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Sentenza 25 luglio 2025
Sentenza 25 luglio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Bolzano, sentenza 25/07/2025, n. 723 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Bolzano |
| Numero : | 723 |
| Data del deposito : | 25 luglio 2025 |
Testo completo
N.R.G. 349/2023
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI BOLZANO
Seconda Sezione Civile
Il Tribunale di Bolzano, in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Andrea Pappalardo, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di primo grado iscritta al n. r.g. 349/2023 promossa da:
, rappresentato e difeso, giusta procura in atti, dall'avv. KNOLL Parte_1
ALEXANDER, domiciliatario;
- parte attrice - contro
, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e CP_1
difesa, giusta procura in atti, dall'avv. MURVANA FRANCESCO, con domicilio eletto presso l'avv. D'AVINO EDOARDO;
- parte convenuta -
In punto: responsabilità contrattuale e da fatto illecito – risarcimento del danno.
Causa trattenuta in decisione sulle seguenti
CONCLUSIONI di parte attrice:
“ , contrariis reiectis, die Beklagte Controparte_2
dazu verurteilen pagina 1 di 15 1) dem Kläger aus dem Titel des Schadenersatzes den Betrag von Euro
83.425,00, oder jenen höheren oder niedrigeren , welcher als geschuldet CP_3
erachtet wird, zuzüglich Zinsen und Geldentwertung, zu bezahlen;
2) dem Kläger alle die mit (i) dem eingeleiteten Mediationsverfahren und mit (ii) diesem Verfahren verbundenen Spesen und Kosten, zuzüglich der gesetzlichen
Aufschläge, MwSt. und FSB, sofern geschuldet, 15% allgemeine Spesen, sowie die Folgekosten zu ersetzen.
In beweisrechtlicher Hinsicht wird auf die Zulassung eines medizinischen
Amtssachverständigengutachtens bestanden, welches die Höhe des vom
Kläger erlittenen Schadens quantifizieren möge“; di parte convenuta:
“ogni diversa domanda, eccezione e deduzione disattesa, in via principale: respingere tutte le domande svolte nei confronti di;
CP_4
in via subordinata: in caso di anche parziale accoglimento delle domande dell'attore, limitare la determinazione degli importi risarcitori secondo quanto esposto in atti e, in ogni caso, accertare e dichiarare il concorso colposo dell'attore in misura superiore al 50% per gli effetti di cui all'art. 1227 c.c.; in via istruttoria: chiede ammettersi l'interrogatorio formale dell'attore sulle seguenti circostanze:
1) “vero che il signor ha sottoscritto il modulo di iscrizione alla Parte_1
palestra di arrampicata Salewa Cube in data 19giugno 2011 come indicato nel documento n. 3 di che si rammostra”; CP_4
2) “vero che il signor ha frequentato la palestra di arrampicata Parte_1
Salewa Cube ogni anno, a partire dalla data di iscrizione alla palestra sino all'8 dicembre 2018”;
3) “vero che presso la palestra di arrampicata Salewa Cube è possibile acquistare un biglietto da dieci ingressi”;
4) “vero che nel 2016 il signor ha acquistato due biglietti da dieci Parte_1
ingressi”; pagina 2 di 15 5) “vero che a partire dall'anno di iscrizione nella palestra Salewa Cube nel
2011 sino all'8 dicembre 2018, il signor ha utilizzato il sistema Parte_1
di arrampicata in autoassicurazione denominato “Autobelay”;
6) “vero che nelle precedenti occasioni di utilizzo dell'Autobelay il signor ha agganciato alla propria imbracatura il moschettone posto Parte_1
all'estremità della corda di assicurazione”;
7) “vero che in data 8 dicembre 2018 il signor aveva già Parte_1
effettuato alcune scalate con il sistema Autobelay prima di omettere di agganciare il moschettone alla propria imbracatura;
Si chiede inoltre ammettersi prova per testimoni sui capitoli sopra articolati limitatamente dal n. 1 al n. 6, nonché sul seguente capitolo:
8) “vero che prima dell'8 dicembre 2018 nessun incidente è occorso agli arrampicatori che hanno utilizzato il sistema Autobelay”.
Si indica quale testimone, sui capitoli sopra indicati, il signor
[...]
, presso , via Waltraud Gebert Deeg n. 4. Tes_1 CP_4
Con vittoria di spese e competenze, oltre accessori come per legge“.
MOTIVI DELLA DECISIONE
I. Sull'an debeatur
Per quanto siano note le deduzioni attoree in citazione – e pertanto con effetto confessorio – occorre rimarcare quanto narrato dall'attore in ordine alla propria condotta.
In particolare, riferiva che in occasione di suo accesso alla palestra di roccia denominata Salewa Cube, sceglieva di utilizzare la parete destinata all'autoassicurazione, tuttavia dimenticando di autoassicurarsi mediante l'aggancio della propria imbragatura al sistema di trattenuta mediante apposito moschettone, il che comportava la sua caduta al suolo dopo che lo stesso aveva evidentemente perso la presa sulla parete.
Lamenta l'attore, che il sistema di autoassicurazione fornito da parte pagina 3 di 15 convenuta sarebbe tale da indurre in errore l'utente, perché inidoneo a sopperire a sua eventuale dimenticanza, quale quella occorsa nella fattispecie con le note conseguenze.
In particolare, il tratto di parete dedicato all'arrampicata mediante autoassicurazione prevedeva un'apposita barra alla quale – in caso di inutilizzo
- veniva agganciata la corda destinata all'autoassicurazione mediante apposito moschettone, destinato invece ad essere agganciato all'imbragatura in caso di utilizzo.
Lamenta pertanto l'attore che la barra alla base della parete di arrampicata non sarebbe stata adeguatamente fissata per tutta la larghezza della zona di autoassicurazione contrassegnata da due linee rosse laterali, traendo così in inganno l'attore in quanto, a detta del medesimo, l'area di autoassicurazione avrebbe dovuto essere arredata in modo tale da escludere di fatto l'accesso ad essa senza agganciare il dispositivo di assicurazione, che sarebbe stato garantito estendendo la barra metallica arancione.
Osserva l'attore, a sostegno di tale tesi, che tale ulteriore sistema di sicurezza volto a sopperire ad eventuale dimenticanza nell'agganciarsi, sarebbe giustificato dal fatto che “… Poiché gli arrampicatori salgono da soli, cioè senza un partner di sicurezza, e si assicurano da soli, cioè senza il controllo di un partner, viene meno il cosiddetto controllo a quattro occhi (noto anche come
"Partner Check") che di solito si effettua nel mondo dell'arrampicata. Questo fatto è ovviamente noto alla parte convenuta e avrebbe dovuto comportare una maggiore attenzione nell'eliminare potenziali errori di assicurazione. Per questo motivo, l'area di autoassicurazione avrebbe dovuto essere predisposta in modo tale che l'accesso ad essa fosse praticamente escluso senza il fissaggio della sicurezza, cosa che si sarebbe potuta ottenere semplicemente prolungando la asta di metallo arancione di circa 70 cm (da una linea verticale rossa a sinistra a quella a destra, come indicato nell'allegato 1) …” (cfr. pag. 3 della citazione).
pagina 4 di 15 Per contro, va rilevato come parte attrice non deduca alcun malfunzionamento del sistema di sicurezza, il che lascia intendere che, ove lo stesso attore avesse provveduto ad assicurarsi, il sinistro non sarebbe avvenuto, perché il sistema di trattenuta sarebbe entrato regolarmente in funzione.
Sul punto, parte convenuta ha validamente eccepito che presupposto indispensabile e fondamentale affinché il dispositivo di sicurezza del sistema
“Autobelay” possa effettivamente funzionare e garantire la sicurezza durante l'arrampicata è che l'utente si assicuri di agganciare correttamente il moschettone posto all'estremità della corda alla sua imbracatura.
II.
Trova applicazione alla fattispecie l'art. 1227, comma 2 c.c.
Va osservato che detta disposizione ha trovato diverse interpretazioni.
In particolare, parte della giurisprudenza (Cass. 12439/'91) ritiene che attenga unicamente alla condotta del danneggiato volta eventualmente a limitare gli effetti dannosi prodotti dal danneggiante, il che presuppone comunque la responsabilità di quest'ultimo nella produzione del danno;
altra interpretazione prevede che la condotta del danneggiato possa eventualmente interrompere il nesso causale e pertanto escludere la risarcibilità del danno
(Cass. 658/'63; 320/'92).
Questo Giudice ritiene corretta la seconda interpretazione, ovvero che il risarcimento vada totalmente escluso quando la produzione del danno ricada interamente nella sfera di controllo del danneggiato, la cui omissione diventa causa assorbente del danno tale da interrompere il nesso eziologico tra condotta e danno. Non vi sono argomenti né logici né tantomeno giuridici che ostino a tale interpretazione.
Si è autorevolmente osservato come il dovere di cooperazione del pagina 5 di 15 danneggiato rientri nel generale dovere di correttezza, quale impegno di solidarietà (suum ciuque tribuere, art. 2 Cost.) che impone alla parte di salvaguardare l'utilità dell'altra nei limiti di un apprezzabile sacrificio.
Ne deriva, pertanto, che l'imputazione totale o parziale del danno al danneggiato è la sanzione per la violazione di tale impegno di solidarietà.
La condotta richiesta nella fattispecie al creditore – ovvero all'attore – rientrava nell'ordinaria diligenza e non consisteva certamente in attività gravosa o eccezionale o tale da comportare notevoli rischi o rilevanti sacrifici (cfr. Cass. ord. 20146/'18).
A ben guardare, ciò che era richiesto all'attore altro non era se non il compimento di un tanto banale quanto elementare gesto, ovvero provvedere ad autoassicurarsi.
Dalle stesse argomentazioni attoree (cfr. pag. 3, punto 1.3 della citazione) si traggono ulteriori elementi tali da ritenere grave la dimenticanza del sig. Pt_1
e a rafforzarne pertanto la esclusiva responsabilità, perché proprio in considerazione del fatto che si accingeva ad arrampicare in solitaria e quindi senza il controllo visivo e l'assicurazione prestata da altro compagno di arrampicata, ancor più elevata dovevano essere l'attenzione e la concentrazione richieste.
Per contro, non è dato capire in che modo e in che misura l'estensione della barra posta alla base della parete dedicata all'autoassicurazione, alla quale viene fissata la corda in caso di inutilizzo (doc. 1 attoreo) avrebbe potuto evitare il danno, tanto più che lo stesso attore, che già da anni praticava l'arrampicata, ancora in data 19.6.2011 dichiarava di essere a conoscenza delle regole di sicurezza, di saper usare correttamente l'attrezzatura di sicurezza e di conoscere la tecnica per assicurare sé stesso ed il proprio partner (doc. 3 di parte convenuta).
pagina 6 di 15 Le considerazioni che precedono valgono per entrambe le ipotesi di responsabilità fatte valere dall'attore, ovvero contrattuale ed extracontrattuale.
Le domande di vanno pertanto rigettate. Parte_1
L'esito di lite comporta condanna al rimborso delle spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, ogni diversa domanda, istanza ed eccezione reietta, rigetta le domande tutte di Parte_1
condanna al rimborso delle spese di lite, che liquida per spese vive in € 0,00 e Parte_1
per onorari in € 7.051,50, oltre 15% per spese generali, I.V.A. e C.A.P. come per legge.
Così deciso in Bolzano, il 27/05/2025.
Il Giudice
dott. Andrea Pappalardo
Si trasmetta all'Ufficio traduzioni per la traduzione verso la lingua tedesca.
pagina 7 di 15 N.R.G. 349/2023
REPUBLIK ITALIEN
Controparte_6
ORDENTLICHES LANDESGERICHT BOZEN
Zweite Zivilkammer
Das Landesgericht Bozen, in der Zusammensetzung des Einzelrichters, in der
Person des Richters Dr. Andrea Pappalardo, hat folgendes
URTEIL verkündet im erstinstanzlichen Zivilverfahren sub Nr. R. G. 349/2023 eingeleitet von:
, vertreten und verteidigt, gemäß aktenkundiger Vollmacht, Parte_1
durch den RA. KNOLL ALEXANDER, Zustellungsbevollmächtigter;
- Partei - CP_7
[...]
, in der Person des gesetzlichen Vertreters pro tempore, CP_8
vertreten und verteidigt, gemäß aktenkundiger Vollmacht, durch den RA.
MURVANA FRANCESCO, mit Zustellungsanschrift beim RA. D'AVINO
EDOARDO;
- beklagte Partei -
In Sachen: Vertragliche Haftung und aus unerlaubter Handlung –
Schadenersatzansprüche.
Die Sache wird in Bezug auf folgende
Persona_1
zur Entscheidung einbehalten. pagina 8 di 15 Der klägerischen Partei:
“Möge das löbliche Landesgericht contrariis reiectis, die Beklagte CP_2
dazu verurteilen
1) dem Kläger aus dem Titel des Schadenersatzes den Betrag von Euro
83.425,00, oder jenen höheren oder niedrigeren Betrag, welcher als geschuldet erachtet wird, zuzüglich Zinsen und Geldentwertung, zu bezahlen;
2) dem Kläger alle die mit (i) dem eingeleiteten Mediationsverfahren und mit (ii) diesem Verfahren verbundenen Spesen und Kosten, zuzüglich der gesetzlichen
Aufschläge, MwSt. und FSB, sofern geschuldet, 15% allgemeine Spesen, sowie die Folgekosten zu ersetzen.
In beweisrechtlicher Hinsicht wird auf die Zulassung eines medizinischen
Amtssachverständigengutachtens bestanden, welches die Höhe des vom
Kläger erlittenen Schadens quantifizieren möge“;
Der beklagten Partei:
„unter Abweisung sämtlicher anderslautenden Anträge, Einwendungen und Ausführungen, in der Hauptsache: Sämtliche gegen Oberalp AG gestellten Anträge abweisen;
in untergeordneter Hinsicht: Im Falle einer auch teilweise Stattgabe der klägerischen Anträge die Bestimmung der Entschädigungsbeträge, wie in den
Akten dargelegt, einschränken und jedenfalls das Mitverschulden des Klägers von mehr als 50 % mit Wirkung von Art. 1227 ZGB feststellen und erklären; im Beweiswege: Es wird die Zulassung der förmlichen Vernehmung des Klägers in Bezug auf die folgenden Umstände beantragt:
1) Trifft es zu, dass Herr das der Kletterhalle Parte_1 Persona_2
Salewa Cube am 19. Juni 2011 unterschrieben hat, wie aus dem
Dokument Nr. 3 von hervorgeht, welches hiermit vorgezeigt CP_1
wird?;
pagina 9 di 15 2) Trifft es zu, dass die Kletterhalle Salewa Cube ab dem Persona_3
Zeitpunkt seiner Anmeldung in der Halle bis zum 8. Dezember 2018 jedes
Jahr besucht hat?;
3) Trifft es zu, dass es in der Kletterhalle Salewa Cube die Möglichkeit gibt, eine Zehnerkarte zu erwerben?;
4) Trifft es zu, dass Herr ER LB im Jahre 2016 zwei Zehnerkarten gekauft hat?;
5) Trifft es zu, dass Herr LB seit dem Jahr seiner Anmeldung im Pt_1
Salewa Cube im Jahr 2011 bis zum 8. Dezember 2018 das als
„Autobelay“ hat?; Controparte_9
6) Trifft es zu, dass Herr LB bei den vorherigen Gelegenheiten, bei Pt_1
denen er das System „Autobelay“ verwendet hat, den Karabinerhaken am
Sicherungsseilsende an seinen Klettergurt eingehängt hat?;
7) Trifft es zu, dass Herr LB am 8. Dezember 2018 bereits einige Pt_1
Klettertouren mit dem Autobelay-System begangen hatte, bevor er es verabsäumte, den Karabinerhacken an seinem Klettergurt einzuhängen?;
Es wird außerdem die Zulassung von Zeugenaussagen zu den oben genannten , die sich von Nummer 1 bis Nummer 6 beschränken, CP_10
sowie zum folgenden Kapitel beantragt.
8) Trifft es zu, dass sich vor dem 8. Dezember 2018 keine Unfälle von
Kletterern erlitten worden sind, die das Autobelay-System verwendet hatten?;
Es wird hiermit RI RA bei Oberalp AG, Waltraud-Gebert-Deeg-
Straße Nr. 4, als Zeuge genannt.
Mit Obsiegen von Spesen und Gebühren, zzgl. laut Gesetz. CP_11
ENTSCHEIDUNGSGRÜNDE
III. Zum an debeatur das in der Klageschrift angeführte klägerische Vorbringen bekannt ist Per_4
pagina 10 di 15 – und daher Wirkung eines Geständnisses hat –, sind in Bezug auf die
Erzählung des Klägers über das eigene Verhalten folgende Bemerkungen anzustellen.
Insbesondere berichtete er, dass er anlässlich seines Zugangs zum als
Salewa Cube bezeichneten Klettergarten die für die Selbstsicherung vorgesehene Wand wählte, aber vergaß, sich durch das Einhängen seines eigenen Gurts am Rückhaltsystem mittels des dazu bestimmten
Karabinerhackens selbstzusichern;
dies führte zu einem Sturz am Boden, nachdem er offensichtlich den Halt an der Wand verloren hatte.
Der Kläger macht geltend, dass das derartige von der beklagten Partei zur
Verfügung gestellte Selbstsicherungssystem den Benutzer irreführt, weil es ungeeignet ist, ein allfälliges Vergessen seinerseits, wie im vorliegenden Fall mit den bekannten Folgen erfolgt, gutzumachen.
Insbesondere sah der Wandabschnitt, der für das Klettern mittels
Selbstsicherung gedacht ist, eine bestimmte Stange vor, an der – bei
Nichtbenutzung – ein für die Selbstsicherung gedachtes Seil mittels eines entsprechenden Karabinerhackens eingehängt wurde, welcher hingegen bei
Benutzung am Klettergurt eingehängt werden sollte.
Der Kläger macht daher geltend, dass die Stange am Fuße der
Kletterwand nicht ordnungsgemäß über die gesamte Breite des mit zwei roten
Seitenlinien gekennzeichneten Selbstsicherungsbereichs angebracht worden wäre, wodurch der Kläger in die Irre geführt wurde, da nach seinen Angaben der
Selbstsicherungsbereich derart ausgestatten werden muss, dass der Zugang zu diesem ohne Anbringung der Sicherungsvorrichtung faktisch ausgeschlossen wird, was durch die Verlängerung der orangenfarbenen Metallstange hätte gewährleistet werden können.
Zur Unterstützung seiner Aussage führt der Kläger aus, dass dieses zusätzliche Sicherungssystem, welches ein allfälliges Vergessen beim Sichern pagina 11 di 15 ausgleichen sollte, dadurch gerechtfertigt sei, dass „…Da die Kletterer eben alleine, also ohne einen sichernden Partner klettern und sich selbst, also ohne
Kontrolle durch einen Partner, sichern, fällt die sonst im Klettersport übliche sog.
Vier-Augen-Kontrolle (auch „Partner-Check“ genannt) weg – dieser Umstand ist der Beklagten selbstredend bekannt und hätte eine umso größere Sorgfalt in der Ausschließung von potenziellen Sicherungsfehlern zur Folge haben müssen. Aus diesem Grund hätte der Selbstsicherungsbereich so eingerichtet werden müssen, dass der Zugang zu demselben ohne Einhängen der
Sicherung faktisch ausgeschlossen wird – was durch eine Verlängerung der orangen Metallstange um lediglich ca. 70 cm (von der linken roten vertikalen
Linie zur rechten (Anl. 1)) gewährleistet worden wäre“ (vgl.
[...]
. CP_12
Andererseits ist festzustellen, dass der Kläger keine Fehlfunktion des
Sicherungssystems vorbringt – das lässt vermuten, dass sich der Unfall nicht ereignet hätte, wenn derselbe Kläger dafür gesorgt hätte, sich selbstzusichern, da das Rückhaltesystem ordnungsgemäß funktioniert hätte.
Hierzu hat die beklagte Partei wirksam eingewendet, dass eine unabdingbare und grundlegende Voraussetzung dafür, dass die
Sicherungsvorrichtung des Systems „Autobelay“ wirklich funktionieren und die
Sicherheit beim Klettern gewährleisten kann, darin besteht, dass der Benutzer sich vergewissert, den am Seilende angebrachten Karabinerhacken seines
Klettergurts korrekt einzuhängen.
IV.
Artikel 1227, Abs. 2 ZGB findet im vorliegenden Fall Anwendung.
Es sei darauf hingewiesen, dass besagte Bestimmung unterschiedlich ausgelegt wurde.
Insbesondere vertritt ein Teil der Rechtsprechung (Kass. 12439/'91) die pagina 12 di 15 Auffassung, dass es lediglich um das Verhalten des Geschädigten geht, welches eventuell dafür bestimmt ist, die von der schädigenden Person verursachten schädlichen Auswirkungen zu begrenzen, was in jedem Fall dessen Haftung für die Schadensverursachung voraussetzt;
andere Auslegung sieht vor, dass das Verhalten des Geschädigten möglicherweise den
Kausalzusammenhang unterbrechen und somit die Schadenersatzfähigkeit ausschließen kann (Kass. 658/'63; 320/'92).
Der unterzeichnete Richter hält die zweite Auslegung für korrekt, und zwar, dass der Schadenersatz vollständig ausgeschlossen werden muss, wenn die Schadensverursachung voll und ganz in die Kontrollsphäre des
Geschädigten fällt, durch dessen Unterlassung sich der Schaden erübrigt, so dass der und Schaden unterbrochen Persona_5
wird. Es bestehen weder logische noch rechtliche Argumente, die einer solchen
Auslegung entgegenstehen.
Es wurde maßgeblich bemerkt, dass die Mitwirkungspflicht des
Geschädigten in die allgemeine Redlichkeitspflicht als Solidaritätsverpflichtung
(suum ciuque tribuere, Art. 2 Verf.) fällt, welche der Partei vorschreibt, die
Nützlichkeit der anderen in den Grenzen eines nennenswerten Opfers zu wahren.
Daraus folgt daher, dass die vollständige oder teilweise Zurechnung des
Schadens zu Lasten des Geschädigten die Bestrafung für den Verstoß gegen eine derartige Solidaritätsverpflichtung ist.
Das vom Geschädigten – das heißt vom Kläger – im vorliegenden Fall verlangte Verhalten fiel in den Rahmen der gewöhnlichen Sorgfalt und bestand gewiss nicht in einer beschwerlichen oder außerordentlichen Tätigkeit oder einer solchen, die mit erheblichen Risiken oder bemerkenswerten Opfern im
Zusammenhang stand (vgl. Kass. 20146/'18). CP_13
Bei näherer wurde vom Kläger nichts weiter verlangt als die CP_14 pagina 13 di 15 Ausführung einer ebenso trivialen wie elementaren Handlung, und zwar sich selbstzusichern.
Aus demselben klägerischen Vorbringen (vgl. S. 3, Punkt 1.3. der
Klageschrift) ergeben sich weitere Anhaltspunkte, um das Vergessen von Herrn
LB als schwerwiegend anzusehen und damit seine alleinige Haftung zu untermauern, denn gerade angesichts der Tatsache, dass er im Begriff war, alleine und somit ohne visuelle Kontrolle und Absicherung durch einen anderen
Kletterkollegen zu klettern, mussten die erforderlichen Sorgfalt und
Konzentration noch größer sein.
Andererseits ist nicht ersichtlich, wie und inwieweit die Verlängerung der für die Selbstsicherung vorgesehenen Stange am Fuße der Wand, an der das
Seil bei Nichtbenutzung befestigt wird (Dok. 1 des Klägers), den Schaden hätte verhindern können – zumal der Kläger selbst, der bereits seit Jahren kletterte, erklärte am 19. Juni 2011, dass er sich der Sicherheitsregeln bewusst war, mit der Sicherheitsausrüstung richtig umgehen konnte und die Technik zum
Absichern von sich selbst und seinem Partner kannte (Dok. 3 der beklagten
Partei).
Die vorstehenden Erwägungen gelten für die beiden von der klagenden
Partei geltend gemachten Haftungshypothesen, das heißt für die vertragliche und außervertragliche Haftung.
Die Anträge von müssen daher abgewiesen werden. Parte_1
Der Ausgang des vorliegenden Rechtsstreits hat die Verurteilung zur
Rückerstattung der Verfahrenskosten zur Folge.
A.D.G.
Das Gericht, mit prozessabschließendem Urteil, unter Abweisung sämtlicher anderslautenden Ansprüche, Anträge und Einwendungen weist pagina 14 di 15 alle Anträge von Parte_1
ab; verurteilt zur Rückerstattung der Verfahrenskosten, welche in Höhe von 0,00 Parte_1
€ für laufende Kosten und 7.051,50 € für Gebühren, zuzüglich 15% für allgemeine Kosten, Mehrwertsteuer und Fürsorgebeitrag zur Vorsorgekasse nach dem Gesetz, bemisst.
So entschieden in am 27.05.2025. CP_2
Der Richter
Dr. Andrea Pappalardo
Übermittlung an das Amt für den Sprachbereich für die Übersetzung in die
Sprache Deutsch.
Für die Übersetzung ITA>DE: Die höhere Beamtin für den Sprachbereich
Controparte_2
Dr.
Persona_6
[...]
pagina 15 di 15
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI BOLZANO
Seconda Sezione Civile
Il Tribunale di Bolzano, in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Andrea Pappalardo, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di primo grado iscritta al n. r.g. 349/2023 promossa da:
, rappresentato e difeso, giusta procura in atti, dall'avv. KNOLL Parte_1
ALEXANDER, domiciliatario;
- parte attrice - contro
, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e CP_1
difesa, giusta procura in atti, dall'avv. MURVANA FRANCESCO, con domicilio eletto presso l'avv. D'AVINO EDOARDO;
- parte convenuta -
In punto: responsabilità contrattuale e da fatto illecito – risarcimento del danno.
Causa trattenuta in decisione sulle seguenti
CONCLUSIONI di parte attrice:
“ , contrariis reiectis, die Beklagte Controparte_2
dazu verurteilen pagina 1 di 15 1) dem Kläger aus dem Titel des Schadenersatzes den Betrag von Euro
83.425,00, oder jenen höheren oder niedrigeren , welcher als geschuldet CP_3
erachtet wird, zuzüglich Zinsen und Geldentwertung, zu bezahlen;
2) dem Kläger alle die mit (i) dem eingeleiteten Mediationsverfahren und mit (ii) diesem Verfahren verbundenen Spesen und Kosten, zuzüglich der gesetzlichen
Aufschläge, MwSt. und FSB, sofern geschuldet, 15% allgemeine Spesen, sowie die Folgekosten zu ersetzen.
In beweisrechtlicher Hinsicht wird auf die Zulassung eines medizinischen
Amtssachverständigengutachtens bestanden, welches die Höhe des vom
Kläger erlittenen Schadens quantifizieren möge“; di parte convenuta:
“ogni diversa domanda, eccezione e deduzione disattesa, in via principale: respingere tutte le domande svolte nei confronti di;
CP_4
in via subordinata: in caso di anche parziale accoglimento delle domande dell'attore, limitare la determinazione degli importi risarcitori secondo quanto esposto in atti e, in ogni caso, accertare e dichiarare il concorso colposo dell'attore in misura superiore al 50% per gli effetti di cui all'art. 1227 c.c.; in via istruttoria: chiede ammettersi l'interrogatorio formale dell'attore sulle seguenti circostanze:
1) “vero che il signor ha sottoscritto il modulo di iscrizione alla Parte_1
palestra di arrampicata Salewa Cube in data 19giugno 2011 come indicato nel documento n. 3 di che si rammostra”; CP_4
2) “vero che il signor ha frequentato la palestra di arrampicata Parte_1
Salewa Cube ogni anno, a partire dalla data di iscrizione alla palestra sino all'8 dicembre 2018”;
3) “vero che presso la palestra di arrampicata Salewa Cube è possibile acquistare un biglietto da dieci ingressi”;
4) “vero che nel 2016 il signor ha acquistato due biglietti da dieci Parte_1
ingressi”; pagina 2 di 15 5) “vero che a partire dall'anno di iscrizione nella palestra Salewa Cube nel
2011 sino all'8 dicembre 2018, il signor ha utilizzato il sistema Parte_1
di arrampicata in autoassicurazione denominato “Autobelay”;
6) “vero che nelle precedenti occasioni di utilizzo dell'Autobelay il signor ha agganciato alla propria imbracatura il moschettone posto Parte_1
all'estremità della corda di assicurazione”;
7) “vero che in data 8 dicembre 2018 il signor aveva già Parte_1
effettuato alcune scalate con il sistema Autobelay prima di omettere di agganciare il moschettone alla propria imbracatura;
Si chiede inoltre ammettersi prova per testimoni sui capitoli sopra articolati limitatamente dal n. 1 al n. 6, nonché sul seguente capitolo:
8) “vero che prima dell'8 dicembre 2018 nessun incidente è occorso agli arrampicatori che hanno utilizzato il sistema Autobelay”.
Si indica quale testimone, sui capitoli sopra indicati, il signor
[...]
, presso , via Waltraud Gebert Deeg n. 4. Tes_1 CP_4
Con vittoria di spese e competenze, oltre accessori come per legge“.
MOTIVI DELLA DECISIONE
I. Sull'an debeatur
Per quanto siano note le deduzioni attoree in citazione – e pertanto con effetto confessorio – occorre rimarcare quanto narrato dall'attore in ordine alla propria condotta.
In particolare, riferiva che in occasione di suo accesso alla palestra di roccia denominata Salewa Cube, sceglieva di utilizzare la parete destinata all'autoassicurazione, tuttavia dimenticando di autoassicurarsi mediante l'aggancio della propria imbragatura al sistema di trattenuta mediante apposito moschettone, il che comportava la sua caduta al suolo dopo che lo stesso aveva evidentemente perso la presa sulla parete.
Lamenta l'attore, che il sistema di autoassicurazione fornito da parte pagina 3 di 15 convenuta sarebbe tale da indurre in errore l'utente, perché inidoneo a sopperire a sua eventuale dimenticanza, quale quella occorsa nella fattispecie con le note conseguenze.
In particolare, il tratto di parete dedicato all'arrampicata mediante autoassicurazione prevedeva un'apposita barra alla quale – in caso di inutilizzo
- veniva agganciata la corda destinata all'autoassicurazione mediante apposito moschettone, destinato invece ad essere agganciato all'imbragatura in caso di utilizzo.
Lamenta pertanto l'attore che la barra alla base della parete di arrampicata non sarebbe stata adeguatamente fissata per tutta la larghezza della zona di autoassicurazione contrassegnata da due linee rosse laterali, traendo così in inganno l'attore in quanto, a detta del medesimo, l'area di autoassicurazione avrebbe dovuto essere arredata in modo tale da escludere di fatto l'accesso ad essa senza agganciare il dispositivo di assicurazione, che sarebbe stato garantito estendendo la barra metallica arancione.
Osserva l'attore, a sostegno di tale tesi, che tale ulteriore sistema di sicurezza volto a sopperire ad eventuale dimenticanza nell'agganciarsi, sarebbe giustificato dal fatto che “… Poiché gli arrampicatori salgono da soli, cioè senza un partner di sicurezza, e si assicurano da soli, cioè senza il controllo di un partner, viene meno il cosiddetto controllo a quattro occhi (noto anche come
"Partner Check") che di solito si effettua nel mondo dell'arrampicata. Questo fatto è ovviamente noto alla parte convenuta e avrebbe dovuto comportare una maggiore attenzione nell'eliminare potenziali errori di assicurazione. Per questo motivo, l'area di autoassicurazione avrebbe dovuto essere predisposta in modo tale che l'accesso ad essa fosse praticamente escluso senza il fissaggio della sicurezza, cosa che si sarebbe potuta ottenere semplicemente prolungando la asta di metallo arancione di circa 70 cm (da una linea verticale rossa a sinistra a quella a destra, come indicato nell'allegato 1) …” (cfr. pag. 3 della citazione).
pagina 4 di 15 Per contro, va rilevato come parte attrice non deduca alcun malfunzionamento del sistema di sicurezza, il che lascia intendere che, ove lo stesso attore avesse provveduto ad assicurarsi, il sinistro non sarebbe avvenuto, perché il sistema di trattenuta sarebbe entrato regolarmente in funzione.
Sul punto, parte convenuta ha validamente eccepito che presupposto indispensabile e fondamentale affinché il dispositivo di sicurezza del sistema
“Autobelay” possa effettivamente funzionare e garantire la sicurezza durante l'arrampicata è che l'utente si assicuri di agganciare correttamente il moschettone posto all'estremità della corda alla sua imbracatura.
II.
Trova applicazione alla fattispecie l'art. 1227, comma 2 c.c.
Va osservato che detta disposizione ha trovato diverse interpretazioni.
In particolare, parte della giurisprudenza (Cass. 12439/'91) ritiene che attenga unicamente alla condotta del danneggiato volta eventualmente a limitare gli effetti dannosi prodotti dal danneggiante, il che presuppone comunque la responsabilità di quest'ultimo nella produzione del danno;
altra interpretazione prevede che la condotta del danneggiato possa eventualmente interrompere il nesso causale e pertanto escludere la risarcibilità del danno
(Cass. 658/'63; 320/'92).
Questo Giudice ritiene corretta la seconda interpretazione, ovvero che il risarcimento vada totalmente escluso quando la produzione del danno ricada interamente nella sfera di controllo del danneggiato, la cui omissione diventa causa assorbente del danno tale da interrompere il nesso eziologico tra condotta e danno. Non vi sono argomenti né logici né tantomeno giuridici che ostino a tale interpretazione.
Si è autorevolmente osservato come il dovere di cooperazione del pagina 5 di 15 danneggiato rientri nel generale dovere di correttezza, quale impegno di solidarietà (suum ciuque tribuere, art. 2 Cost.) che impone alla parte di salvaguardare l'utilità dell'altra nei limiti di un apprezzabile sacrificio.
Ne deriva, pertanto, che l'imputazione totale o parziale del danno al danneggiato è la sanzione per la violazione di tale impegno di solidarietà.
La condotta richiesta nella fattispecie al creditore – ovvero all'attore – rientrava nell'ordinaria diligenza e non consisteva certamente in attività gravosa o eccezionale o tale da comportare notevoli rischi o rilevanti sacrifici (cfr. Cass. ord. 20146/'18).
A ben guardare, ciò che era richiesto all'attore altro non era se non il compimento di un tanto banale quanto elementare gesto, ovvero provvedere ad autoassicurarsi.
Dalle stesse argomentazioni attoree (cfr. pag. 3, punto 1.3 della citazione) si traggono ulteriori elementi tali da ritenere grave la dimenticanza del sig. Pt_1
e a rafforzarne pertanto la esclusiva responsabilità, perché proprio in considerazione del fatto che si accingeva ad arrampicare in solitaria e quindi senza il controllo visivo e l'assicurazione prestata da altro compagno di arrampicata, ancor più elevata dovevano essere l'attenzione e la concentrazione richieste.
Per contro, non è dato capire in che modo e in che misura l'estensione della barra posta alla base della parete dedicata all'autoassicurazione, alla quale viene fissata la corda in caso di inutilizzo (doc. 1 attoreo) avrebbe potuto evitare il danno, tanto più che lo stesso attore, che già da anni praticava l'arrampicata, ancora in data 19.6.2011 dichiarava di essere a conoscenza delle regole di sicurezza, di saper usare correttamente l'attrezzatura di sicurezza e di conoscere la tecnica per assicurare sé stesso ed il proprio partner (doc. 3 di parte convenuta).
pagina 6 di 15 Le considerazioni che precedono valgono per entrambe le ipotesi di responsabilità fatte valere dall'attore, ovvero contrattuale ed extracontrattuale.
Le domande di vanno pertanto rigettate. Parte_1
L'esito di lite comporta condanna al rimborso delle spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, ogni diversa domanda, istanza ed eccezione reietta, rigetta le domande tutte di Parte_1
condanna al rimborso delle spese di lite, che liquida per spese vive in € 0,00 e Parte_1
per onorari in € 7.051,50, oltre 15% per spese generali, I.V.A. e C.A.P. come per legge.
Così deciso in Bolzano, il 27/05/2025.
Il Giudice
dott. Andrea Pappalardo
Si trasmetta all'Ufficio traduzioni per la traduzione verso la lingua tedesca.
pagina 7 di 15 N.R.G. 349/2023
REPUBLIK ITALIEN
Controparte_6
ORDENTLICHES LANDESGERICHT BOZEN
Zweite Zivilkammer
Das Landesgericht Bozen, in der Zusammensetzung des Einzelrichters, in der
Person des Richters Dr. Andrea Pappalardo, hat folgendes
URTEIL verkündet im erstinstanzlichen Zivilverfahren sub Nr. R. G. 349/2023 eingeleitet von:
, vertreten und verteidigt, gemäß aktenkundiger Vollmacht, Parte_1
durch den RA. KNOLL ALEXANDER, Zustellungsbevollmächtigter;
- Partei - CP_7
[...]
, in der Person des gesetzlichen Vertreters pro tempore, CP_8
vertreten und verteidigt, gemäß aktenkundiger Vollmacht, durch den RA.
MURVANA FRANCESCO, mit Zustellungsanschrift beim RA. D'AVINO
EDOARDO;
- beklagte Partei -
In Sachen: Vertragliche Haftung und aus unerlaubter Handlung –
Schadenersatzansprüche.
Die Sache wird in Bezug auf folgende
Persona_1
zur Entscheidung einbehalten. pagina 8 di 15 Der klägerischen Partei:
“Möge das löbliche Landesgericht contrariis reiectis, die Beklagte CP_2
dazu verurteilen
1) dem Kläger aus dem Titel des Schadenersatzes den Betrag von Euro
83.425,00, oder jenen höheren oder niedrigeren Betrag, welcher als geschuldet erachtet wird, zuzüglich Zinsen und Geldentwertung, zu bezahlen;
2) dem Kläger alle die mit (i) dem eingeleiteten Mediationsverfahren und mit (ii) diesem Verfahren verbundenen Spesen und Kosten, zuzüglich der gesetzlichen
Aufschläge, MwSt. und FSB, sofern geschuldet, 15% allgemeine Spesen, sowie die Folgekosten zu ersetzen.
In beweisrechtlicher Hinsicht wird auf die Zulassung eines medizinischen
Amtssachverständigengutachtens bestanden, welches die Höhe des vom
Kläger erlittenen Schadens quantifizieren möge“;
Der beklagten Partei:
„unter Abweisung sämtlicher anderslautenden Anträge, Einwendungen und Ausführungen, in der Hauptsache: Sämtliche gegen Oberalp AG gestellten Anträge abweisen;
in untergeordneter Hinsicht: Im Falle einer auch teilweise Stattgabe der klägerischen Anträge die Bestimmung der Entschädigungsbeträge, wie in den
Akten dargelegt, einschränken und jedenfalls das Mitverschulden des Klägers von mehr als 50 % mit Wirkung von Art. 1227 ZGB feststellen und erklären; im Beweiswege: Es wird die Zulassung der förmlichen Vernehmung des Klägers in Bezug auf die folgenden Umstände beantragt:
1) Trifft es zu, dass Herr das der Kletterhalle Parte_1 Persona_2
Salewa Cube am 19. Juni 2011 unterschrieben hat, wie aus dem
Dokument Nr. 3 von hervorgeht, welches hiermit vorgezeigt CP_1
wird?;
pagina 9 di 15 2) Trifft es zu, dass die Kletterhalle Salewa Cube ab dem Persona_3
Zeitpunkt seiner Anmeldung in der Halle bis zum 8. Dezember 2018 jedes
Jahr besucht hat?;
3) Trifft es zu, dass es in der Kletterhalle Salewa Cube die Möglichkeit gibt, eine Zehnerkarte zu erwerben?;
4) Trifft es zu, dass Herr ER LB im Jahre 2016 zwei Zehnerkarten gekauft hat?;
5) Trifft es zu, dass Herr LB seit dem Jahr seiner Anmeldung im Pt_1
Salewa Cube im Jahr 2011 bis zum 8. Dezember 2018 das als
„Autobelay“ hat?; Controparte_9
6) Trifft es zu, dass Herr LB bei den vorherigen Gelegenheiten, bei Pt_1
denen er das System „Autobelay“ verwendet hat, den Karabinerhaken am
Sicherungsseilsende an seinen Klettergurt eingehängt hat?;
7) Trifft es zu, dass Herr LB am 8. Dezember 2018 bereits einige Pt_1
Klettertouren mit dem Autobelay-System begangen hatte, bevor er es verabsäumte, den Karabinerhacken an seinem Klettergurt einzuhängen?;
Es wird außerdem die Zulassung von Zeugenaussagen zu den oben genannten , die sich von Nummer 1 bis Nummer 6 beschränken, CP_10
sowie zum folgenden Kapitel beantragt.
8) Trifft es zu, dass sich vor dem 8. Dezember 2018 keine Unfälle von
Kletterern erlitten worden sind, die das Autobelay-System verwendet hatten?;
Es wird hiermit RI RA bei Oberalp AG, Waltraud-Gebert-Deeg-
Straße Nr. 4, als Zeuge genannt.
Mit Obsiegen von Spesen und Gebühren, zzgl. laut Gesetz. CP_11
ENTSCHEIDUNGSGRÜNDE
III. Zum an debeatur das in der Klageschrift angeführte klägerische Vorbringen bekannt ist Per_4
pagina 10 di 15 – und daher Wirkung eines Geständnisses hat –, sind in Bezug auf die
Erzählung des Klägers über das eigene Verhalten folgende Bemerkungen anzustellen.
Insbesondere berichtete er, dass er anlässlich seines Zugangs zum als
Salewa Cube bezeichneten Klettergarten die für die Selbstsicherung vorgesehene Wand wählte, aber vergaß, sich durch das Einhängen seines eigenen Gurts am Rückhaltsystem mittels des dazu bestimmten
Karabinerhackens selbstzusichern;
dies führte zu einem Sturz am Boden, nachdem er offensichtlich den Halt an der Wand verloren hatte.
Der Kläger macht geltend, dass das derartige von der beklagten Partei zur
Verfügung gestellte Selbstsicherungssystem den Benutzer irreführt, weil es ungeeignet ist, ein allfälliges Vergessen seinerseits, wie im vorliegenden Fall mit den bekannten Folgen erfolgt, gutzumachen.
Insbesondere sah der Wandabschnitt, der für das Klettern mittels
Selbstsicherung gedacht ist, eine bestimmte Stange vor, an der – bei
Nichtbenutzung – ein für die Selbstsicherung gedachtes Seil mittels eines entsprechenden Karabinerhackens eingehängt wurde, welcher hingegen bei
Benutzung am Klettergurt eingehängt werden sollte.
Der Kläger macht daher geltend, dass die Stange am Fuße der
Kletterwand nicht ordnungsgemäß über die gesamte Breite des mit zwei roten
Seitenlinien gekennzeichneten Selbstsicherungsbereichs angebracht worden wäre, wodurch der Kläger in die Irre geführt wurde, da nach seinen Angaben der
Selbstsicherungsbereich derart ausgestatten werden muss, dass der Zugang zu diesem ohne Anbringung der Sicherungsvorrichtung faktisch ausgeschlossen wird, was durch die Verlängerung der orangenfarbenen Metallstange hätte gewährleistet werden können.
Zur Unterstützung seiner Aussage führt der Kläger aus, dass dieses zusätzliche Sicherungssystem, welches ein allfälliges Vergessen beim Sichern pagina 11 di 15 ausgleichen sollte, dadurch gerechtfertigt sei, dass „…Da die Kletterer eben alleine, also ohne einen sichernden Partner klettern und sich selbst, also ohne
Kontrolle durch einen Partner, sichern, fällt die sonst im Klettersport übliche sog.
Vier-Augen-Kontrolle (auch „Partner-Check“ genannt) weg – dieser Umstand ist der Beklagten selbstredend bekannt und hätte eine umso größere Sorgfalt in der Ausschließung von potenziellen Sicherungsfehlern zur Folge haben müssen. Aus diesem Grund hätte der Selbstsicherungsbereich so eingerichtet werden müssen, dass der Zugang zu demselben ohne Einhängen der
Sicherung faktisch ausgeschlossen wird – was durch eine Verlängerung der orangen Metallstange um lediglich ca. 70 cm (von der linken roten vertikalen
Linie zur rechten (Anl. 1)) gewährleistet worden wäre“ (vgl.
[...]
. CP_12
Andererseits ist festzustellen, dass der Kläger keine Fehlfunktion des
Sicherungssystems vorbringt – das lässt vermuten, dass sich der Unfall nicht ereignet hätte, wenn derselbe Kläger dafür gesorgt hätte, sich selbstzusichern, da das Rückhaltesystem ordnungsgemäß funktioniert hätte.
Hierzu hat die beklagte Partei wirksam eingewendet, dass eine unabdingbare und grundlegende Voraussetzung dafür, dass die
Sicherungsvorrichtung des Systems „Autobelay“ wirklich funktionieren und die
Sicherheit beim Klettern gewährleisten kann, darin besteht, dass der Benutzer sich vergewissert, den am Seilende angebrachten Karabinerhacken seines
Klettergurts korrekt einzuhängen.
IV.
Artikel 1227, Abs. 2 ZGB findet im vorliegenden Fall Anwendung.
Es sei darauf hingewiesen, dass besagte Bestimmung unterschiedlich ausgelegt wurde.
Insbesondere vertritt ein Teil der Rechtsprechung (Kass. 12439/'91) die pagina 12 di 15 Auffassung, dass es lediglich um das Verhalten des Geschädigten geht, welches eventuell dafür bestimmt ist, die von der schädigenden Person verursachten schädlichen Auswirkungen zu begrenzen, was in jedem Fall dessen Haftung für die Schadensverursachung voraussetzt;
andere Auslegung sieht vor, dass das Verhalten des Geschädigten möglicherweise den
Kausalzusammenhang unterbrechen und somit die Schadenersatzfähigkeit ausschließen kann (Kass. 658/'63; 320/'92).
Der unterzeichnete Richter hält die zweite Auslegung für korrekt, und zwar, dass der Schadenersatz vollständig ausgeschlossen werden muss, wenn die Schadensverursachung voll und ganz in die Kontrollsphäre des
Geschädigten fällt, durch dessen Unterlassung sich der Schaden erübrigt, so dass der und Schaden unterbrochen Persona_5
wird. Es bestehen weder logische noch rechtliche Argumente, die einer solchen
Auslegung entgegenstehen.
Es wurde maßgeblich bemerkt, dass die Mitwirkungspflicht des
Geschädigten in die allgemeine Redlichkeitspflicht als Solidaritätsverpflichtung
(suum ciuque tribuere, Art. 2 Verf.) fällt, welche der Partei vorschreibt, die
Nützlichkeit der anderen in den Grenzen eines nennenswerten Opfers zu wahren.
Daraus folgt daher, dass die vollständige oder teilweise Zurechnung des
Schadens zu Lasten des Geschädigten die Bestrafung für den Verstoß gegen eine derartige Solidaritätsverpflichtung ist.
Das vom Geschädigten – das heißt vom Kläger – im vorliegenden Fall verlangte Verhalten fiel in den Rahmen der gewöhnlichen Sorgfalt und bestand gewiss nicht in einer beschwerlichen oder außerordentlichen Tätigkeit oder einer solchen, die mit erheblichen Risiken oder bemerkenswerten Opfern im
Zusammenhang stand (vgl. Kass. 20146/'18). CP_13
Bei näherer wurde vom Kläger nichts weiter verlangt als die CP_14 pagina 13 di 15 Ausführung einer ebenso trivialen wie elementaren Handlung, und zwar sich selbstzusichern.
Aus demselben klägerischen Vorbringen (vgl. S. 3, Punkt 1.3. der
Klageschrift) ergeben sich weitere Anhaltspunkte, um das Vergessen von Herrn
LB als schwerwiegend anzusehen und damit seine alleinige Haftung zu untermauern, denn gerade angesichts der Tatsache, dass er im Begriff war, alleine und somit ohne visuelle Kontrolle und Absicherung durch einen anderen
Kletterkollegen zu klettern, mussten die erforderlichen Sorgfalt und
Konzentration noch größer sein.
Andererseits ist nicht ersichtlich, wie und inwieweit die Verlängerung der für die Selbstsicherung vorgesehenen Stange am Fuße der Wand, an der das
Seil bei Nichtbenutzung befestigt wird (Dok. 1 des Klägers), den Schaden hätte verhindern können – zumal der Kläger selbst, der bereits seit Jahren kletterte, erklärte am 19. Juni 2011, dass er sich der Sicherheitsregeln bewusst war, mit der Sicherheitsausrüstung richtig umgehen konnte und die Technik zum
Absichern von sich selbst und seinem Partner kannte (Dok. 3 der beklagten
Partei).
Die vorstehenden Erwägungen gelten für die beiden von der klagenden
Partei geltend gemachten Haftungshypothesen, das heißt für die vertragliche und außervertragliche Haftung.
Die Anträge von müssen daher abgewiesen werden. Parte_1
Der Ausgang des vorliegenden Rechtsstreits hat die Verurteilung zur
Rückerstattung der Verfahrenskosten zur Folge.
A.D.G.
Das Gericht, mit prozessabschließendem Urteil, unter Abweisung sämtlicher anderslautenden Ansprüche, Anträge und Einwendungen weist pagina 14 di 15 alle Anträge von Parte_1
ab; verurteilt zur Rückerstattung der Verfahrenskosten, welche in Höhe von 0,00 Parte_1
€ für laufende Kosten und 7.051,50 € für Gebühren, zuzüglich 15% für allgemeine Kosten, Mehrwertsteuer und Fürsorgebeitrag zur Vorsorgekasse nach dem Gesetz, bemisst.
So entschieden in am 27.05.2025. CP_2
Der Richter
Dr. Andrea Pappalardo
Übermittlung an das Amt für den Sprachbereich für die Übersetzung in die
Sprache Deutsch.
Für die Übersetzung ITA>DE: Die höhere Beamtin für den Sprachbereich
Controparte_2
Dr.
Persona_6
[...]
pagina 15 di 15