 4187
CASS
Sentenza 23 marzo 2002

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Nell'ambito del procedimento di contestazione disciplinare, regolamentato dall'art. 7 della legge n. 300 del 1970, ove il lavoratore abbia presentato nel prescritto termine di cinque giorni dalla contestazione dell'addebito le proprie giustificazioni scritte ed abbia contestualmente richiesto di essere sentito anche oralmente, il datore di lavoro è obbligato a dar seguito a tale richiesta solo allorquando la stessa risponda ad effettive esigenze di difesa non altrimenti tutelabili e non quando, invece, la richiesta appaia dettata da fini meramente dilatori o sia stata avanzata in modo equivoco, generico o immotivato ovvero emerga, anche in base alla condotta tenuta dal lavoratore, che la sua difesa si è già esercitata esaustivamente attraverso giustificazioni scritte non suscettibili, per la loro compiutezza, di essere completate o solo convalidate da nuove e significative circostanze, spettando comunque al giudice di merito - la cui valutazione al riguardo è censurabile in cassazione solo per vizi di motivazione - stabilire in concreto, attraverso un compiuto esame dei fatti di causa e dei comportamenti delle parti nonché in ragione dei principi di correttezza e buona fede, se nella singola fattispecie si sia o meno verificata una concreta violazione del diritto di difesa dell'incolpato.

Commentari5

  • 1La tutela del licenziamento Jobs Act
    Mauro Di Fresco · https://www.studiocataldi.it/ · 1 maggio 2015

    Prof. Mauro Di Fresco In attuazione della Legge 10.12.2014 n. 183, il Governo dovrà emanare un Decreto Legislativo che disciplini la tutela del rapporto di lavoro subordinato pubblico e privato a tempo indeterminato. Intanto, in previsione di ciò, è stato reso noto lo schema preliminare del D.Lgs. che consta di 12 articoli. Riguardo la comparazione della nuova procedura di licenziamento e delle sue tutele in rapporto all'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (d'ora in poi St. lav. cioè della legge 20.05.1970 n. 300 come modificato dalla riforma Fornero), ci interessa esaminare pochi ma complessi articoli. Vorrei precisare che la normativa è di difficile lettura e che, quindi, le deduzioni …

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  • 2Licenziamento disciplinare ed audizione del lavoratore (Cass. n. 8845/2012)
    Staiano Rocchina · https://www.diritto.it/ · 13 giugno 2012

    Su un piano generale, è da premettere che il datore ha l'onere di “sentire” il lavoratore a sua difesa (art. 7, comma 2, della L. 20 maggio 1970, n. 300). Questo “sentire” è l'aspetto d'un pur succinto “contraddittorio” che consenta al lavoratore, senza strumentali dilatazioni del tempo normativamente previsto, di esprimere compiutamente le proprie ragioni. Ciò è in genere effettuato attraverso giustificazioni scritte, nelle quali il diritto del lavoratore si esercita e si esaurisce. Nel rispondere alla contestazione (e pur con qualche difesa), il lavoratore può tuttavia chiedere di essere sentito personalmente. La richiesta, come necessità conseguente alla risposta scritta (e …

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    Gesuele Bellini · https://www.altalex.com/ · 14 gennaio 2008

  • 4Licenziamento illegittimo, concorso colposo del creditoreAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 28 novembre 2007

  • 5Cassazione Civile, SS.UU., sentenza 07/05/2003 n° 6900Accesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 19 ottobre 2004

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 23/03/2002, n. 4187
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4187
Data del deposito : 23 marzo 2002

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