Corte d'Appello Roma, sentenza 24/12/2025, n. 7879
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Sentenza 24 dicembre 2025

Argomenti

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  • Rigettato
    Difetto di causa del mutuo solutorio

    Il mutuo solutorio non è nullo in quanto non contrario a legge o ordine pubblico, e l'accredito in conto corrente è sufficiente a integrare la datio rei propria del mutuo.

  • Rigettato
    Mancata o errata indicazione dell'ISC

    L'ISC ha una mera funzione informativa e di trasparenza, non costituisce un tasso di interesse o una condizione economica applicabile al contratto. La sua errata indicazione non causa la nullità del contratto, salvo per i crediti al consumo, ma il contratto in esame non rientra in tale categoria.

  • Rigettato
    Nullità del contratto per rinvio al parametro EU

    L'accertamento della Commissione Europea sull'intesa restrittiva riguarda un periodo antecedente alla stipula del contratto e il mercato dei derivati, non il mercato dei mutui. Pertanto, non vi è prova di un'intesa illecita che abbia alterato il parametro EU nel periodo di riferimento del contratto.

  • Rigettato
    Nullità per interessi ultralegali parametrati all'EU

    Non vi è prova di un'intesa illecita che abbia alterato il parametro EU nel periodo di riferimento del contratto. Pertanto, il riferimento all'EU è valido.

  • Rigettato
    Difetto di causa della fideiussione

    La causa tipica della fideiussione è la garanzia dell'adempimento del debito altrui, che non dipende da un vantaggio economico immediato per il fideiussore. La fideiussione determina un ampliamento della garanzia patrimoniale.

  • Rigettato
    Nullità della clausola di deroga all'art. 1957 c.c.

    La deduzione di nullità per vessatorietà o abusività della clausola deve basarsi su quanto ritualmente allegato e documentato in atti, nel rispetto delle preclusioni processuali. La parte appellante non ha dedotto la vessatorietà della previsione contrattuale.

  • Rigettato
    Liberazione dei fideiussori

    Le eccezioni sollevate non sono fondate e l'appello viene rigettato.

  • Rigettato
    Appello avverso la sentenza di primo grado

    Tutti i motivi di appello sono stati rigettati.

  • Rigettato
    Revoca del decreto ingiuntivo

    L'appello viene rigettato, pertanto la richiesta di revoca del decreto ingiuntivo non può essere accolta.

  • Rigettato
    Richiesta di vittoria delle spese legali

    L'appello viene rigettato, pertanto gli appellanti sono condannati al pagamento delle spese legali.

  • Accolto
    Infondatezza dell'appello

    L'appello è stato rigettato.

  • Accolto
    Soccombenza degli appellanti

    Gli appellanti sono stati condannati al pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 24/12/2025, n. 7879
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 7879
    Data del deposito : 24 dicembre 2025

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