Corte d'Appello L'Aquila, sentenza 23/08/2025, n. 947
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Sentenza 23 agosto 2025

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La Corte d'Appello di L'Aquila, presieduta dalla dott.ssa Barbara Del Bono, ha emesso la sentenza n. 903/2024, rigettando l'appello proposto da alcuni fideiussori contro la sentenza del Tribunale di Pescara. Le parti appellanti sostenevano che la banca fosse decaduta dall'azione nei loro confronti per decorrenza del termine di sei mesi ex art. 1957 c.c., e in subordine, che una clausola del contratto di fideiussione fosse vessatoria, rendendo la fideiussione nulla. La Corte ha ritenuto infondate entrambe le argomentazioni, affermando che la clausola "a semplice richiesta" non escludeva la possibilità per la banca di richiedere il pagamento senza dover intraprendere un'azione giudiziale, soddisfacendo così i requisiti di cui all'art. 1957 c.c. Inoltre, ha escluso la qualifica di consumatori per i fideiussori, in quanto agivano nell'ambito della loro attività imprenditoriale. La Corte ha quindi confermato la sentenza di primo grado, condannando gli appellanti al pagamento delle spese processuali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello L'Aquila, sentenza 23/08/2025, n. 947
    Giurisdizione : Corte d'Appello L'Aquila
    Numero : 947
    Data del deposito : 23 agosto 2025

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