CASS
Sentenza 13 gennaio 2025
Sentenza 13 gennaio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. II, sentenza 13/01/2025, n. 1245 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1245 |
| Data del deposito : | 13 gennaio 2025 |
Testo completo
SENTENZA sul ricorso proposto da: BE ER nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 30/01/2024 della CORTE di APPELLO di ANCONA visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere SANDRA RECCHIONE;
Il procedimento si celebra con contraddittorio scritto. Il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Cristina AG ha concluso chiedendo la dichiarazione di inammissibilità del ricorso. Il difensore, Avv. GI NC insisteva per raccoglimento del ricorso. RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello di NC, in data 30 gennaio 2024, all'esito di un procedimento celebrato con contraddittorio cartolare con la partecipazione del difensore di ufficio Avv. 4 DR Albanesi, confermava la condanna di IO DU per il reato di tentata truffa. 2. Avverso tale sentenza proponeva ricorso per cassazione il difensore che deduceva: Penale Sent. Sez. 2 Num. 1245 Anno 2025 Presidente: VERGA GIOVANNA Relatore: RECCHIONE SANDRA Data Udienza: 07/11/2024 2.1. violazione di legge (art. 178 e ss. cod. proc. pen.): l'Avv. GI NC il 20 dicembre 2023 presentava istanza di ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello stato con nomina del difensore di fiducia e revoca del precedente difensore. La nomina veniva effettuata anche attraverso l'ufficio matricola del carcere di Bollate presso il quale il ricorrente era detenuto. Nonostante la tempestiva nomina del difensore di fiducia, che il 22 gennaio 20:14 depositava conclusioni scritte, la sentenza impugnata faceva riferimento al difensore di ufficio, revocato di diritto. La mancata considerazione della nomina fiduciaria avrebbe generato una nullità assoluta. CONSIDERATO IN DIRITTO 1.11 ricorso è infondato. 1.1.La nomina del difensore di fiducia risale al 18 gennaio 2023 essendo stata allegata alla richiesta di ammissione al patrocinio a spese dello stato diretta alla Corte di appello di NC, che, dunque, era nelle condizioni di conoscere la nomina. Ciononostante sia il decreto che dispone la citazione per il giudizio di appello, che la requisitoria scritta del pubblico ministero venivano notificati al difensore di ufficio, le cui funzioni erano cessate, come previsto dall'art. 97, comma 6 cod. proc. pen. dalla nomina del legale di fiducia. Le omesse notifiche del decreto citazione a giudizio e della requisitoria del pubblico ministero sono state, tuttavia, sanate ai sensi dell'art. 183, lett. b), cod. proc. pen. dall'Avv. GI NC, che ha depositato le conclusioni scritte, così avvalendosi delle facoltà al cui l'esercizio l'atto nullo è preordinato. Infatti, sebbene l'omesso avviso dell'udienza al difensore di fiducia tempestivamente nominato dall'imputato o dal condannato, integri una nullità assoluta ai sensi degli artt. 178, comma primo lett. c) e 179, comma primo cod. proc. pen., nulla rilevando che la notifica sia stata effettuata al difensore d'ufficio e che, in udienza, sia stato presente un sostituto nominato ex art. 97, comma quarto, cod. proc. pen. (Sez. U, n. 24630 del 26/03/2015, Maritan, Rv. 263598 - 01), tuttavia l'azione processuale del "deposito delle conclusioni" integra una sanatoria della nullità, prevista, in via generale, dall'art. 183 cod. proc. pen. 2.11 collegio rileva che dal verbale di udienza emerge che la Corte di appello ha preso in considerazione le conclusioni depositate dal difensore di fiducia, che erano le uniche presenti in atti, non essendo state depositate dal difensore di ufficio. Tale circostanza consente di ritenere che l'indicazione nella sentenza del nominativo del difensore di ufficio costituisca un errore materiale emendabile ai sensi dell'art. 130 cod. 2 proc. pen. dal giudice dell'impugnazione; dunque, in questo caso, dalla Cassazione. Si dispone, dunque, la correzione dell'errore materiale contenuto nell'intestazione della sentenza della Corte di appello di NC del 30 gennaio 2024 nel senso che ove è scritto difeso dall'Avv. SE DR debba leggersi difeso dall'Avv. NC GI. Si manda la cancelleria per le annotazioni di competenza. 2.Ai sensi dell'articolo 616 cod. proc. pen., con il provvedimento che rigetta il ricorso, la parte privata che lo ha proposto deve essere condannata al pagamento delle spese del procedimento.
P.Q.M.
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Dispone la correzione dell'errore materiale contenuto nella intestazione della sentenza della Corte di appello di NC del 30.01.2024 nel senso che ove è scritto difeso dall' Avv. SE DR debba leggersi difeso dall'Avv. NC GI. Manda la cancelleria per le annotazioni di competenza. Così deciso in Roma, il giorno 7 novembre 2024.
udita la relazione svolta dal Consigliere SANDRA RECCHIONE;
Il procedimento si celebra con contraddittorio scritto. Il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Cristina AG ha concluso chiedendo la dichiarazione di inammissibilità del ricorso. Il difensore, Avv. GI NC insisteva per raccoglimento del ricorso. RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello di NC, in data 30 gennaio 2024, all'esito di un procedimento celebrato con contraddittorio cartolare con la partecipazione del difensore di ufficio Avv. 4 DR Albanesi, confermava la condanna di IO DU per il reato di tentata truffa. 2. Avverso tale sentenza proponeva ricorso per cassazione il difensore che deduceva: Penale Sent. Sez. 2 Num. 1245 Anno 2025 Presidente: VERGA GIOVANNA Relatore: RECCHIONE SANDRA Data Udienza: 07/11/2024 2.1. violazione di legge (art. 178 e ss. cod. proc. pen.): l'Avv. GI NC il 20 dicembre 2023 presentava istanza di ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello stato con nomina del difensore di fiducia e revoca del precedente difensore. La nomina veniva effettuata anche attraverso l'ufficio matricola del carcere di Bollate presso il quale il ricorrente era detenuto. Nonostante la tempestiva nomina del difensore di fiducia, che il 22 gennaio 20:14 depositava conclusioni scritte, la sentenza impugnata faceva riferimento al difensore di ufficio, revocato di diritto. La mancata considerazione della nomina fiduciaria avrebbe generato una nullità assoluta. CONSIDERATO IN DIRITTO 1.11 ricorso è infondato. 1.1.La nomina del difensore di fiducia risale al 18 gennaio 2023 essendo stata allegata alla richiesta di ammissione al patrocinio a spese dello stato diretta alla Corte di appello di NC, che, dunque, era nelle condizioni di conoscere la nomina. Ciononostante sia il decreto che dispone la citazione per il giudizio di appello, che la requisitoria scritta del pubblico ministero venivano notificati al difensore di ufficio, le cui funzioni erano cessate, come previsto dall'art. 97, comma 6 cod. proc. pen. dalla nomina del legale di fiducia. Le omesse notifiche del decreto citazione a giudizio e della requisitoria del pubblico ministero sono state, tuttavia, sanate ai sensi dell'art. 183, lett. b), cod. proc. pen. dall'Avv. GI NC, che ha depositato le conclusioni scritte, così avvalendosi delle facoltà al cui l'esercizio l'atto nullo è preordinato. Infatti, sebbene l'omesso avviso dell'udienza al difensore di fiducia tempestivamente nominato dall'imputato o dal condannato, integri una nullità assoluta ai sensi degli artt. 178, comma primo lett. c) e 179, comma primo cod. proc. pen., nulla rilevando che la notifica sia stata effettuata al difensore d'ufficio e che, in udienza, sia stato presente un sostituto nominato ex art. 97, comma quarto, cod. proc. pen. (Sez. U, n. 24630 del 26/03/2015, Maritan, Rv. 263598 - 01), tuttavia l'azione processuale del "deposito delle conclusioni" integra una sanatoria della nullità, prevista, in via generale, dall'art. 183 cod. proc. pen. 2.11 collegio rileva che dal verbale di udienza emerge che la Corte di appello ha preso in considerazione le conclusioni depositate dal difensore di fiducia, che erano le uniche presenti in atti, non essendo state depositate dal difensore di ufficio. Tale circostanza consente di ritenere che l'indicazione nella sentenza del nominativo del difensore di ufficio costituisca un errore materiale emendabile ai sensi dell'art. 130 cod. 2 proc. pen. dal giudice dell'impugnazione; dunque, in questo caso, dalla Cassazione. Si dispone, dunque, la correzione dell'errore materiale contenuto nell'intestazione della sentenza della Corte di appello di NC del 30 gennaio 2024 nel senso che ove è scritto difeso dall'Avv. SE DR debba leggersi difeso dall'Avv. NC GI. Si manda la cancelleria per le annotazioni di competenza. 2.Ai sensi dell'articolo 616 cod. proc. pen., con il provvedimento che rigetta il ricorso, la parte privata che lo ha proposto deve essere condannata al pagamento delle spese del procedimento.
P.Q.M.
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Dispone la correzione dell'errore materiale contenuto nella intestazione della sentenza della Corte di appello di NC del 30.01.2024 nel senso che ove è scritto difeso dall' Avv. SE DR debba leggersi difeso dall'Avv. NC GI. Manda la cancelleria per le annotazioni di competenza. Così deciso in Roma, il giorno 7 novembre 2024.