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Sentenza 19 settembre 2025
Sentenza 19 settembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Frosinone, sentenza 19/09/2025, n. 303 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Frosinone |
| Numero : | 303 |
| Data del deposito : | 19 settembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI FROSINONE composto dai magistrati:
dott. Marcello Buscema Presidente, dott. Fabrizio Fanfarillo Giudice, dott. Andrea Petteruti Giudice relatore ed estensore,
ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento per la cessazione degli effetti civili del matrimonio, iscritto al R.G. n.
2888/25, promosso da
(c.f.: , rappresentata e difesa, in virtù Parte_1 C.F._1 di procura in calce al ricorso introduttivo, dall'avv. Angelo Retrosi, presso il cui studio è elettivamente domiciliata, in Frosinone (FR), alla Via Casilina Nord, n. 69, e
(c.f.: ), rappresentato e difeso, in virtù di Controparte_1 C.F._2 procura in calce al ricorso introduttivo, dall'avv. Gian Marco De Robertis, presso il cui studio
è elettivamente domiciliato, in Frosinone (FR), alla Via Marco Tullio Cicerone, n. 85 ricorrenti
FATTO E DIRITTO
e hanno congiuntamente domandato pronunciarsi la Parte_1 Controparte_1 cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto in Anagni (FR) il 26/07/2008 alle condizioni indicate nel ricorso.
A tal fine, gli istanti hanno allegato che dall'unione sono nati i figli (in data Per_1
16/11/2009) e (in data 1/04/2012), che la separazione fra i coniugi è stata omologata con Per_2 decreto emesso da questo Tribunale in data 9/03/2023 e che i coniugi non si sono riconciliati.
1 Nelle note di trattazione scritta le parti hanno ribadito di non volersi riconciliare, per cui la causa è stata rimessa al Collegio per la decisione.
1. Disciplina applicabile
Ritiene il Tribunale che il presente procedimento sia disciplinato dall'art. 473-bis.51 c.p.c., in quanto esso è stato instaurato con ricorso depositato successivamente al 28 febbraio 2023.
2. Piano genitoriale
In via preliminare, occorre precisare che, sebbene l'art. 473-bis.29 c.p.c. richiami in generale
“le forme previste nella presente sezione” (e, dunque, gli articoli da 473-bis.11 a 473-bis.28
c.p.c.), occorre verificare la specifica compatibilità di quelle disposizioni con le particolari caratteristiche delle cause aventi ad oggetto domande congiunte di divorzio o di cessazione degli effetti civili del matrimonio.
In particolare, in giudizi come quello presente non deve essere allegato al ricorso e alla comparsa di costituzione del convenuto il piano genitoriale, secondo quanto previsto, per i procedimenti relativi ai minori, dall'ultimo comma dell'art. 473-bis.12 c.p.c. e dall'art. 473- bis.16 c.p.c. Detto documento (che, secondo le norme ora citate, deve contenere indicazioni su gli impegni e le attività quotidiane dei figli relative alla scuola, al percorso educativo, alle attività extrascolastiche, alle frequentazioni abituali e alle vacanze normalmente godute), è chiaramente finalizzato a sollecitare allegazioni dei due genitori per quanto possibile specifiche e concordi, al fine di agevolare il giudice nell'adempimento del suo onere di somministrare il più tempestivamente possibile i provvedimenti urgenti e temporanei nell'interesse dei figli (art. 473-bis.22, primo comma, c.p.c.), nonché, eventualmente, di formulare la sua proposta di piano genitoriale (art. 473-bis.50 c.p.c.). Ne consegue che, ove le parti concordino su tutti i citati aspetti, detto piano non è necessario.
3. Provvedimenti urgenti
Sempre in via preliminare, si osserva che, in procedimenti come quello presente, ossia caratterizzati da pattuizioni condivise e dall'esistenza di precedenti e tuttora efficaci provvedimenti in materia di minori e di contributi economici tra le parti, laddove la causa possa essere decisa senza necessità di istruttoria e dagli atti processuali non emergano circostanze idonee a far ritenere che l'urgenza di intervenire sui provvedimenti già emanati nel precedente giudizio tra le parti sia tale da non tollerare neppure il ritardo connesso al termine entro il quale la sentenza sarà pronunciata (sessanta giorni dall'udienza: art. 473- bis.28, secondo comma, ultimo periodo, c.p.c. ovviamente applicabile anche nell'ipotesi prevista dal citato quarto comma dell'art. 473-bis.22 c.p.c.), il giudice non deve pronunciare i provvedimenti provvisori e urgenti di cui all'art. 473-bis.22, primo comma, c.p.c. Infatti, in
2 mancanza di ragioni di straordinaria urgenza, opinare diversamente implicherebbe la pronuncia, da parte - come quasi sempre avverrebbe - del giudice relatore delegato alla trattazione del procedimento, di un provvedimento destinato ad essere riesaminato dopo pochi giorni dal collegio, con un incremento di impegno per i giudici sostanzialmente privo di pratica utilità per le parti (a condizione, lo si ripete, che non emergano ragioni tali da rendere insopportabile anche un'attesa di soli sessanta giorni massimo, eventualità che nella presente fattispecie non ricorre e, dunque, correttamente il giudice delegato per la trattazione del procedimento non ha pronunciato i provvedimenti in questione).
4. La domanda delle parti
Venendo al merito della presente causa, va accertata la mancata ricostituzione della comunione spirituale e materiale fra i coniugi e la ricorrenza degli estremi di cui all'art 3, n. 2, lettera b), della legge n. 898/70.
Quanto alle condizioni pattuite, sono quelle della separazione, per cui sulla loro conformità a legge questo Tribunale si è già pronunciato e non sono emersi fatti idonei a far ritenere necessaria una loro modificazione.
5. Spese del giudizio
Attesa l'assenza di parti contrapposte, le spese del giudizio vanno interamente compensate fra le parti.
P.Q.M.
il Tribunale definitivamente pronunciando nel giudizio di cui al R.G. n. 2888/25, rigettata ogni altra domanda, istanza ed eccezione, così provvede:
1. dichiara cessati gli effetti civili del matrimonio celebratosi con rito religioso in Anagni
(FR) il 26/07/2008 fra e , iscritto nel Registro Parte_1 Controparte_1 dell'Ufficio di Stato Civile di detto Comune al n. 29, Parte II, Serie A, Anno 2008, alle condizioni concordate dai coniugi in ricorso;
2. dispone che la Cancelleria trasmetta copia autentica della presente sentenza, quando sia passata in giudicato, all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Anagni (FR) al quale si ordinano le annotazioni e le ulteriori incombenze di cui al D.P.R. n. 396/2000;
3. compensa interamente le spese del presente giudizio fra tutte le parti in causa.
Frosinone, 16/09/2025
Il giudice relatore estensore Il Presidente
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