Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/06/2013, n. 36212
CASS
Sentenza 27 giugno 2013

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di corruzione, anche un parere meramente consultivo può integrare l'atto di ufficio oggetto di mercimonio. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto configurabile il delitto di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio nel caso di un parere tecnico di un componente della commissione tecnico-scientifica istituita presso il Commissariato straordinario per la gestione dell'emergenza rifiuti nella Regione Lazio in ordine ad istanza di riclassificazione ed approvazione del piano di adeguamento di una discarica).

Commentari2

  • 1Abuso d'ufficio: non può configurarsi il concorso con il reato di atto contrario ai doveri d'ufficio
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

    La massima Il reato di abuso d'ufficio (art. 323 cod. pen.) e quello di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 cod. pen.), non possono formalmente concorrere fra loro giacché, quando il vantaggio economico del pubblico ufficiale sia da questi conseguito in dipendenza di un'erogazione altrui e di un proprio comportamento, attivo od omissivo, contrario ai doveri d'ufficio, trova applicazione, per il principio di specialità, la più grave delle due figure criminose in questione, e cioè quella della corruzione, caratterizzata, rispetto all'altra, dalla presenza del soggetto erogatore di un'utilità collegata da nesso teleologico al suindicato comportamento del pubblico …

     Leggi di più…

  • 2Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 c.p.) e circostanze aggravanti (art. 319 bis c.p.)
    Avvocato Rosario Bello · https://www.diritto.it/ · 6 giugno 2022

    La fattispecie delittuosa della corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 c.p.) è disciplinata dal libro secondo del codice penale – dei delitti in particolare – titolo II – dei delitti contro la pubblica amministrazione – capo I – dei delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione. La norma è posta a presidio del buon andamento, del corretto funzionamento e dell'imparzialità della Pubblica Amministrazione censurando tutti quei comportamenti che disonorano proprio la stessa P.A. Si tratta di un delitto procedibile d'ufficio (art. 50 c.p.p.) e di competenza del tribunale collegiale (art. 33 bis c.p.p.). L'arresto è facoltativo, consentito il fermo …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/06/2013, n. 36212
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 36212
Data del deposito : 27 giugno 2013

Testo completo