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18 settembre 1991
18 settembre 1991
Art. 8. Orario di attivita' 1. Il sindaco, sentite le associazioni di categoria maggiormente rappresentative e l'azienda di promozione turistica nonche' le associazioni dei consumatori e degli utenti maggiormente rappresentative a livello nazionale, determina l'orario minimo e massimo di attivita', che puo' essere differenziato nell'ambito dello stesso comune in ragione delle diverse esigenze e caratteristiche delle zone considerate.
2. E' consentito all'esercente di posticipare l'apertura e anticipare la chiusura dell'esercizio fino a un massimo di un'ora rispetto all'orario minimo stabilito e di effettuare una chiusura intermedia dell'esercizio fino al limite massimo di due ore consec- utive.
3. Gli esercenti hanno l'obbligo di comunicare preventivamente al comune l'orario adottato e di renderlo noto al pubblico con l'esposizione di apposito cartello, ben visibile.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 non si applicano agli esercizi di cui all'articolo 3, comma 6.
5. Il sindaco, al fine di assicurare all'utenza, specie nei mesi estivi, idonei livelli di servizio, predispone, sentite le organizzazioni di categoria interessate nonche' le associazioni dei consumatori e degli utenti maggiormente rappresentative a livello nazionale, programmi di apertura per turno degli esercizi di cui alla presente legge. Gli esercenti devono rendere noti i turni al pubblico mediante l'esposizione, con anticipo di almeno venti giorni, di un apposito cartello ben visibile.
2. E' consentito all'esercente di posticipare l'apertura e anticipare la chiusura dell'esercizio fino a un massimo di un'ora rispetto all'orario minimo stabilito e di effettuare una chiusura intermedia dell'esercizio fino al limite massimo di due ore consec- utive.
3. Gli esercenti hanno l'obbligo di comunicare preventivamente al comune l'orario adottato e di renderlo noto al pubblico con l'esposizione di apposito cartello, ben visibile.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 non si applicano agli esercizi di cui all'articolo 3, comma 6.
5. Il sindaco, al fine di assicurare all'utenza, specie nei mesi estivi, idonei livelli di servizio, predispone, sentite le organizzazioni di categoria interessate nonche' le associazioni dei consumatori e degli utenti maggiormente rappresentative a livello nazionale, programmi di apertura per turno degli esercizi di cui alla presente legge. Gli esercenti devono rendere noti i turni al pubblico mediante l'esposizione, con anticipo di almeno venti giorni, di un apposito cartello ben visibile.
Commentario • 1
- 1. Schiamazzi notturni: ultime sentenzeRedazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 28 giugno 2022 · 0.955845
Disturbo della quiete pubblica; inquinamento acustico con danno alla salute; reiterate segnalazioni e lamentele; chiusura anticipata del locale; limitazione e riduzione dei rumori e degli schiamazzi notturni. Il gestore del pubblico esercizio risponde del reato di disturbo del riposo delle persone se non impedisce gli schiamazzi notturni degli avventori davanti al locale. Blandi richiami alla clientela Risponde del reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone il gestore di un pubblico esercizio che non impedisca i continui schiamazzi provocati dagli avventori in sosta davanti al locale anche nelle ore notturne, essendogli imposto l'obbligo giuridico di controllare, …
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Giurisprudenza • 34
- 1. TAR Pescara, sez. I, sentenza 06/10/2009, n. 581Provvedimento: […] 1. Violazione dell'articolo 8, 4° comma, della legge 287 del 1991 e dell'articolo 36 della legge 142 del 1990. Il Sindaco non è competente a disciplinare l'orario del night club. […] 4. Violazione degli artt. 8 e 9 della legge 287 del 1991 e sviamento di potere in quanto la norma prevede che venga effettuata una comparazione di vari interessi pubblici e privati, nel caso non sussistente. 5. Ingiustizia manifesta, difetto di istruttoria e violazione dell'art. 8 della legge 287 del 1991. Nel caso è mancata un'adeguata e puntuale istruttoria.Leggi di più...
- annullamento di provvedimento amministrativo·
- violazione art. 8 legge 287/1991·
- pareri endoprocedimentali·
- sviamento di potere·
- annullamento di determinazione sindacale·
- mancata istruttoria·
- esecuzione della sentenza·
- violazione art. 7 e seguenti legge 241/1990·
- orario massimo di apertura dei pubblici esercizi·
- violazione art. 3 legge 241/1990·
- deroga orario di chiusura·
- violazione art. 6 legge 142/1990·
- comparazione di interessi pubblici e privati·
- spese di giudizio·
- violazione art. 36 legge 142/1990