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Sentenza 18 agosto 2025
Sentenza 18 agosto 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Bari, sentenza 18/08/2025, n. 222 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Bari |
| Numero : | 222 |
| Data del deposito : | 18 agosto 2025 |
Testo completo
N. R.G. 508/2024 sub 1
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI BARI QUARTA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
Dott. Giuseppe Rana Presidente Dott.ssa Simone Raffaella Giudice Dott.ssa Valentina D'Aprile Giudice rel. ha pronunciato la seguente SENTENZA
Letto il ricorso ex art. 37, co. 2, CCII diretto ad ottenere l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di con Controparte_1 sede in Bari (BA) alla Via Boggiano, 2/A, CF. ; P.IVA_1
Esaminata la documentazione prodotta e quella acquisita nel corso del presente procedimento;
Ritenuta la propria competenza;
Rilevato che la società debitrice non si è costituita;
Ritenuto che ricorrano tutti i presupposti per l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della parte resistente e, in particolare, che:
- la complessiva posta creditoria risulta corroborata dal decreto ingiuntivo n. 963/2023 emesso dal Tribunale di Bari Sezione Lavoro in data 11.7.2023 dell'importo di €2.083,06, in favore dell'odierno creditore ricorrente , reso esecutivo Parte_1 per mancata opposizione il 25.9.2023;
- dal prospetto dei debiti tributari di cui al certificato ex art. 367 del d.lgs. n. 14/2019 e dei debiti contributivi di cui al certificato ex art. 363 del d.lgs. n. 14 del 2019, da cui emerge una debitoria rispettivamente di oltre un milione di euro e di ulteriori
€563.015,93 nei confronti dell'Agenzia e degli enti previdenziali;
CP_2 - lo stato di insolvenza è comprovato dalla persistente situazione debitoria sopra descritta e dall'incapacità della società di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni, comprovata dalla circostanza dell'inerzia rispetto all'intimazione di pagamento notificatale in data 10.10.2023 e dall'esito negativo dell'azione esecutiva intrapresa con pignoramento mobiliare del 22.11.2023, nonché dalla già deliberata liquidazione della società e dal mancato regolare deposito dei bilanci periodici (l'ultimo risale al 2020);
- il debitore è imprenditore commerciale e non può considerarsi adeguatamente dimostrato dalla resistente, come prescritto dall'art. 121 cc.ii., il possesso congiunto dei requisiti patrimoniali tali da configurare, in concreto, la presenza di un'impresa minore ai sensi dell'art. 2 lett. d), avendo prodotto in atti unicamente una situazione contabile al 31 dicembre 2023;
Ritenuto che, in base agli artt. 356 e 358 CCII deve essere nominato il Curatore di seguito indicato;
P.Q.M.
Visti gli artt. 49 e 121 del Codice della crisi (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14)
DICHIARA APERTA LA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE
nei confronti di . con sede in Bari (BA) alla Via CP_3 Controparte_4
Tommaso Fiore, n. 16, CF. ; P.IVA_2
NOMINA
Giudice Delegata la Dott.ssa Valentina D'Aprile;
NOMINA Curatore il dott. Persona_1
ORDINA
al debitore il deposito entro tre giorni dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'articolo 2215-bis c.c., dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché́ dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo 39 CCII;
in mancanza di tale deposito il Curatore ne darà comunicazione al P.M.;
ORDINA
al debitore di presentare il bilancio dell'ultimo esercizio entro trenta giorni dall'apertura della presente procedura;
in mancanza, provvederà il Curatore (art. 198 co. 2 CCII)
INVITA
il Curatore ad apportare le rettifiche necessarie al bilancio presentato dal debitore e ai bilanci e agli elenchi presentati a norma dell'articolo 39 CCII o a depositare, in alternativa, una relazione in cui indichi che non sono necessarie le modifiche, con l'indicazione, sinteticamente motivata, delle ragioni (art. 198 co. 2 CCII)
AUTORIZZA
il Curatore con le modalità di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies d.att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice.
AVVISA
il Curatore che, ai sensi dell'art. 126, comma 1, CCII, entro due giorni successivi alla comunicazione della nomina deve far pervenire in cancelleria la propria accettazione completa del riferimento alla disponibilità di tempo e di risorse professionali e organizzative per il tempestivo e adeguato svolgimento della funzione e che, in caso di inosservanza di tale obbligo, il tribunale provvederà d'urgenza alla nomina di altro curatore
AVVISA
il Curatore che al momento dell'accettazione dell'incarico - e comunque entro due giorni dalla comunicazione della nomina - deve depositare presso la cancelleria una dichiarazione attestante l'insussistenza delle cause di incompatibilità di cui all'articolo 35, comma 4-bis, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, i.e. di non essere legato da rapporto di coniugio, unione civile o convivenza di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, parentela entro il terzo grado o affinità entro il secondo grado con magistrati addetti all'ufficio giudiziario al quale appartiene il magistrato che conferisce l'incarico, nonché coloro i quali hanno con tali magistrati un rapporto di assidua frequentazione (si intende per frequentazione assidua quella derivante da una relazione sentimentale o da un rapporto di amicizia stabilmente protrattosi nel tempo e connotato da reciproca confidenza, nonché il rapporto di frequentazione tra commensali abituali) e che, in caso di violazione di tale incombente il tribunale provvederà d'urgenza alla sua sostituzione. Invita il Curatore a dare atto nella medesima dichiarazione dell'insussistenza di cause di incompatibilità previste nell'art. 358, comma 2, CCIIL
ORDINA
- al Curatore di aver cura di provvedere immediatamente in caso di liquidità della società al versamento degli oneri fiscali della procedura (contributo unificato, spese di giustizia anticipate o prenotate a debito nel rispetto di quanto prescritto dall'art. 146 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115);
- al Curatore di procedere all'immediata ricognizione dei beni e, se necessario, all'apposizione dei sigilli sui beni che si trovano nella sede principale dell'impresa e sugli altri beni del debitore secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, quando non è possibile procedere immediatamente al loro inventario. Il curatore può richiedere l'assistenza della forza pubblica. Per i beni e le cose sulle quali non è possibile apporre i sigilli, si procede a norma dell'articolo 758 c.p.c.
- al Curatore di redigere l'inventario nel più breve termine possibile secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, presenti o avvisati il debitore e il comitato dei creditori, se nominato, formando processo verbale delle attività compiute, al quale allega la documentazione fotografica dei beni inventariati;
- al Curatore di compilare, in base alle scritture contabili del debitore e alle altre notizie che può raccogliere, l'elenco dei creditori, con l'indicazione dei rispettivi crediti e diritti di prelazione, nonché́ l'elenco di coloro che appaiono titolari di diritti reali e personali, mobiliari e immobiliari, su beni in possesso o nella disponibilità del debitore, con l'indicazione dei titoli relativi e di depositare tali elenchi in cancelleria;
- al Curatore, entro venticinque giorni, di indicare al Giudice delegato i creditori disponibili ad assumere l'incarico di componenti del Comitato dei creditori di modo che lo stesso possa procedere alla nomina di detto Comitato ai sensi dell'art. 138 CCII ovvero di rappresentare al Giudice delegato l'indisponibilità di un numero sufficiente di creditori ad assumere detto incarico;
- al Curatore, entro trenta giorni, di presentare al Giudice delegato un'informativa sugli accertamenti compiuti e sugli elementi informativi acquisiti relativi alle cause dell'insolvenza e alla responsabilità del debitore ovvero degli amministratori e degli organi di controllo della società, impregiudicato il successivo deposito della relazione ex art. 130, commi 4 e 5, CCII;
- al Curatore ad attivare il domicilio digitale della procedura, fino a quando non sia attiva la comunicazione telematica al Curatore delle credenziali relative al domicilio digitale assegnato alla procedura dal Ministero della giustizia
- al Curatore di comunicare senza indugio a coloro che, sulla base della documentazione in suo possesso o delle informazioni raccolte, risultano creditori o titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del debitore compresi nella liquidazione giudiziale, per mezzo della posta elettronica certificata, se l'indirizzo del destinatario risulta dal registro delle imprese ovvero dall'Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti e, in ogni altro caso, mediante lettera raccomandata indirizzata alla sede, alla residenza o al domicilio del destinatario: a) che possono partecipare al concorso trasmettendo la domanda con le modalità indicate nell'articolo 201 CCII, anche senza l'assistenza di un difensore;
b) la data, l'ora e il luogo fissati per l'esame dello stato passivo e il termine di almeno 30 giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo entro cui vanno presentate le domande;
c) ogni utile informazione per agevolare la presentazione della domanda e con l'avvertimento delle conseguenze di cui all'articolo 10, comma 3, CCII (comunicazioni mediante deposito in Cancelleria) in caso di inosservanza dell'onere previsto dall'articolo 201, comma 3, lettera e), CCII (indicazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata); d) che possono chiedere l'assegnazione delle somme non riscosse dagli aventi diritto e i relativi interessi ai sensi dell'articolo 232, comma 4; e) il domicilio digitale della procedura;
FISSA
la data del 9 dicembre 2025 ore 10:00 per l'adunanza nella quale si procederà all'esame dello stato passivo davanti al già menzionato Giudice delegato, avvertendo il debitore che, in tale sede, può chiedere di essere sentito
AVVISA
i creditori e i terzi interessati che le domande di ammissione al passivo di un credito o di restituzione o rivendicazione di beni mobili o immobili compresi nella procedura, nonché le domande di partecipazione al riparto delle somme ricavate dalla liquidazione di beni compresi nella procedura ipotecati a garanzia di debiti altrui, si propongono con ricorso da trasmettere almeno trenta giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo. Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte ed è formato ai sensi degli articoli 20, comma 1 -bis, ovvero 22, comma 3, d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni ed è trasmesso all'indirizzo di posta elettronica certificata del Curatore indicato nell'avviso di cui all'articolo 200 CCII, insieme ai documenti dimostrativi del diritto fatto valere. L'originale del titolo di credito allegato al ricorso è depositato presso la cancelleria del tribunale. Il ricorso presenta il contenuto di cui all'art. 201 co. 3 CCII.
ORDINA
alla cancelleria, ai sensi dell'art. 45 CCII, che questa sentenza:
- entro il giorno successivo al suo deposito sia comunicata al debitore, al curatore, al Pubblico Ministero e ai richiedenti l'apertura della liquidazione giudiziale;
- entro il giorno successivo al suo deposito sia trasmessa per estratto (contenente il nome del debitore, il nome del curatore, il dispositivo e la data del deposito) presso l'Ufficio del Registro delle Imprese dove l'imprenditore ha la sede legale e per l'ipotesi in cui la sede effettiva si trovi nel circondario del presente tribunale anche presso l'ufficio del registro delle imprese di Bari, ai fini della sua iscrizione che dovrà avvenire, in ogni caso, entro il giorno successivo.
Così deciso in Bari nella camera di consiglio del 7.7.2025.
Il Giudice rel. Il Presidente Valentina D'Aprile Giuseppe Rana
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI BARI QUARTA SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
Dott. Giuseppe Rana Presidente Dott.ssa Simone Raffaella Giudice Dott.ssa Valentina D'Aprile Giudice rel. ha pronunciato la seguente SENTENZA
Letto il ricorso ex art. 37, co. 2, CCII diretto ad ottenere l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di con Controparte_1 sede in Bari (BA) alla Via Boggiano, 2/A, CF. ; P.IVA_1
Esaminata la documentazione prodotta e quella acquisita nel corso del presente procedimento;
Ritenuta la propria competenza;
Rilevato che la società debitrice non si è costituita;
Ritenuto che ricorrano tutti i presupposti per l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della parte resistente e, in particolare, che:
- la complessiva posta creditoria risulta corroborata dal decreto ingiuntivo n. 963/2023 emesso dal Tribunale di Bari Sezione Lavoro in data 11.7.2023 dell'importo di €2.083,06, in favore dell'odierno creditore ricorrente , reso esecutivo Parte_1 per mancata opposizione il 25.9.2023;
- dal prospetto dei debiti tributari di cui al certificato ex art. 367 del d.lgs. n. 14/2019 e dei debiti contributivi di cui al certificato ex art. 363 del d.lgs. n. 14 del 2019, da cui emerge una debitoria rispettivamente di oltre un milione di euro e di ulteriori
€563.015,93 nei confronti dell'Agenzia e degli enti previdenziali;
CP_2 - lo stato di insolvenza è comprovato dalla persistente situazione debitoria sopra descritta e dall'incapacità della società di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni, comprovata dalla circostanza dell'inerzia rispetto all'intimazione di pagamento notificatale in data 10.10.2023 e dall'esito negativo dell'azione esecutiva intrapresa con pignoramento mobiliare del 22.11.2023, nonché dalla già deliberata liquidazione della società e dal mancato regolare deposito dei bilanci periodici (l'ultimo risale al 2020);
- il debitore è imprenditore commerciale e non può considerarsi adeguatamente dimostrato dalla resistente, come prescritto dall'art. 121 cc.ii., il possesso congiunto dei requisiti patrimoniali tali da configurare, in concreto, la presenza di un'impresa minore ai sensi dell'art. 2 lett. d), avendo prodotto in atti unicamente una situazione contabile al 31 dicembre 2023;
Ritenuto che, in base agli artt. 356 e 358 CCII deve essere nominato il Curatore di seguito indicato;
P.Q.M.
Visti gli artt. 49 e 121 del Codice della crisi (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14)
DICHIARA APERTA LA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE
nei confronti di . con sede in Bari (BA) alla Via CP_3 Controparte_4
Tommaso Fiore, n. 16, CF. ; P.IVA_2
NOMINA
Giudice Delegata la Dott.ssa Valentina D'Aprile;
NOMINA Curatore il dott. Persona_1
ORDINA
al debitore il deposito entro tre giorni dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'articolo 2215-bis c.c., dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché́ dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo 39 CCII;
in mancanza di tale deposito il Curatore ne darà comunicazione al P.M.;
ORDINA
al debitore di presentare il bilancio dell'ultimo esercizio entro trenta giorni dall'apertura della presente procedura;
in mancanza, provvederà il Curatore (art. 198 co. 2 CCII)
INVITA
il Curatore ad apportare le rettifiche necessarie al bilancio presentato dal debitore e ai bilanci e agli elenchi presentati a norma dell'articolo 39 CCII o a depositare, in alternativa, una relazione in cui indichi che non sono necessarie le modifiche, con l'indicazione, sinteticamente motivata, delle ragioni (art. 198 co. 2 CCII)
AUTORIZZA
il Curatore con le modalità di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies d.att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice.
AVVISA
il Curatore che, ai sensi dell'art. 126, comma 1, CCII, entro due giorni successivi alla comunicazione della nomina deve far pervenire in cancelleria la propria accettazione completa del riferimento alla disponibilità di tempo e di risorse professionali e organizzative per il tempestivo e adeguato svolgimento della funzione e che, in caso di inosservanza di tale obbligo, il tribunale provvederà d'urgenza alla nomina di altro curatore
AVVISA
il Curatore che al momento dell'accettazione dell'incarico - e comunque entro due giorni dalla comunicazione della nomina - deve depositare presso la cancelleria una dichiarazione attestante l'insussistenza delle cause di incompatibilità di cui all'articolo 35, comma 4-bis, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, i.e. di non essere legato da rapporto di coniugio, unione civile o convivenza di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, parentela entro il terzo grado o affinità entro il secondo grado con magistrati addetti all'ufficio giudiziario al quale appartiene il magistrato che conferisce l'incarico, nonché coloro i quali hanno con tali magistrati un rapporto di assidua frequentazione (si intende per frequentazione assidua quella derivante da una relazione sentimentale o da un rapporto di amicizia stabilmente protrattosi nel tempo e connotato da reciproca confidenza, nonché il rapporto di frequentazione tra commensali abituali) e che, in caso di violazione di tale incombente il tribunale provvederà d'urgenza alla sua sostituzione. Invita il Curatore a dare atto nella medesima dichiarazione dell'insussistenza di cause di incompatibilità previste nell'art. 358, comma 2, CCIIL
ORDINA
- al Curatore di aver cura di provvedere immediatamente in caso di liquidità della società al versamento degli oneri fiscali della procedura (contributo unificato, spese di giustizia anticipate o prenotate a debito nel rispetto di quanto prescritto dall'art. 146 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115);
- al Curatore di procedere all'immediata ricognizione dei beni e, se necessario, all'apposizione dei sigilli sui beni che si trovano nella sede principale dell'impresa e sugli altri beni del debitore secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, quando non è possibile procedere immediatamente al loro inventario. Il curatore può richiedere l'assistenza della forza pubblica. Per i beni e le cose sulle quali non è possibile apporre i sigilli, si procede a norma dell'articolo 758 c.p.c.
- al Curatore di redigere l'inventario nel più breve termine possibile secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, presenti o avvisati il debitore e il comitato dei creditori, se nominato, formando processo verbale delle attività compiute, al quale allega la documentazione fotografica dei beni inventariati;
- al Curatore di compilare, in base alle scritture contabili del debitore e alle altre notizie che può raccogliere, l'elenco dei creditori, con l'indicazione dei rispettivi crediti e diritti di prelazione, nonché́ l'elenco di coloro che appaiono titolari di diritti reali e personali, mobiliari e immobiliari, su beni in possesso o nella disponibilità del debitore, con l'indicazione dei titoli relativi e di depositare tali elenchi in cancelleria;
- al Curatore, entro venticinque giorni, di indicare al Giudice delegato i creditori disponibili ad assumere l'incarico di componenti del Comitato dei creditori di modo che lo stesso possa procedere alla nomina di detto Comitato ai sensi dell'art. 138 CCII ovvero di rappresentare al Giudice delegato l'indisponibilità di un numero sufficiente di creditori ad assumere detto incarico;
- al Curatore, entro trenta giorni, di presentare al Giudice delegato un'informativa sugli accertamenti compiuti e sugli elementi informativi acquisiti relativi alle cause dell'insolvenza e alla responsabilità del debitore ovvero degli amministratori e degli organi di controllo della società, impregiudicato il successivo deposito della relazione ex art. 130, commi 4 e 5, CCII;
- al Curatore ad attivare il domicilio digitale della procedura, fino a quando non sia attiva la comunicazione telematica al Curatore delle credenziali relative al domicilio digitale assegnato alla procedura dal Ministero della giustizia
- al Curatore di comunicare senza indugio a coloro che, sulla base della documentazione in suo possesso o delle informazioni raccolte, risultano creditori o titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del debitore compresi nella liquidazione giudiziale, per mezzo della posta elettronica certificata, se l'indirizzo del destinatario risulta dal registro delle imprese ovvero dall'Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti e, in ogni altro caso, mediante lettera raccomandata indirizzata alla sede, alla residenza o al domicilio del destinatario: a) che possono partecipare al concorso trasmettendo la domanda con le modalità indicate nell'articolo 201 CCII, anche senza l'assistenza di un difensore;
b) la data, l'ora e il luogo fissati per l'esame dello stato passivo e il termine di almeno 30 giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo entro cui vanno presentate le domande;
c) ogni utile informazione per agevolare la presentazione della domanda e con l'avvertimento delle conseguenze di cui all'articolo 10, comma 3, CCII (comunicazioni mediante deposito in Cancelleria) in caso di inosservanza dell'onere previsto dall'articolo 201, comma 3, lettera e), CCII (indicazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata); d) che possono chiedere l'assegnazione delle somme non riscosse dagli aventi diritto e i relativi interessi ai sensi dell'articolo 232, comma 4; e) il domicilio digitale della procedura;
FISSA
la data del 9 dicembre 2025 ore 10:00 per l'adunanza nella quale si procederà all'esame dello stato passivo davanti al già menzionato Giudice delegato, avvertendo il debitore che, in tale sede, può chiedere di essere sentito
AVVISA
i creditori e i terzi interessati che le domande di ammissione al passivo di un credito o di restituzione o rivendicazione di beni mobili o immobili compresi nella procedura, nonché le domande di partecipazione al riparto delle somme ricavate dalla liquidazione di beni compresi nella procedura ipotecati a garanzia di debiti altrui, si propongono con ricorso da trasmettere almeno trenta giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo. Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte ed è formato ai sensi degli articoli 20, comma 1 -bis, ovvero 22, comma 3, d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni ed è trasmesso all'indirizzo di posta elettronica certificata del Curatore indicato nell'avviso di cui all'articolo 200 CCII, insieme ai documenti dimostrativi del diritto fatto valere. L'originale del titolo di credito allegato al ricorso è depositato presso la cancelleria del tribunale. Il ricorso presenta il contenuto di cui all'art. 201 co. 3 CCII.
ORDINA
alla cancelleria, ai sensi dell'art. 45 CCII, che questa sentenza:
- entro il giorno successivo al suo deposito sia comunicata al debitore, al curatore, al Pubblico Ministero e ai richiedenti l'apertura della liquidazione giudiziale;
- entro il giorno successivo al suo deposito sia trasmessa per estratto (contenente il nome del debitore, il nome del curatore, il dispositivo e la data del deposito) presso l'Ufficio del Registro delle Imprese dove l'imprenditore ha la sede legale e per l'ipotesi in cui la sede effettiva si trovi nel circondario del presente tribunale anche presso l'ufficio del registro delle imprese di Bari, ai fini della sua iscrizione che dovrà avvenire, in ogni caso, entro il giorno successivo.
Così deciso in Bari nella camera di consiglio del 7.7.2025.
Il Giudice rel. Il Presidente Valentina D'Aprile Giuseppe Rana