Versione
24 giugno 1965
24 giugno 1965
Art. 28.
Il periodo di decadenza dai benefici previsti dalla vigente legislazione in materia di formazione e di arrotondamento di proprieta' contadina e' elevato da cinque a dieci anni.
La estinzione anticipata del mutuo o la vendita del fondo acquistato con i benefici della presente legge non possono aver luogo prima che siano decorsi dieci anni dall'acquisto.
Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano ai contratti di mutuo stipulati posteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge.
Il periodo di decadenza dai benefici previsti dalla vigente legislazione in materia di formazione e di arrotondamento di proprieta' contadina e' elevato da cinque a dieci anni.
La estinzione anticipata del mutuo o la vendita del fondo acquistato con i benefici della presente legge non possono aver luogo prima che siano decorsi dieci anni dall'acquisto.
Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano ai contratti di mutuo stipulati posteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge.
Commentari • 8
- 1. Risoluzione del 16/12/1991 n. 260585 - Min. Finanze - Tasse e Imposte Indirette sugli AffariMin. Finanze · 16 dicembre 1991 · 12.678959
[…] "L\'art. 7 della legge n. 604 del 1954 prevede che decada dalle agevolazioni tributarie l\'acquirente, il permutante o l\'enfiteuta il quale, prima che siano trascorsi cinque anni (ora dieci anni ai sensi dell\'art. 28 della legge 590/1965) dagli acquisti fatti per la formazione o per l\'arrotondamento della piccola proprieta\' contadina, aliena volontariamente
Leggi di più…
Giurisprudenza • 31
- 1. Cass. civ., sez. II, sentenza 15/12/2022, n. 36779Provvedimento: […] Per altro verso, poi, la violazione dell'art. 28 legge n. 590 del 1965 non dà luogo a nullità del negozio, ma solo alla perdita delle agevolazioni fiscali. […] A tal fine, rileva che l'art. 28 della legge n. 590 del 1965, ricollegandosi alla previgente normativa in materia, commina soltanto la sanzione della decadenza dai benefici, mentre la più grave sanzione della nullità non è stata espressamente disposta, senza che possa ritenersi prevista nella forma della cosiddetta nullità virtuale, giacché tale nullità va esclusa allorquando la norma imperativa sia presidiata da rimedi diversi dall'invalidità del contratto (Cass. […]Leggi di più...
- violazione norme ermeneutiche·
- nullità virtuale·
- mandato senza rappresentanza·
- contributo unificato·
- interpretazione contrattuale·
- art. 360-bis cod. proc. civ.·
- comproprietà·
- doppia conforme·
- onere della prova·
- agevolazioni pubbliche