Sentenza 18 febbraio 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Milano, sentenza 18/02/2025, n. 117 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Milano |
| Numero : | 117 |
| Data del deposito : | 18 febbraio 2025 |
Testo completo
Si prenoti a debito ex art. 146 d.p.r. 115/02 ed ex art. 59 co. 1 lett. c) d.p.r. 131/86.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale di Milano
Sezione II civile e crisi d'impresa
Il Tribunale riunito in camera di consiglio nelle persone dei sottoscritti magistrati: dott.ssa Laura De Simone presidente dott.ssa Vincenza Agnese giudice dott.ssa Rosa Grippo giudice rel. ha pronunciato la seguente
Sentenza nel procedimento n. 846-1//2024 R.G. avente ad oggetto l'apertura della liquidazione giudiziale di:
c.f. ) con sede legale in Genova;
Parte_1 P.IVA_1 letti i ricorsi depositati in data 25.06.2024, 18.7.24, 27.11.24 e 23.1.25 con i quali rispettivamente il PM,
nonché gli avv. ti Carla Provenzani, Controparte_1 Parte_2
Maddalena Bronzieri, Vincenzo Cugliari e dal dott Paolo Zanolo, hanno chiesto che venga dichiarata l'apertura della liquidazione giudiziale dell'imprenditore sopra indicato;
letta la memoria difensiva della societa debitrice;
lette le successive note;
esaminata la documentazione prodotta dalle parti;
udita la relazione del giudice incaricato dell'istruttoria; rilevato preliminarmente che il ricorrente in data 12.08.24 ha rinunciato alla Controparte_1 domanda;
ritenuto che
sussistono tutti i presupposti per l'apertura della liquidazione giudiziale e in particolare che:
• sussiste, ai sensi degli articoli 26 e 27 CCII (D.Lvo 14/2019 e succ. modifiche) la giurisdizione e competenza di questo Tribunale dal momento che il Centro degli interessi principali dell'impresa
(COMI) e situato in Italia e, in particolare, pur essendo la sede legale attuale della societa in
GENOVA, tuttavia, il trasferimento dalla precedente sede, sita in Milano, e avvenuto nell'anno antecedente il deposito del ricorso, precisamente in data 25.06.2024 (cfr. visura camerale) e pertanto, ai sensi dell'art. 28 CCII, non rileva ai fini della competenza;
1
• sussiste a legittimazione attiva del richiedente, ai sensi dell'art. 38 CCII, sussiste altresì la legittimazione attiva sia di , risultando il credito da titolo Parte_2 giudiziale esecutivo (decreto ingiuntivo), sia degli avv. ti Carla Provenzani, Maddalena Bronzieri,
Vincenzo Cugliari e dal dott Paolo Zanolo, risultando il credito dalla documentazione in atti (note pro forma e documentazione attestante l'attività svolta);
• ricorre il presupposto soggettivo di cui all'art. 121 CCII, non avendo l'imprenditore assolto all'onere della prova a suo carico e, in ogni caso, risultando dal bilancio relativo all'esercizio
2021, acquisiti dalla Cancelleria nel corso dell'istruttoria ai sensi dell'art. 42 CCII il mancato possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2 lett. d) CCII;
• la resistente ha debiti scaduti e non pagati superiori ad € 30.000,00, così come risulta dall'ammontare del complessivo credito vantato dai ricorrenti Parte_2
nonche gli avv. ti Carla Provenzani, Maddalena Bronzieri, Vincenzo Cugliari e dal
[...] dott Paolo Zanolo), pari ad euro 67.010,48 nonche dal valore del debito fiscale (scaduto) di cui all'informativa dell'Agenzia delle Entrate acquisita in corso di istruttoria, pari alla somma di euro
547.102,47, di cui euro 118.017,85 rateizzato (v. doc. 3 memoria di costituzione resistente)
• l'imprenditore si trova in stato di insolvenza, ai sensi dell'art. 121 CCII, così come risulta:
− dal mancato pagamento del credito dei ricorrenti, non contestati;
− dall'infruttuoso pignoramento mobiliare presso terzi;
− dall'esistenza di ulteriori crediti non ancora pagati risultanti dall'informativa sopra indicata;
− dalla mancanza di ulteriori poste attive idonee a soddisfare il ricorrente, nonche gli ulteriori creditori;
− dal mancato deposito dei bilanci degli ultimi due esercizi (v. visura camerale); circostanze tutte che dimostrano come l'imprenditore non abbia piu mezzi finanziari propri per soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni;
Parte resistente non ha specificatamente contestato i crediti vantati da di Parte_2
nonche dagli avv. ti Carla Provenzani, Maddalena Bronzieri, Vincenzo Cugliari e dal dott
[...]
Paolo Zanol, deducendo invece di aver in parte rateizzato il debito erariale e che, per la restante parte, ha acquistato un credito IVA pari alla somma di euro 350.000,00 da porre in compensazione. Sul punto tuttavia si osserva che nonostante i rinvii concessi, la stessa resistente non solo non ha provato il pagamento delle rate gia scadute, ma neppure l'avvenuta compensazione. Come noto, lo stato di insolvenza ha una valenza oggettiva e si manifesta, come detto, nell'attuale incapacita economica- patrimoniale della societa a far fronte ai propri debiti, vale a dire in una situazione di illiquidita , cio che nel caso di specie e ampiamente dimostrato dal mancato pagamento sia dei crediti qui non contestati sia del debito erariale.
2
PQM
Visti gli articoli 26 e ss CCII;
1. DICHIARA l'apertura della liquidazione giudiziale di c.f. ) con sede Parte_1 P.IVA_1 legale in Genova;
2. DICHIARA che trattasi di procedura principale di insolvenza ex art. 3 comma 1 Reg (UE)
848/2015;
3. NOMINA giudice delegato la dott.ssa Rosa Grippo;
4. NOMINA Curatore dott./avv. professionista in possesso dei requisiti di cui Parte_3 all'art. 358 CCII;
5. ORDINA al debitore assoggettato a liquidazione giudiziale, ove non vi abbia gia provveduto, il deposito, entro tre giorni dalla data di comunicazione della presente sentenza, dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in cui la documentazione e tenuta a norma dell'articolo 2215-bis del codice civile, dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonche dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se gia non eseguito a norma dell'articolo 39 CCII;
6. FISSA l'adunanza per l'esame dello stato passivo in data 04/06/2025 alle ore 12:00 davanti al giudice delegato, avvertendo il debitore che puo chiedere di essere sentito ai sensi dell'art. 203
CCII e che puo intervenire nella predetta udienza, per essere del pari sentito sulle domande di ammissione al passivo;
7. ASSEGNA ai creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprieta o in possesso del debitore compresi nella liquidazione giudiziale il termine perentorio di giorni trenta prima della data dell'adunanza come sopra fissata per la presentazione delle domande di ammissione al passivo e dei relativi documenti ai sensi dell'art. 201 CCII, avvertendoli che le domande depositate oltre il predetto termine sono considerate tardive ai sensi e per gli effetti dell'art. 208 CCII;
8. AVVISA i creditori e i terzi che la modalita di presentazione delle domande prevista dall'art. 201
CCII non ammette equipollenti, con la conseguenza che non potra essere ritenuto valido il deposito o l'invio per posta di domanda cartacea ne presso la cancelleria, ne presso lo studio del curatore, ne l'invio telematico presso la cancelleria e che nei ricorsi contenenti le domande essi devono indicare l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale intendono ricevere le comunicazioni del curatore, effettuandosi le comunicazioni, in assenza di tale indicazione, esclusivamente mediante deposito in cancelleria;
9. AUTORIZZA il curatore, con le modalita di cui agli articoli 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
3 2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori di cui all'articolo 21 del decreto-legge
31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti;
6) ad accedere alla Banca dati PRA in regime di esenzione di importi per estrapolare la visura dell'impresa debitrice;
10. ORDINA al curatore di procedere immediatamente – utilizzando i piu opportuni strumenti, anche fotografici – alla ricognizione informale dei beni esistenti nei locali di pertinenza del debitore (sede principale, eventuali sedi secondarie ovvero locali e spazi a qualunque titolo utilizzati), anche senza la presenza del cancelliere e dello stimatore, depositando il verbale di ricognizione sommaria nei successivi dieci giorni;
11. ORDINA al curatore, ai sensi dell'art. 195 CCII., di iniziare successivamente e con sollecitudine il procedimento di inventariazione dei predetti beni, omettendo l'apposizione dei sigilli, salvo che sussistano ragioni concrete che la rendono necessaria, utile o comunque opportuna, tenuto conto della natura e dello stato dei beni e sempre che, in caso di esercizio provvisorio, cio non sia di ostacolo al regolare svolgimento dell'attivita d'impresa; in tale caso dispone che si proceda a norma degli artt. 752 e ss. cpc e 1193 CCII ed il curatore e autorizzato sin d'ora a richiedere l'ausilio della forza pubblica;
per i beni e le cose sulle quali non e possibile apporre i sigilli, dispone che si proceda ai sensi dell'art. 758 cpc;
12. ORDINA che, ai sensi dell'art. 49 CCII, la presente sentenza sia comunicata e pubblicata ai sensi dell'articolo 45 CCII.
Così deciso in Milano, il 30/01/2025
Il Giudice estensore
dott.ssa Rosa Grippo Il Presidente
dott.ssa Laura De Simone
4