Trib. Roma, sentenza 08/10/2025, n. 13836
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Sentenza 8 ottobre 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dal Tribunale Ordinario di Roma, in composizione monocratica, dal Giudice Lucia Bruni, il 8 ottobre 2025. La controversia riguarda un appello avverso una sentenza del Giudice di Pace di Roma, che aveva rigettato un'opposizione a un'ordinanza-ingiunzione relativa a una violazione del Codice della Strada. La parte appellante ha contestato la tempestività dell'ordinanza, sostenendo che il termine di 210 giorni, applicabile in caso di ricorso al Prefetto, non fosse pertinente, e che il termine corretto fosse di 180 giorni, in quanto il ricorso era stato presentato all'organo accertatore. Inoltre, ha evidenziato l'assenza di prova della notifica della convocazione per l'audizione personale, che avrebbe potuto sospendere i termini.

Il Giudice ha accolto l'appello, riformando la sentenza di primo grado. Ha argomentato che l'ordinanza-ingiunzione era stata emessa oltre il termine perentorio di 180 giorni, considerando che non vi era prova dell'effettiva ricezione della convocazione per l'audizione. Pertanto, ha dichiarato nulla l'ordinanza-ingiunzione e ha condannato la parte soccombente al pagamento delle spese legali. La decisione si fonda su un'interpretazione rigorosa delle norme del Codice della Strada riguardanti i termini per l'adozione delle ordinanze-ingiunzione e sulla necessità di provare la notifica degli atti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Roma, sentenza 08/10/2025, n. 13836
    Giurisdizione : Trib. Roma
    Numero : 13836
    Data del deposito : 8 ottobre 2025

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