(Registri dello stato civile).
I registri dello stato civile sono tenuti in ogni comune in conformita' delle norme contenute nella legge sull'ordinamento dello stato civile.
[…] ritenutane la rilevanza al fine del decidere, ha sollevato, con l'ordinanza in epigrafe, «questione di legittimità costituzionale della norma che si desume» dagli artt. 449 del codice civile; 29, comma 2, e 44, […] ha sollevato, con l'ordinanza di cui si è in narrativa detto, «questione di legittimità della norma che si desume» dall'art. 449 del codice civile, che prescrive che i registri dello stato civile siano tenuti «in conformità delle norme contenute nella legge sull'ordinamento dello stato civile»; dall'art. 29, […] LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale della «norma che si desume» dagli artt. 250 e 449 del codice civile; 29, comma 2, e 44, […]
Leggi di più…La Corte ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale della “norma che si desume” dagli artt. 250 e 449 del codice civile; 29, comma 2, e 44, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396; 5 e 8 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, per contrasto con gli artt. 2, 3, 24, 30 e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione agli artt. 3 e 7 della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva con legge 27 maggio 1991, n. 176, sollevata dal Tribunale ordinario di Pisa. […]
Leggi di più…[…] Le norme richiamate nel giudizio sottoposto alla Corte Costituzionale La questione di legittimità sollevata individua una fattispecie ben definita e, infatti, concerne la censura della norma che si desume dagli art. 449 c.c. (registri dello stato civile), art. 29, c.2 (atto di nascita ) del DPR 396/00 sull'ordinamento dello stato civile, art. 250 cc ( che concerne il riconoscimento del figlio naturale) e artt. 5 e 8 legge 40/04 (sulla procreazione medicalmente assistita, […]
Leggi di più…[…] Il terzo motivo di ricorso, sotto la rubrica "sulla violazione o falsa applicazione dell'art. 449 c.c. e quindi del d.P.R. 396/2000, in relazione all'art. 360, co. 1, n. 3, c.p.c.", assume che l'amministrazione non poteva far altro che conformarsi alla normativa vigente in materia di atti dello stato civile, in coerenza con le previsioni regolamentari del settore e tenendo conto che la legge italiana consente e legittima la formazione esclusivamente di atti di nascita, e dello stato civile, recanti l'indicazione di un "padre" e una "madre". 9. […]
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