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Sentenza 19 marzo 2025
Sentenza 19 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Trani, sentenza 19/03/2025, n. 626 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Trani |
| Numero : | 626 |
| Data del deposito : | 19 marzo 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI TRANI
SEZIONE LAVORO
Il giudice dott. Luca Caputo nel procedimento r.g.n. 3187/2024 avente ad oggetto: altre controversie in materia di previdenza obbligatoria ha pronunciato, ex artt. 429, 442 e 127 ter c.p.c., la seguente
SENTENZA
TRA
, nato a [...] il [...], rappresentato e Parte_1 difeso, in virtù di procura in calce al ricorso, dagli avv.ti Matteo,
Michele e Roberto Di Pierro, presso il cui studio in Bisceglie, alla via
Ruvo n. 118, elettivamente domicilia come da ricorso
RICORRENTE
E
, in Controparte_1 persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso, in virtù di procura generale in atti, dall'avv. da ll'avv. Antonio Bove e con questi elettivamente domiciliato in Andria, alla via Guido R ossa C n. 12, presso la sede legale de CP_1
RESISTENTE
CONCLUSIONI
In data 19 marzo 2025 la causa è decisa mediante deposito telematico della sentenza, all'esito della trattazione scritta, disciplinata dall'art. 127 ter c.p.c.
Si precisa che non viene redatto verbale d'udienza e che parte ricorrente ha depositato note di trattazione scritta .
1 MOTIVI DELLA DECISIONE
Il fatto
Con ricorso depositato in data 21.04.2024 parte ricorrente, dopo aver proposto accertamento tecnico preventivo ex art. 445 bis c.p.c. ed aver tempestivamente contestato le conclusioni del nominato CTU, ha proposto giudizio di merito ex artt.
442 e 445 bis c.p.c., al fine di far accertare la sussistenza del requisito sanitario per il riconoscimento del suo diritto a percepire l'assegno ordinaria di invalidità ex art. 1 legge 222/84, escluso dal c.t.u. nominato in fase sommaria.
Costituitosi in giudizio, l' ha, in via preliminare, eccepito l'inammissibilità del CP_1 ricorso per genericità e tardività delle contestazioni sollevate;
nel merito ha eccepito
l'infondatezza del ricorso.
LA DECISIONE
Questioni preliminari
1. In via preliminare va osservato che il ricorso è ammissibile in quanto risultano formulate contestazioni specifiche alla c.t.u. redatta nel procedimento di accertamento tecnico preventivo, con particolare riferimento all'omessa adeguata valutazione dell'incidenza delle patologie riscontrate sulla capacità lavorativa specifica.
2. Sempre in via preliminare va osservato che il ricorso è ammissibile, essendo stato tempestivamente depositata la dichiarazione di dissenso in via telematica.
Inoltre, con riferimento a tale profilo, deve osservarsi che, come già evidenziato con provvedimento del 16.10.2024, va respinta l'eccezione di inammissibilità per intervenuta emissione di decreto di omologa negativa, atteso che parte ricorrente ha documentato che il 29.04.2024 il G.O.P. dott.ssa ha revocato il Per_1 decreto di omologa perché emesso prima che scadessero i termini per il dissenso, con la conseguenza che esso è tamquam non esset ed è stato quindi possibile procedere con la nomina del c.t.u. nel presente giudizio.
3. Ancora in via preliminare, va osservato che la sentenza di merito emessa ai sensi dell'art. 445 bis c.p.c. ha ad oggetto l'accertamento del requisito sanitario relativo ad una determinata prestazione assistenziale, già oggetto di accertamento tecnico preventivo;
ne consegue che, quindi, a seguito dell'emissione della sentenza, se favorevole al ricorrente, l dovrà provvedere alla verifica del CP_1 possesso in capo a quest'ultimo di tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa
2 vigente e all'erogazione della relativa prestazione nello stesso termine previsto in caso di omologa.
Il merito
Ciò posto in punto di ammissibilità della domanda, nel merito la domanda è fondata e va accolta nei termini che seguono.
Parte ricorrente ha chiesto il riconoscimento dell'assegno di invalidità ai sensi dell'art. 1 Legge n. 222/84.
Com'è noto, l'art. 1 della l. n. 222/1984 definisce invalido, ai fini del conseguimento del diritto ad assegno nell'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti ed autonomi gestita dall' , l'assicurato la cui capacità Controparte_1 di lavoro, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, sia ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale a meno di un terzo. Il diritto a percepire l'assegno sussiste anche nei casi in cui la riduzione della capacità lavorativa, oltre i limiti stabiliti dal comma precedente, preesista al rapporto assicurativo, purché vi sia stato successivo aggravamento o siano sopraggiunte nuove infermità. La pensione, invece, presuppone la incapacità lavorativa totale.
Orbene, nel caso in esame, il CTU nominato in questa fase di merito, dott.
specializzato in medicina preventiva dei lavoratori, le cui Persona_2 conclusioni non risultano oggetto di contestazione delle parti e che appaiono condivisibili perché coerenti con la documentazione medica in atti e con i parametri medico-legali di riferimento, ha ritenuto che parte ricorrente, a causa delle plurime patologie sofferte, si trovava al momento della domanda amministrativa, in una situazione di complessivo peggioramento del complessivo quadro al punto da presentare una riduzione della capacità lavorativa a meno di
1/3, tenuto conto dell'attività lavorativa specificamente svolta (cuoco).
Ciò, in particolare, il consulente d'ufficio ha affermato evidenziando che il ricorrente è affetto da “Lombosciatalgia cronica e deficit deambulatorio in esiti di due interventi chirurgici di decompressione e artrodesi a L4L5. Obesità grave con complicanze artrosiche. Ipertensione arteriosa. Stato depressivo endoreattivo”.
Così ricostruito il quadro clinico del ricorrente, anche sulla base della documentazione medica prodotta e dell'esame diretto della parte, il consulente
3 d'ufficio, con riferimento all'incidenza del quadro patologico sulla capacità lavorativa specifica, ha osservato che “Considerando la sofferenza neurogena cronica a carico dei miomeri L4L5 L5S1 che limita la deambulazione, la stazione eretta prolungata e i cambiamenti di postura si può definire che il su descritto quadro clinico induce una concreta menomazione dell'autonomia nello svolgimento delle normali attività quotidiane, riducendo in modo permanente la capacità di lavoro del ricorrente a meno di un terzo dalla data 19.10.2022 di presentazione della domanda”.
Sulla base di ciò, il consulente d'ufficio ha concluso nel senso che, alla luce delle patologie riscontrate e del tipo di lavoro svolto, la capacità di lavoro del ricorrente, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, dalla domanda, è ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale a meno di un terzo, con decorrenza dalla presentazione dell'istanza amministrativa.
Pertanto, la domanda deve essere accolta e deve dichiararsi la sussistenza del requisito sanitario in capo al ricorrente per percepire l'assegno ordinario di invalidità ex art. 1 legge n. 222/84 dall'1.11.2022, primo giorno successivo alla domanda amministrativa del 19.10.2022.
Spese processuali
Le spese legali, comprensive del procedimento di a.t.p., seguono la soccombenza e sono poste a carico dell' , nella misura liquidata in dispositivo, ai sensi del CP_1
D.M. 55/14, e successive modifiche, tenuto conto della fase sommaria e di merito
(cfr. Cass. n. 6558/21), delle ragioni della decisione, del valore della controversia e dell'attività processuale svolta, con attribuzione ai procuratori antistatari avv.ti
Matteo, Michele e Roberto Di Pierro che ne hanno fatto richiesta.
Le spese di CTU, come liquidate con separato decreto, sono poste definitivamente a carico dell' . CP_1
P.Q.M.
Il Tribunale di Trani, Sezione Lavoro, definitivamente pronunciando sulla controversia r.g.n. 3187/2024, come innanzi proposta, così provvede:
1. dichiara la sussistenza del requisito sanitario in capo al ricorrente
[...]
per percepire l'assegno ordinario di invalidità ex art. 1 Parte_1 legge n. 222/84 dall'1.11.2022 (primo giorno successivo alla domanda amministrativa);
4 2. condanna l' al pagamento delle spese processuali che liquida in € CP_1
5.115,00 per compenso professionale, oltre IVA, CPA e rimborso spese generali del 15% come per legge con attribuzione ai procuratori antistatari avv.ti Matteo, Michele e Roberto Di Pierro;
3. pone le spese di CTU definitivamente a carico dell' . CP_1
Trani, 19.03.2025
Il giudice
Dott. Luca CAPUTO
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