Corte d'Appello Roma, sentenza 16/09/2025, n. 2720
CA
Sentenza 16 settembre 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è stato emesso dalla Corte d'Appello di Roma, II Sezione Lavoro e Previdenza, presieduta dal Dott. Alberto Celeste, con la relazione del Dott. Maria Pia Di Stefano. La controversia riguarda un appello avverso una sentenza del Tribunale di Roma, in cui la parte appellante ha chiesto di riconoscere la natura subordinata del rapporto di lavoro intercorso con la società convenuta, sostenendo di avere diritto a differenze retributive e al TFR. La parte appellata, al contrario, ha sostenuto che il rapporto fosse di mera collaborazione occasionale, negando l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato.

Il giudice di primo grado ha parzialmente accolto la domanda, riconoscendo la subordinazione per un periodo specifico e condannando la società a pagare una somma ridotta rispetto a quella richiesta. In appello, la Corte ha rigettato le censure della parte appellante, confermando la decisione di primo grado. Ha argomentato che il D.Lgs. n. 81/2015 stabilisce che la subordinazione si applica a rapporti di lavoro caratterizzati da prestazioni personali, continuative ed etero-organizzate. La Corte ha ritenuto provati gli elementi di subordinazione, come l'eterodirezione dell'attività lavorativa e l'assenza di autonomia organizzativa da parte del lavoratore, confermando così la correttezza della qualificazione giuridica operata dal Tribunale.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 16/09/2025, n. 2720
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 2720
    Data del deposito : 16 settembre 2025

    Testo completo