Versione
15 maggio 2008
15 maggio 2008
Art. 66. Lavori in ambienti sospetti di inquinamento 1. E' vietato consentire l'accesso dei lavoratori in pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in generale in ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri, senza che sia stata previamente accertata l'assenza di pericolo per la vita e l'integrita' fisica dei lavoratori medesimi, ovvero senza previo risanamento dell'atmosfera mediante ventilazione o altri mezzi idonei. Quando possa esservi dubbio sulla pericolosita' dell'atmosfera, i lavoratori devono essere legati con cintura di sicurezza, vigilati per tutta la durata del lavoro e, ove occorra, forniti di apparecchi di protezione.
L'apertura di accesso a detti luoghi deve avere dimensioni tali da poter consentire l'agevole recupero di un lavoratore privo di sensi.
L'apertura di accesso a detti luoghi deve avere dimensioni tali da poter consentire l'agevole recupero di un lavoratore privo di sensi.
Commentari • 4
- 1. Casi in cui ricorre la responsabilità del datore di lavoroEugenio Salvatore · https://www.diritto.it/ · 12 aprile 2021 · 19.91462
[…] A dirlo è la quarta sezione penale della Corte di Cassazione che, nel ribadire il principio a mente del quale il comportamento del dipendente seppur gravemente imprudente non scagiona il datore di lavoro, ha riconosciuto la responsabilità del datore di lavoro del reato di cui all'art. 589, comma 2^ cod. pen., per avere causato la morte del dipendente, deceduto per insufficienza multiorgano post ipotermia accidentale, per colpa consistita in imprudenza, negligenza ed imperizia, nonché nella violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro di cui all'art. 66 d.lgs. 81/2008. […]
Leggi di più…
Giurisprudenza • 18
- 1. Trib. Frosinone, sentenza 09/07/2024, n. 1275Provvedimento: […] ha invero già chiarito che la normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro non prevede specifiche disposizioni per il lavoro in “solitaria”, inteso nell'accezione ampia di attività lavorativa svolta in maniera autonoma e senza la supervisione di un preposto, se non per alcune lavorazioni di cui al D.P.R. n. 177/2011, come nel caso di lavori svolti in ambienti sospetti di inquinamento (per cui l'art. 66 del D.Lgs.81/2008 “quando possa esservi dubbio sulla pericolosità dell'atmosfera, i lavoratori devono essere legati con cintura di sicurezza, vigilati per tutta la durata del lavoro e, ove occorra, […]Leggi di più...
- rappresentanza legale·
- diritto del lavoro·
- eredi·
- rigetto ricorso·
- procura·
- compensazione spese di lite·
- decesso del lavoratore