TRIB
Sentenza 26 febbraio 2025
Sentenza 26 febbraio 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Gela, sentenza 26/02/2025, n. 106 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Gela |
| Numero : | 106 |
| Data del deposito : | 26 febbraio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
in nome del Popolo Italiano
Il Tribunale Ordinario di Gela
sezione civile - settore lavoro
nella persona del G.O.P., Cipolla Raimondo, in funzione di G.L. uscendo dalla camera di consiglio del giorno 25/02/2025 ha pronunziato pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa iscritta al ruolo ordinario n. 1078/2023 r.g.a.c. degli affari contenziosi civili settore lavoro
TRA
C.F: , nato a [...] il Parte_1 C.F._1
10.07.1946, rappresentato e difeso dall'avv. Filippo Di Mauro, presso il cui studio ha eletto domicilio
ricorrente
E
Controparte_1
, (c.f.: , in persona del Suo legale
[...] P.IVA_1
rappresentante, rappresentato e difeso dagli avv.ti Russo e Dolce
resistente
oggetto: indennità di accompagnamento l. 508/1988 e ss. modificazioni e status di handicap grave L. 104/1992 art. 3 co. 3. Conclusioni per le parti (ud. 25 febbraio 2025): “...concludono le parti
richiamando i propri scritti difensivi e le conclusioni rese all'udienza
anzi richiamata col deposito di proprie note scritte, tenuta ai sensi
dell'art. 127 TER CPC, così, per come disposto dal d.lgs. n.
149/2022…”.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso ex art. 445 co. VI bis c.p.c. regolarmente notificato l'istante ha chiesto per mezzo di questo Tribunale che venisse dichiarato lo status di invalido civile in capo alla ricorrente e che conseguentemente venissero riconosciuti tutti i benefici di legge (indennità di accompagnamento e status di handicap grave) dalla data di presentazione della domanda (mese successivo), contestando le risultanze medico –
legali a cui era pervenuto il CTU in sede di esperimento di ATP.
Si è costituita l' per mano dei propri difensori che ne ha chiesto il CP_1
rigetto, non essendoci i presupposti sanitari e proponendo questione pregiudiziale preliminare di decadenza del diritto al beneficio, chiedendo di verificare se lo stesso giudizio fosse stato promosso nei termini di 30
gg. dalla comunicazione del decreto di cui al comma V dell'art. 445
c.p.c.
È stata disposta la rinnovazione della CTU. Le parti hanno concluso richiamandosi ai propri scritti all'udienza del 25 febbraio 2025.
MOTIVO SUCCINTO DELLA DECISIONE La domanda del ricorrente appare parzialmente fondata e, pertanto,
l'istanza deve essere accolta per i motivi cui in appresso.
Preliminarmente deve disattendersi la questione pregiudiziale di decadenza stante che la ricorrente avverso il decreto di cui all'art. 445 co.
V c.p.c. ha proposto ricorso nei termini perentori preveduti dal decreto stesso. Nel merito, invece, il ricorso dovrà accogliersi secondo i motivi infra dedotti.
Ed appunto, disposto il rinnovo della CTU, la quale consulenza dovrà
intendersi qui fatta propria da questo giudicante, in quanto immune e scevra da vizio alcuno, il consulente nominato ha rinvenuto in capo alla ricorrente sussistere i requisiti sanitari imposti dalla normativa vigente:
“…soggetto affetto da esiti di ictus cerebrale in demenza vascolare
ecc…”. Ha statuito il diritto a percepire l'indennità di accompagnamento
(L. 508/1988) e ciò per come precisato dalla data del 15 marzo 2023
(aggravamento quadro clinico).
Or dunque, è configurabile un diritto all'indennità di accompagnamento in relazione a tutte quelle malattie che per il grado di gravità comportano un impedimento dell'apparato cognitivo e/o motorio e che allo stesso tempo comportano una assistenza quotidiana farmacologica,
evidenziando come nel caso in specie detti impedimenti fossero presenti ed atti ad impedire gli atti quotidiani giornalieri. Inoltre, ha statuito il CTU, anche, il diritto a vedersi riconosciuto come soggetto portatore di handicap grave (art. 3 co. 3 L. 104/1992) sin dal 15
marzo 2023.
Ed appunto, per handicap dovrà intendersi una minorazione fisica,
psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà
di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione della persona.
Questa è la definizione contenuta nella Legge per l'assistenza,
l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (Legge n.
104/1992), la quale disciplina anche le agevolazioni lavorative, fiscali e sociali di cui queste persone beneficiano.
Le agevolazioni sono di portata maggiore, e sono previste priorità di intervento, se l'handicap è considerato grave (cd. handicap con
connotazione di gravità), cioè quando la minorazione ha ridotto l'autonomia personale (in base all'età di ognuno), in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione.
Quanto alle spese e competenze di lite, queste dovranno in ragione della decorrenza in parte compensarsi.
Le spese di CTU della fase di ATP dovranno definitivamente porsi a carico dell' resistente CP_1
P.Q.M.
definitivamente pronunciando, disattesa ogni contraria istanza deduzione ed eccezione, per l'effetto accoglie il ricorso e dichiara la sussistenza del presupposto sanitario in capo a C.F: Parte_1
a potere beneficiare dell'indennità di C.F._1
accompagnamento, nonché del requisito sanitario per poterlo dichiarare soggetto portatore di handicap grave L. 104/1992 art. 3 comma 3 e ciò a fare data dal 19/09/2023.
Compensa in parte le spese e competenze di lite (giudizio di ATP n.
499/2022), liquidando per il resto (giudizio di merito ATPO) in €
1.450,00. Dispone, infine, che le spese di C.T.U. della fase di ATP siano definitivamente poste a carico dell' che si liquidano come da CP_1
separato decreto.
Il Giudice
Raimondo Cipolla
in nome del Popolo Italiano
Il Tribunale Ordinario di Gela
sezione civile - settore lavoro
nella persona del G.O.P., Cipolla Raimondo, in funzione di G.L. uscendo dalla camera di consiglio del giorno 25/02/2025 ha pronunziato pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa iscritta al ruolo ordinario n. 1078/2023 r.g.a.c. degli affari contenziosi civili settore lavoro
TRA
C.F: , nato a [...] il Parte_1 C.F._1
10.07.1946, rappresentato e difeso dall'avv. Filippo Di Mauro, presso il cui studio ha eletto domicilio
ricorrente
E
Controparte_1
, (c.f.: , in persona del Suo legale
[...] P.IVA_1
rappresentante, rappresentato e difeso dagli avv.ti Russo e Dolce
resistente
oggetto: indennità di accompagnamento l. 508/1988 e ss. modificazioni e status di handicap grave L. 104/1992 art. 3 co. 3. Conclusioni per le parti (ud. 25 febbraio 2025): “...concludono le parti
richiamando i propri scritti difensivi e le conclusioni rese all'udienza
anzi richiamata col deposito di proprie note scritte, tenuta ai sensi
dell'art. 127 TER CPC, così, per come disposto dal d.lgs. n.
149/2022…”.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso ex art. 445 co. VI bis c.p.c. regolarmente notificato l'istante ha chiesto per mezzo di questo Tribunale che venisse dichiarato lo status di invalido civile in capo alla ricorrente e che conseguentemente venissero riconosciuti tutti i benefici di legge (indennità di accompagnamento e status di handicap grave) dalla data di presentazione della domanda (mese successivo), contestando le risultanze medico –
legali a cui era pervenuto il CTU in sede di esperimento di ATP.
Si è costituita l' per mano dei propri difensori che ne ha chiesto il CP_1
rigetto, non essendoci i presupposti sanitari e proponendo questione pregiudiziale preliminare di decadenza del diritto al beneficio, chiedendo di verificare se lo stesso giudizio fosse stato promosso nei termini di 30
gg. dalla comunicazione del decreto di cui al comma V dell'art. 445
c.p.c.
È stata disposta la rinnovazione della CTU. Le parti hanno concluso richiamandosi ai propri scritti all'udienza del 25 febbraio 2025.
MOTIVO SUCCINTO DELLA DECISIONE La domanda del ricorrente appare parzialmente fondata e, pertanto,
l'istanza deve essere accolta per i motivi cui in appresso.
Preliminarmente deve disattendersi la questione pregiudiziale di decadenza stante che la ricorrente avverso il decreto di cui all'art. 445 co.
V c.p.c. ha proposto ricorso nei termini perentori preveduti dal decreto stesso. Nel merito, invece, il ricorso dovrà accogliersi secondo i motivi infra dedotti.
Ed appunto, disposto il rinnovo della CTU, la quale consulenza dovrà
intendersi qui fatta propria da questo giudicante, in quanto immune e scevra da vizio alcuno, il consulente nominato ha rinvenuto in capo alla ricorrente sussistere i requisiti sanitari imposti dalla normativa vigente:
“…soggetto affetto da esiti di ictus cerebrale in demenza vascolare
ecc…”. Ha statuito il diritto a percepire l'indennità di accompagnamento
(L. 508/1988) e ciò per come precisato dalla data del 15 marzo 2023
(aggravamento quadro clinico).
Or dunque, è configurabile un diritto all'indennità di accompagnamento in relazione a tutte quelle malattie che per il grado di gravità comportano un impedimento dell'apparato cognitivo e/o motorio e che allo stesso tempo comportano una assistenza quotidiana farmacologica,
evidenziando come nel caso in specie detti impedimenti fossero presenti ed atti ad impedire gli atti quotidiani giornalieri. Inoltre, ha statuito il CTU, anche, il diritto a vedersi riconosciuto come soggetto portatore di handicap grave (art. 3 co. 3 L. 104/1992) sin dal 15
marzo 2023.
Ed appunto, per handicap dovrà intendersi una minorazione fisica,
psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà
di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione della persona.
Questa è la definizione contenuta nella Legge per l'assistenza,
l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (Legge n.
104/1992), la quale disciplina anche le agevolazioni lavorative, fiscali e sociali di cui queste persone beneficiano.
Le agevolazioni sono di portata maggiore, e sono previste priorità di intervento, se l'handicap è considerato grave (cd. handicap con
connotazione di gravità), cioè quando la minorazione ha ridotto l'autonomia personale (in base all'età di ognuno), in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione.
Quanto alle spese e competenze di lite, queste dovranno in ragione della decorrenza in parte compensarsi.
Le spese di CTU della fase di ATP dovranno definitivamente porsi a carico dell' resistente CP_1
P.Q.M.
definitivamente pronunciando, disattesa ogni contraria istanza deduzione ed eccezione, per l'effetto accoglie il ricorso e dichiara la sussistenza del presupposto sanitario in capo a C.F: Parte_1
a potere beneficiare dell'indennità di C.F._1
accompagnamento, nonché del requisito sanitario per poterlo dichiarare soggetto portatore di handicap grave L. 104/1992 art. 3 comma 3 e ciò a fare data dal 19/09/2023.
Compensa in parte le spese e competenze di lite (giudizio di ATP n.
499/2022), liquidando per il resto (giudizio di merito ATPO) in €
1.450,00. Dispone, infine, che le spese di C.T.U. della fase di ATP siano definitivamente poste a carico dell' che si liquidano come da CP_1
separato decreto.
Il Giudice
Raimondo Cipolla