Sentenza 14 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Alessandria, sentenza 14/04/2025, n. 162 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Alessandria |
| Numero : | 162 |
| Data del deposito : | 14 aprile 2025 |
Testo completo
RGL n. 808/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE ORDINARIO DI ALESSANDRIA
SEZIONE LAVORO
Sentenza ex art. 429 c.p.c. pronunciata dal Giudice Silvia Fioraso all'udienza del 14/04/2025 nella causa n. 808/2024 RGL, promossa da:
, , , Parte_1 Parte_2 Parte_3 Parte_4 Pt_5
e , assistiti dall'avv. PISTILLI MASSIMO
[...] Parte_6
PARTE RICORRENTE
contro
:
, assistito dai dott.ri BERGONZI LAURA e Controparte_1
PAVANELLO ALBERTO
PARTE CONVENUTA
Oggetto: Carta Docente
Premesso che: con ricorso depositato in data 2.8.2024, , , , Parte_1 Parte_2 Parte_3
e , tutti docenti alle Parte_4 Parte_5 Parte_6 dipendenze del in forza di plurimi contratti annuali e/o fino al termine delle Controparte_1 attività didattiche, hanno lamentato di non avere avuto diritto a fruire della c.d. Carta Docente, istituita dall'art. 1, comma 121, della Legge n. 107/2015 al fine di sostenere le spesa per l'aggiornamento, la formazione e la valorizzazione delle competenze professionali, in quanto dipendenti precari, nonostante abbiano svolto le medesime mansioni e siano stati sottoposti ai medesimi obblighi formativi dei colleghi con contratto a tempo indeterminato, durante il corso dei seguenti anni scolastici:
: 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024 Parte_1
:2020/2021, 20214/2022, 2022/2023 e 2023/2024 Parte_2
1
: 2021/2022 e 2023/2024 Parte_3
2022/2023 e 2023/2024 Parte_4
2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 Parte_5
: 2022/2023 e 2023/2024. Parte_6
I ricorrenti hanno chiesto, quindi, l'accoglimento delle seguenti conclusioni: “accertare e dichiarare il diritto di parte ricorrente ad usufruire del beneficio economico – bonus docenti – di Euro 500 annui mediante carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente e, per l'effetto. disapplicare la legge 107/2015, nonché il successivo DPCM 23.09.2015 (pubblicato in Gazzetta il
19.10.2015) nel combinato disposto con il DPCM 28.11.2016 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n
281 del 01.12.2016) in conseguenza del contrasto con la Clausola 4 della Direttiva Comunitaria
1999/70/CE e,
Condannare il al pagamento in favore di Controparte_1
, per gli anni scolastici 2019/2020 - 2020/2021 – 2021/2022 -2022/2023 – Parte_1
2023/2024 dell'importo di Euro 2500,00;
, per gli anni scolastici 2020/2021 – 2021/2022 -2022/2023 – 2023/2024 Parte_2 dell'importo di Euro 2000,00;
, per gli anni scolastici 2021/2022 - 2023/2024 dell'importo di Euro 1000,00; Parte_3 per gli anni scolastici 2022/2023 - 2023/2024 dell'importo di Euro 1000,00; Parte_4
, per gli anni scolastici 2020/2021 - 2021/2022 - 2022/2023 dell'importo di Parte_5
Euro 1500,00;
, per gli anni scolastici 2022/2023 - 2023/2024 - dell'importo di Euro Parte_6
1000,00; mediante carta elettronica del docente quale contributo alla formazione della parte ricorrente.
Con vittoria di spese, competenze ed onorari di giudizio, da distrarsi in favore del difensore che si dichiara, fin da ora, antistatario..”.
Il , costituitosi in giudizio, ha chiesto il rigetto della domanda di Controparte_1
con riferimento gli aa.ss. 2022/2023 e 2023/2024 in cui la ricorrente ha Parte_6 prestato servizio soltanto in virtù di supplenze temporanee.
All'udienza odierna il difensore dei ricorrenti, unico comparso, ha insistito per l'accoglimento delle domande e all'esito è pronunciata la presente decisione.
Considerato che: sul tema oggetto di causa si è recentemente pronunciata la Corte di Cassazione, decidendo sul rinvio pregiudiziale ai sensi dell'art. 363 bis c.p.c. promosso dal Tribunale di Taranto. In particolare, la Suprema Corte ha enunciato i seguenti principi di diritto:
2 RGL n. 808/2024
“1) La Carta Docente di cui alla L. 107 del 2015, art. 1, comma 121, spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi della L. n. 124 del 1999, art. 4, comma 1, o incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30.6, ai sensi della L. n. 124 del 1999, art. 4, comma 2, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al . CP_1
2) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui alla L. n. 107 del 2015, art. 1, comma 121, non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale sul loro diritto, siano interni al sistema delle docenze scolastiche, perché iscritti nelle graduatorie per le supplenze, incaricati di una supplenza o transitati in ruolo, spetta l'adempimento in forma specifica, per l'attribuzione della Carta Docente, secondo il sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi della L. n. 724 del
1994, art. 22, comma 36, dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione.
3) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui alla L. n. 107 del 2015, art. 1, comma 121, non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale, siano fuoriusciti dal sistema delle docenze scolastiche, per cessazione dal servizio di ruolo o per cancellazione dalle graduatorie per le supplenze, spetta il risarcimento, per i danni che siano da essi allegati, rispetto ai quali, oltre alla prova presuntiva, può ammettersi la liquidazione equitativa, da parte del giudice del merito, nella misura più adeguata al caso di specie, tenuto conto delle circostanze del caso concreto (tra cui ad es. la durata della permanenza nel sistema scolastico, cui
l'attribuzione è funzionale, o quant'altro rilevi), ed entro il massimo costituito dal valore della Carta, salvo allegazione e prova specifica di un maggior pregiudizio.
4) L'azione di adempimento in forma specifica per l'attribuzione della Carta Docente si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948 n. 4 c.c., che decorre dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito, ovverosia, per i casi di cui alla L. n. 124 del 1999, art. 4, comma 1 e 2, dalla data del conferimento dell'incarico di supplenza o, se posteriore, dalla data in cui il sistema telematico consentiva anno per anno la registrazione sulla corrispondente piattaforma informatica;
la prescrizione delle azioni risarcitorie per mancata attribuzione della Carta Docente, stante la natura contrattuale della responsabilità, è decennale ed il termine decorre, per i docenti già transitati in ruolo e cessati dal servizio o non più iscritti nelle graduatorie per le supplenze, dalla data della loro fuoriuscita dal sistema scolastico.” (Cassazione civile sez. lav., 27/10/2023, n.29961).
Sulla base delle coordinate ermeneutiche appena illustrate, peraltro, deve essere interpretato anche l'art. 15 D.L. 69/2023, convertito con modificazioni dalla Legge 10 agosto 2023, n. 103, che ha previsto espressamente che “
1. La Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado di cui all'articolo 1, comma 121, primo periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107, è riconosciuta, per l'anno 2023, anche ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile.”.
3 RGL n. 808/2024
Nel caso di specie, è documentato che: è stata destinataria di supplenza annuale Parte_1 negli aa.ss. 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022 e di supplenze fino al termine delle attività didattiche negli aa.ss. 2022/2023 e 2023/2024; è stata destinataria di supplenze Parte_2 fino al termine delle attività didattiche in tutti gli aa.ss. per cui ha proposto domanda;
Parte_3
è stata destinataria di supplenze fino al termine delle attività didattiche in tutti gli aa.ss. per cui ha proposto domanda;
è stata destinataria di supplenze fino al termine delle attività Parte_4 didattiche in tutti gli aa.ss. per cui ha proposto domanda;
è stato destinatario di Parte_5 supplenze fino al termine delle attività didattiche in tutti gli aa.ss. per cui ha proposto domanda;
ha prestato servizio nell'a.s. 2022/2023 e nell'a.s. 2023/2024 in forza di Parte_6 contratti di temporanea, prestando tuttavia servizio in via continuativa presso lo stesso istituto e sullo stesso posto dal 27.10.2022 al 09.06.2023 e dal 11.10.2023 al 07.06.2024, sicchè si ritiene che abbia contribuito alla realizzazione della didattica annua al pari di altro docente supplente fino al termine delle attività didattiche (v. contratti prodotti da parte ric. e stati matricolari prodotti da Part
).
I ricorrenti hanno documentato l'attuale presenza in servizio quali docenti di ruolo o supplenti (v. cedolini).
Deve, quindi, essere riconosciuto ai docenti istanti il beneficio economico richiesto, mediante condanna in forma specifica dell'Amministrazione all'attribuzione della Carta Elettronica, c.d.
“Carta docente”, per ciascun anno di supplenza, anche se complessivamente superiori a due.
Va infatti rilevato che la S.C., nella sentenza citata, laddove al paragrafo 17.2 ha detto che “Quanto alla decadenza per mancata utilizzazione nei fondi nel biennio, su cui parimenti si interroga il giudice del rinvio, è evidente che essa non può operare per fatto del creditore. Dunque, essa non impedisce in alcun modo il riconoscimento in sede giudiziale della Carta docente per il solo fatto del trascorrere del biennio dal momento in cui il diritto era sorto e viene poi accertato dal giudice.”, ha escluso che si possa verificare una “discriminazione alla rovescia” rispetto alla situazione dei docenti assunti a tempo indeterminato percettori della “Carta docente” mediante il riconoscimento ai docenti assunti a termine come le ricorrenti della possibilità di cumulare una somma non superiore ad € 1.000,00, corrispondente a due annualità.
Le spese di lite seguono la soccombenza e sono pertanto poste a carico della parte resistente nella misura indicata in dispositivo e liquidata ai sensi del DM 55/2014 e s.m., tenuto conto del valore delle domande accolta, della serialità della controversia e della pluralità delle parti, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.
P.Q.M.
Il Giudice, visto l'art. 429 c.p.c., disattesa ogni altra domanda, eccezione o deduzione,
- condanna il ad attribuire la Carta Docenti alle ricorrenti Controparte_1
per i seguenti importi:
4 RGL n. 808/2024
- € 2.500,00 Parte_1
- € 2.000,00 Parte_2
- € 1.000,00 Parte_3
- 1.000,00 Parte_4
- €1.500,00 Parte_5
- € 1.000,00; Parte_6
- condanna il alla rifusione delle spese processuali Controparte_1 sostenute dalle ricorrenti, che liquida in complessivi € 3.750,00, oltre IVA, CPA e rimb. forfet. come per legge, con distrazione in favore dell'avv. Pistilli Massimo.
Alessandria, il 14.4.2025.
Il Giudice
Silvia Fioraso
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