Trib. Roma, sentenza 13/01/2025, n. 545
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Sentenza 13 gennaio 2025

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Il provvedimento in esame, emesso dal Tribunale Ordinario di Roma, nella persona del Giudice dott.ssa Damiana Colla, riguarda una controversia relativa al ricongiungimento familiare di un cittadino italiano con la madre, cittadina extracomunitaria. Il ricorrente ha richiesto il rilascio di un visto d'ingresso per la madre, evidenziando l'inerzia dell'Amministrazione nel fissare un appuntamento per la formalizzazione della domanda, nonostante ripetuti tentativi di contatto e solleciti. La parte resistente, rappresentata dall'Avvocatura Generale dello Stato, ha sostenuto di aver fissato un appuntamento, ma il ricorrente ha dimostrato che la domanda non era stata formalizzata a causa di errori procedurali.

Il Giudice ha dichiarato improcedibile la domanda principale di rilascio del visto, poiché non era stata esperita la procedura amministrativa necessaria. Tuttavia, ha accolto la domanda subordinata, ordinando all'Amministrazione di fissare un appuntamento per la presentazione della domanda di visto, riconoscendo l'illegittimità dell'inerzia dell'Ambasciata. La decisione si basa sulla normativa di riferimento, in particolare il d.lgs. 30/2007, che regola il ricongiungimento familiare, e sulla necessità di garantire il diritto del ricorrente a vedere rispettato il proprio diritto di ricongiungimento familiare. Inoltre, il Giudice ha condannato l'Amministrazione al pagamento delle spese legali, seguendo il principio della soccombenza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Roma, sentenza 13/01/2025, n. 545
    Giurisdizione : Trib. Roma
    Numero : 545
    Data del deposito : 13 gennaio 2025

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