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Sentenza 26 marzo 2025
Sentenza 26 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Venezia, sentenza 26/03/2025, n. 280 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Venezia |
| Numero : | 280 |
| Data del deposito : | 26 marzo 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI VENEZIA
Il Giudice del Lavoro dott.ssa Chiara Coppetta Calzavara alla udienza del
26/03/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA con motivazione contestuale ex art. 429 c.p.c. e 127 bis c.p.c. nella causa civile di primo grado iscritta al n. 40/2024 RG avente ad oggetto:
“ retribuzione – lavoro straordinario – mancato godimento riposo settimanale ”
TRA
- rappresentata e difesa dagli Avvocati DE SALVO MARIA Parte_1
ENRICA e FERRARA LAURA ed elettivamente domiciliata come in ricorso
- ricorrente
E in persona Controparte_1 del legale rappresentate pro tempore – rappresentata e difesa dall'Avvocato GALDI MASSIMO ed elettivamente domiciliata in VIALE
AMERICA 11 ROMA
-resistente
IN FATTO E IN DIRITTO
Con ricorso depositato in data 11/01/2024 la ricorrente, come sopra in epigrafe indicata, ha convenuto in giudizio l'ex datrice di lavoro chiedendo « 1.
- Condannarsi l'ente Controparte_2
(C.F. ), in persona del legale rappresentante pro tempore, con P.IVA_1 sede legale in Belluno, Piazza Giorgio Piloni 11, al pagamento in favore della ricorrente per i titoli indicati in premessa della somma complessiva di €
37.553,77 di cui € 2.518,60 per TFR, o di quella diversa somma, maggiore o minore, che risulterà di giustizia, oltre alla rivalutazione monetaria e agli
1 interessi di legge decorrenti dalla data di maturazione al deposito del presente ricorso e gli interessi di cui all'art. 1284 c.c. IV comma inserito dal D.L.
132/2014 convertito con legge 162/2014 dalla data del deposito del ricorso fino al saldo effettivo. 2. - Con vittoria di spese e competenze oltre rimborso forfettario, iva e cpa».
Nel costituirsi Controparte_1
ha contestato le pretese della ricorrente e concluso «1) In via
[...] preliminare: accertare e dichiarare la nullità del ricorso per indeterminatezza e carenza di idonee e sufficienti allegazioni fattuali e probatorie, con violazione del diritto di difesa della resistente;
2) Nel merito: rigettare il ricorso avversario in quanto infondato in fatto ed in diritto;
sempre nel merito: rigettare le istanze istruttorie di parte ricorrente nonché la richiesta al pagamento delle somme a titolo di differenze retributive, in quanto infondate in fatto ed in diritto e non provate. Con vittoria di spese, competenze ed onorari di causa».
La causa è stata istruita sulla scorta della documentazione prodotta dalle parti, l'esame di alcuni testi dalle stesse addotti e l'interrogatorio della ricorrente.
*** *** ***
1. La ricorrente espone di: aver lavorato alle dipendenze di
[...]
, ente religioso che gestisce strutture Controparte_2 per soggiorni di famiglie, gruppi e persone con disabilità, con sede legale in
Belluno, presso il Villaggio San Paolo sito in Cavallino Treporti (VE), con mansioni di caposala e inquadramento nel 3° livello del CCNL Istituti Uneba dal 01/03/2018 al 31/03/2023; di aver prestato servizio presso il Ristorante
Bellavista – struttura interna al Villaggio San Paolo - che offre alla clientela il servizio di colazione con orario dalle 07:30 alle 10:00, pranzo dalle 12:00 alle
14:30 e cena dalle 19:00 alle 21:30 in tutti i giorni della settimana;
di aver prestato servizio come Responsabile di sala coordinando un gruppo di lavoro solitamente composto da n. 6 lavoratori con cui doveva far fronte ai 350 – 400 clienti che mediamente si recavano al ristorante in occasione di ciascun pasto giornaliero;
di essersi occupata anche della formazione dei camerieri neo- assunti, svolgendo in caso di necessità lei stessa mansioni di cameriera e
2 all'occorrenza di lavapiatti;
che a partire dall'anno 2019, per riuscire a svolgere tutte le mansioni assegnatele durante la stagione estiva da maggio a fine settembre, di maggior afflusso, era di fatto tenuta a lavorare dalle ore
08:00 alle ore 16:00 e dalle ore 17:30 sino alle ore 23:00 ( come risultava dai prospetti orari compilati dalla ricorrente e comunicati a mezzo e-mail al
Direttore ); che, inoltre, durante la stagione estiva, da maggio Parte_2
a settembre di ogni anno, era tenuta a prestare la propria attività lavorativa 7 giorni su 7, per l'intera settimana, osservando gli orari suindicati e di non avere mai goduto dei riposi settimanali previsti per legge;
che a seguito di alcuni spiacevoli episodi occorsi nell'estate del 2022 a seguito dell'assunzione di due lavoratrici che tra l'altro avevano creato nei suoi confronti un clima di ostilità cui la resistente non aveva inteso porre rimedio, ella ricorrente era stata vittima di attacchi di panico sul luogo di lavoro che l'avevano costretta ad assentarsi dal lavoro per malattia dal 30 agosto 2022 fino al 31.03.2023 quando aveva rassegnato le dimissioni per giusta causa, giusta causa non riconosciuta dal datore di lavoro che le aveva illegittimamente trattenuto l'indennità sostitutiva di mancato preavviso (cfr. doc. 5); di andare creditrice di differenze retributive in base all'orario di lavoro effettivo svolto, oltre alle relative incidenze sulle mensilità supplementari, le competenze di fine rapporto e il T.F.R e di avere diritto al risarcimento del danno da usura psico- fisica da mancato riposo.
2. ODAR, oltre a rilevare la genericità del ricorso, ha evidenziato che certamente la ricorrente ha svolto ore di lavoro straordinario ma che queste sono state tutte conteggiate e liquidate nelle buste paga mensili che la stessa ricorrente esibisce;
dalla “welcome letter” del Villaggio San Paolo degli anni
2018 e sino al 2022 (ultima stagione della ricorrente) si evince che gli orari di apertura del ristorante “Bellavista” erano i seguenti : Colazione: 7:30 – 9:00
Pranzo: 12:30 – 14:00, Cena: 19:30 – 21:00; la struttura aveva orari tassativi di apertura e chiusura anche perché il ristorante “Bellavista”, essendo interno al
Villaggio San Paolo, era ad esclusivo servizio degli ospiti interni e non apriva il servizio ad eventuali terzi non soggiornanti nella struttura;
nel 2020 a seguito delle misure imposte per contrastare il diffondersi dell'epidemia Covid19 la
3 struttura non aveva visto l'afflusso di turisti ed ugualmente doveva dirsi per la stagione successiva (2021) che aveva riportato un notevole calo di presenze;
spettava dunque alla ricorrente precisare quali erano state le attività lavorative svolte in favore dell'ente che giustificavano l'orario indicato e quali CP_1 erano state le ore di straordinario non conteggiate nelle buste paga.
3. Ciò posto, non vi è dubbio che l'esposizione del ricorso sconti una certa genericità, soprattutto non avendo ben chiarito se lo svolgimento di lavoro straordinario si riferisca a tutto l'anno o solo alla stagione estiva (maggio- settembre) e se il Villagio rimaneva aperto tutto l'anno e con la stessa affluenza di persone ed orari, ciò anche a fronte dei prospetti turni allegati relativi ai soli anni 2020, 2021 e 2022 e ai mesi fine aprile – inizi ottobre, ove nei mesi di aprile maggio e ottobre risultano orari ben diversi da quelli indicati in ricorso.
4. I conteggi peraltro sono relativi ai mesi: maggio, giugno, luglio, agosto e settembre 2019, tutto 2020, tutto 2021 e da gennaio ad agosto 2022.
5. Si è proceduto pertanto all'interrogatorio della ricorrente la quale ha riferito:
-«è vero che nel periodo di Covid-19 il ristorante è stato chiuso per gli ospiti del villaggio in quanto anche il villaggio era chiuso però la direzione ha deciso di tenere aperto il ristorante come mensa per gli operai di ditte che lavoravano nei dintorni del villaggio. Siamo rimasti però in due io e lo chef, per cui io in sala mi sono occupata di tutto compreso fare la cameriera e le pulizie, abbiamo iniziato con 40 lavoratori circa e siamo arrivati a 120. È vero che si lavorava solo per il pranzo ma iniziavo alle 8:00 e finivo alle 16:00 senza pausa, per 5 gg alla settimana. Per gli altri periodi confermo quanto riportato in ricorso»
-«il villaggio è rimasto chiuso vado a memoria da marzo 2020 a maggio
2020, quando abbiamo riaperto eravamo solo in 4 dipendenti in sala quindi abbiamo dovuto lavorare di più»
-«nella sala a regime pieno occupavamo sino a 400-420 posto a sedere, con il Covid-19 siamo arrivati a 280-300. Poi abbiamo lavorato con il villaggio aperto tutta l'estate, con rispetto delle distanze e dispositivi di protezione e ad ottobre di nuovo il villaggio è stato chiuso e abbiamo iniziato con gli operai. E'
4 andato avanti così per tutto l'inverno. Abbiamo fatto anche cene aziendali, ci sono le fatture»
-« Poi il villaggio ha riaperto a maggio 2021 sempre con il distanziamento, però ridotto e con meno disposizioni da rispettare, e questo è andato avanti sino alla fine di settembre. Seppur non ricordo bene fino a quanti posti a sedere però in questo periodo meno di 420»
-« poi di nuovo è ricominciato ad ottobre 2021 con gli operai e poi a maggio 2022 è iniziata nuovamente la stagione, con personale ridotto cioè in
6, comunque pochi rispetto ai posti a sedere, e con il ristorante pienamente operativo»
-« il servizio mensa agli operai c'è sempre stato nel periodo invernale, io sono arrivata a marzo 2018 e ad ottobre 2018 ho iniziato con gli operai, ai quali al tempo era anche concessa la cena perché potevano alloggiare nel villaggio»
-«da ottobre 2018 d'inverno comunque si lavorava meno che in estate, lavoravamo 5 gg alla settimana e in alcuni anni c'è stata la cena e in altri no»
-«all'inizio io non ho chiesto più di quanto mi veniva dato, però il
Direttore vedeva che non facevo riposo e tutte le ore di lavoro. Mentre le cameriere avevano riconosciuto il busta paga lo straordinario a me non venivano riconosciute né tutte le ore di straordinario né i mancati riposi. Ad un certo punto ho cominciato a farlo presente al Direttore ma non ha recepito le mie doglianze».
6. I testi escussi hanno poi a loro volta riferito:
: «sono stata dipendente di da Testimone_1 Controparte_1 maggio 2019 a dicembre 2019 come receptionist, da gennaio a dicembre 2020 come receptionist e cameriera, da gennaio a settembre 2021 come responsabile pulizie. (...) nel primo anno lavoravo in reception, negli altri due anni svolgevo la funzione di governante di tutto il villaggio al di là di quanto scritto nel contratto, controllavo tutto compresa la gestione qualità e quindi anche la verifica del ristorante. (...) io arrivavo alle 7:15 circa e lavoravo fino alle 17:00/17:30 a volte lavoravo di più e lo straordinario mi veniva regolarmente pagato. L'orario della colazione era dalle 7:30 alle 10:00, l'orario
5 del pranzo dalle 12:00/12:30 alle 14:30 circa. L'orario della cena era dalle
19:00/19:30 alle 21:00/21:30, ora non ricordo con precisione. (...) quando io arrivavo alle 7:15 andavo direttamente a fare colazione e trovavo che le colazioni erano già pronte, faccio presente che sono celiaca e loro mi davano le cose apposta per me. (...) la ricorrente era responsabile di sala del ristorante e quindi svolgeva tutte le mansioni che riguardavano il ristorante, ordini, allestimento della sala, ordini del cibo e anche della sala come per esempio la lavanderia, per ordini del cibo intendo cose come grissini ossia quello che riguarda la sala e non la cucina, poi l'allestimento della sala. Nel periodo del
Covid-19 è stato costruito una sorta di buffet/self service e la ricorrente serviva al self service mentre prima faceva anche la cameriera. Aveva anche compiti di coordinamento del personale di sala ed era lei che faceva gli orari. (...) il primo anno c'erano 5 o 6 camerieri poi c'erano anche i volontari di sala e quindi il personale da coordinare era parecchio anche perché la sala arrivava a 400 coperti, forse anche di più. (...) si occupava sicuramente della formazione dei neoassunti e anche dei volontari i quali cambiavano ogni 15 giorni. (...)
l'orario di lavoro della ricorrente nella stagione da maggio a settembre credo iniziasse un po' prima delle 7 per preparare le colazioni, perché c'era un allestimento piuttosto importante della sala e del buffet, continuava poi a lavorare fino alle 15:30 circa perché terminate le colazioni c'era da pulire e preparare per il pranzo e poi c'era il servizio del pranzo e la pulizia successiva.
Poi ritornava intorno alle 17:30/18 per preparare per la cena, per il servizio durante la cena, e poi la cena finiva alle 21:30 circa e ci voleva un'altra ora per sbarazzare e preparare i tavoli per la colazione del giorno dopo. (...) nel periodo maggio/settembre non ricordo se la ricorrente avesse un giorno di riposo. Però il personale faceva un giorno di riposo settimanale, anch'io lo facevo, (...) Per quanto mi riguarda posso dire che mi è successo di saltare il giorno di riposo per esigenze del servizio, per esempio perché una persona si era ammalata ma poi riuscivo in qualche modo a recuperarlo perché prendevo ad esempio delle mezze giornate in più. (...) mi potevo gestire, questo era più difficile per la cucina e la sala del ristorante perché arrivavano gruppi anche molto grossi tipo di 300 persone. Quindi in questa situazione può essere ben
6 successo che la ricorrente abbia saltato giorni di riposo e poi non sia riuscita a recuperarlo. (...) durante la stagione 2020/2021 il Villaggio ha lavorato perché per la struttura che ha era in grado di garantire il distanziamento. Il ristorante è molto grande per cui riusciva a garantire il distanziamento ed è stata fatta la scelta del self service. Per queste ragioni è stato anche l'unico ristorante della zona che ha continuato a funzionare per gli operai delle ditte che stavano lavorando nella zona, per esempio per la pista ciclabile. Ricordo la presenza di molti operai, soprattutto all'inizio della stagione e poi nel corso della stagione.
(...) a parte le due settimane iniziali del lockdown del 2020 in cui non ha lavorato nessuno per il resto ribadisco che nella stagione 2020/2021 il villaggio ha lavorato sempre e forse ha lavorato più degli anni precedenti. (...) dopo la chiusura inziale per il Covid-19 alla ripresa e fino a giugno 2020 circa sono stati richiamati in servizio solamente i capo reparto quindi per esempio per quanto riguarda il ristorante solo la ricorrente ed il cuoco e quindi si è lavorato di più, almeno la ricorrente ed il cuoco dovevano fare tutto loro. (...) per quanto riguarda la formazione di cui si è occupata la ricorrente preciso che i volontari arrivavano ignari in quanto si trattava di ragazzi giovani di 15/16 anni che non avevano alcuna esperienza e bisognava insegnargli tutto. Anche il personale che veniva assunto, non si trattava di camerieri formati, perché questi avevano un costo superiore, quindi si trattava di persone senza esperienza e alle quali bisognava fare la formazione di base di un cameriere per esempio come servire a tavola, come preparare la tavola. (...) ovviamente non posso riferire gli orari della ricorrente giorno per giorno, ho riferito tendenzialmente sugli orari che faceva, preciso che comunque anche dopo la fine del mio orario di lavoro io mi muovevo all'interno del villaggio e che la ricorrente aveva le chiavi del ristorante insieme a me, allo chef e al guardiano, non vi erano altre persone che avessero le chiavi del ristorante. (...) non sono in grado di dire i numeri esatti degli ospiti del villaggio negli anni 2020 e 2021»>
(teste resistente) «sono dipendente dell' Tes_2 [...]
da parecchi anni (10 anni almeno) come stagionale e da CP_1 dicembre 2022 con contratto a tempo indeterminato, con mansioni di receptionist e mi sono sempre occupata di questo. I primi anni in realtà ho fatto
7 anche altro, per esempio se serviva ho aiutato in sala. (...) in relazione al periodo 01/03/2018 fino al 30/08/2022 nella stagione quindi maggio- settembre, gli orari di apertura del ristorante erano all'incirca i seguenti, poiché di anno in anno potevano variare di circa mezz'ora, colazione 07:30/08:00 -
9:00/9:30, pranzo 12:30-13:30 e sera 19:30-20:30. (...) la ricorrente era responsabile della sala e si occupava della gestione della sala, del personale, della preparazione della sala, di servire ai tavoli. (...) non sono in grado di dire se la ricorrente si occupasse anche della formazione dei camerieri neoassunti, presumo di sì ma non sono in grado di dirlo. (...) effettivamente ad ogni stagione c'erano dei cambiamenti nel personale di sala. (...) il numero di personale variava di stagione in stagione, negli ultimi anni è stato cambiato anche il tipo di servizio, non sono in grado di dire quanti fossero i camerieri in sala, nella parte centrale della stagione erano un certo numero e nella restante parte di meno. (...) non sono in grado di riferire sull'orario svolto dalla ricorrente in quanto era una cosa che gestiva lei e gestiva lei l'orario del personale di sala, la ricorrente comunicava alla mia responsabile, e non a me,
l'orario fatto dal personale di sala, quindi anche sotto questo profilo non so riferire. Non so nemmeno dire se si occupava di tutti e tre i servizi ogni giorno, ricordo che la vedevo però non sono in grado di riferire su questa circostanza.
(...) credo che la ricorrente godesse di un giorno di riposo settimanale durante la stagione. Da quanto a mia conoscenza tutto il personale del Villaggio, anche durante la stagione, aveva un giorno di riposto settimanale. Quindi ne deduco che anche la ricorrente aveva un giorno di riposo settimanale. Poi non so dire se per ragioni di servizio si accaduto alla ricorrente di saltare qualche giorno di riposo come ad esempio è successo a me. (...) quando a me è capitato di saltare qualche giorno di riposo a volte è successo di recuperarlo e a volte no.
(...) i primi anni in cui lavoravo io, e quindi anche prima del 2018, i posti a sedere erano 500, poi sono state fatte delle modifiche in sala, è stato messo il bancone cioè il self service e i posti sono stati ridotto 450/400. (...) confermo che il bancone del self service è stato introdotto a causa del Covid-19 nel 2020.
(...) negli anni 2020-2021 nella stagione estiva quindi da maggio a settembre il villaggio è rimasto aperto, ha funzionato e così anche il ristorante. (...) nel
8 2020 abbiamo aperto più tardi del solido e c'è stato un numero inferiore di ospiti, nel 2021 gli ospiti era un po' di più rispetto al 2020. Credo che conseguentemente anche al ristorante ci fossero meno persone. (...) non sono in grado di riferire dei numeri precisi, quello che ricordo è che nel 2020 a causa del Covid-19 molti ospiti con disabilità, noi abbiamo parecchi ospiti con disabilità, non sono venuti. (...) c'è stato un periodo che gli operai di ditte che erano impiegati nella zona venivano al ristorante per il pranzo, ora non ricordo esattamente quando è iniziata questa situazione. (...) non ricordo in quale periodo c'è stato questo servizio per gli operai ma ricordo che gli operai venivano d'inverno. (...) quando non c'era la ricorrente ricordo che facevamo riferimento ad un'altra cameriera che ci veniva indicata dalla ricorrente. Per cui a proposito di quanto ho prima detto in ordine al fatto che non so se la ricorrente facesse tutti e tre i servizi presumo che quando non c'era lei, c'era un'altra cameriera al suo posto. (...) la ricorrente era la sola responsabile di sala del Ristorante. (...) quando non c'era la ricorrente avevamo un'altra persona indicata dalla ricorrente medesima con cui relazionarsi, per cui ritengo che quando non era in servizio ci fosse un'altra persona che svolgesse le mansioni in sua vece. (...) quale persona indicata in vece della ricorrente Parte_3
che è ancora dipendente di »
[...] Controparte_1
- ( teste ricorrente) «sono stato dipendente di opera Controparte_3 assunto con un primo contratto di 6 mesi il 10/5/2018, poi ho fatto CP_1 un altro contratto di 6 mesi e poi ho fatto un contratto tempo indeterminato ho cessato l'attività a novembre/dicembre 2022, ma comunque già dall'11/9/2022 mi sono allontanato perché la situazione [era] insostenibile, ero il preposto del ristorante e cucina, chef. (...) la ricorrente era la responsabile di sala del ristorante e formava i camerieri che venivano a lavorare in sala. (...) coordinava il personale di sala. (...) inizialmente c'erano una decina di camerieri e progressivamente siamo andati sempre riducendo. Nel periodo
2020-2022 erano 4 o 5 camerieri. (...) la sala teneva 430 coperti, da giugno a settembre erano sempre esauriti e addirittura a volte ad agosto si aggiungeva qualche posto stringendo i tavoli. Si facevano i salti mortali ma si riusciva. (...) nel 2018 e 2019 i camerieri uscivano con i carrelli con le pietanze e
9 impiattavano al tavolo. Poi quando è scoppiato il Covid-19 abbiamo ideato un self service con i carrelli, poi è stato fatto un bancone, quindi gli ospiti venivano loro a prendersi il cibo rimanendo distanziati. L'ultimo anno invece noi della cucina impiattavamo al self service e i camerieri servivano al tavolo, erano però 5. (...) gli orari di apertura ai clienti del ristorante erano per la colazione 7:30 – 9:30, pranzo 12:30 – 13:30 anche 14:00 per un periodo, e per la cena 19:30-20:30 però si sforava alle 21:00. (...) la ricorrente faceva i miei stessi orari arrivavamo alle 7:00 magari ci alternavamo 10 minuti all'inizio, io chiudevo alle 14:30 ma lei finiva 30-40 minuti dopo perché c'era da sistemare la sala, alla sera entravamo alle 17:30 io finivo alle 21:00 e la ricorrente finiva alle 22:00-23:00 qualche volta, più di qualche volta. Questo perché la ricorrente finito il servizio dove farmi tutto il calcolo di quello che avrebbero mangiato il giorno dopo i commensali. (...) la ricorrente si fermava negli orari che ho detto anche dopo la fine del mio servizio perché io abitavo sopra la cucina e quindi vedevo quando andava via questo l'ultimo anno, mentre negli anni precedenti viveva di fronte a me. (...) la ricorrente si è anche sempre occupata di sbarazzare e fare le pulizie alla fine di ogni servizio, in quanto seppur non rientrava nelle sue mansioni aveva preso a cuore il lavoro, anch'io mi fermavo a volte per dare una mano, soprattutto d'estate poiché
c'erano molti ospiti/clienti. (...) da ottobre 2018 per tutto il periodo invernale venivano a mangiare in ristorante a pranzo gli operai che lavoravano nella zona, e alcuni di questi hanno anche alloggiato nel villaggio e quindi gli davamo anche la cena. Poi nel 2018/2019 il fine settimana facevamo anche feste per la gente del posto. Ricordo per fare un esempio che un sabato sera una parrucchiera del posto aveva organizzato una festa per i ragazzi del paese, poi c'erano le feste dei 50^, le feste di carnevale, una sera alla settimana c'era una associazione di ballo del paese «Ocio all'anca» che veniva a ballare in sala e cenava anche lì seppur con un piatto con un menù ridotto, abbiamo anche fatto delle lauree e di sabato e domenica qualche battesimo. Poi nel 2020 è arrivato il Covid-19, ci hanno messo in CIG per 3 settimane, poi alla ripresa ci hanno fatto la riduzione dello stipendio quindi ci davano uno stipendio base di
€ 1.146,00 e dopo un po' abbiamo aperto agli operai in quanto io, dopo
10 essermi informato preso dei conoscenti, ho avuto l'idea di creare il self service con i carrelli, e quindi hanno iniziato nuovamente a venire a mangiare gli operai siamo partiti da 40 e siamo arrivati a 120, eravamo però sempre e solo io e la ricorrente. Avevamo anche organizzato la sala in modo da garantire il distanziamento e i percorsi da fare. (...) con gli operai abbiamo iniziato alla fine di marzo e siamo andati avanti sino ai primi di luglio. Facevamo un turno anticipato per gli operai, pur di far lavorare il Villagio e il ristorante. (...)nel
2020 comunque a maggio giugno come gli altri anni il Villagio ha riaperto, eravamo tutti con le mascherine e l'attenzione alle distanze e il tampone ma il
Villagio ha riaperto. Quindi poi abbiamo lavorato tutta la stagione 2020 e durante l'inverno di nuovo gli operai della ditta Coletto e Adria. Poi c'è stata la stagione 2021 ed anzi c'erano meno restrizioni e ancora più gente. D'inverno ancora gli operai delle ditte e si fermavano anche altre aziende quali Verde
IE, Si RV. (...) io e la ricorrente abbiamo trasformato il ristorante che era una mensa in un vero e proprio ristorante. Poi il 2022 è stata una stagione molto difficile per dinamiche non positive con il direttore. (...) dall'ottobre 2018 durante tutti gli inverni eravamo solo io e la ricorrente, a parte durante le feste quando chiamavamo qualche cameriere a chiamata.
Durante la stagione estiva c'era altro personale però negli anni è andato scemando, nel 2018 c'erano 10 camerieri, l'anno dopo 7 e così via, sempre in diminuzione. (...) nella stagione estiva 2020 alla ripresa dopo la chiusura eravamo solo io e la ricorrente, e lavoravamo dalle 8:00 alle 178:00, la ricorrente mi aiutava anche in cucina per le torte e lavare i piatti, inoltre si occupava delle pulizie di sala e bagni. Poi sono arrivati i camerieri se non sbaglio circa 5-6. Ovviamente quando è iniziata la stagione a maggio giugno
2020 si faceva anche la sera. (...) noi avevamo un giorno fisso di riposo, ma difficilmente durante la stagione riuscivamo a farlo, soprattutto da dopo il
Covid-19, facevamo solo mezza giornata di riposo alla settimana, nel giorno di riposo lavoravamo sino alle 12:00-12:30. La ricorrente addirittura più di qualche volta ha proprio saltato la giornata di riposo. (...) in tutti gli anni anche se questi sono stati negli anni ridotti avevamo dei volontari sia in sala che al lavaggio dei piatti, ma si trattava di ragazzini di 14/15 anni. Avevano degli orari
11 prestabiliti: 2 ore per turno, era presenti soprattutto per aiutare le persone con disabilità, aiutarli a sedere ecc. poi la ricorrente selezionava i più bravini e gli faceva portare i piatti. (...) nel periodo invernale 2018/2019 a pranzo avevamo di sicuro 30-40 operai, non ricordo i numeri esatti, e alla sera avevamo 5-6 operai e siamo arrivati ad avere 3 operai, però occorreva ugualmente aprire cucina e ristorante. Poi nell'inverno 2018/2019 e 2019/2020 il villaggio è rimasto aperto nel periodo natalizio e abbiamo anche fatto [la] festa del 31 dicembre e il pranzo dell'1/01. (...) d'inverno il villaggio era funzionante nel senso che erano ospitati alcuni operai, che venivano alloggiati nelle stanze sopra il ristorante, c'era sempre la in reception e il direttore. Di notte CP_4 non rimaneva nessuno a parte io e la ricorrente. Tanto che il direttore aveva dato i nostri numeri agli operai se succedeva qualcosa. Come ho già detto poi nell'inverno 2018/2019 e 2019/2020 per circa [5/6] giorni nel periodo natalizio sono venuti circa 100 persone con l'Unitalsi della zona di Vicenza e abbiamo fatto la il cenone di capodanno il primo con 400 e il secondo con 480 persone. in questo caso sono stati chiamati camerieri qualificati a chiamata. (...) lo straordinario non mi veniva pagato a forfait ma mi veniva dato un premio, nella busta paga ero retribuito con uno stipendio base di 1450,00/1470,00 € + un premio che durante il periodo invernale arrivava a 1800 euro e durante il periodo estivo arrivavo a 2500 €, non era scritto per straordinario. (...) a partire dalla stagione 2020 abbiamo allestito una sala all'interno di una batteria della prima guerra mondiale con 12 tavoli, la ricorrente si era occupata di tutto l'allestimento. Nel 2020 si faceva una sera alla settimana e poi nel 2021 due sere alla settimana ( i martedì e giovedì). E quindi oltre al ristorante Bellavista avevamo questa ulteriore incombenza»;
- (teste resistente) «sono stata una dipendente di Tes_3 dal 2018 al 2024, lavoravo in ufficio, in reception nel Villagio a CP_1
Cavallino Treporti. (...) la ricorrente era la responsabile della , del Parte_4 ristorante. (...) non sono in grado di dire che orari faceva la ricorrente, seguiva la ristorazione quindi a colazione, pranzo e cena quando il villaggio era aperto.
(...) non ricordo gli orari di colazione pranzo e cena perché variavano negli anni. Mi vengono mostrate le welcome letter che si consegnava al cliente
12 quando arrivava e nel quale sono indicati gli orari di colazione pranzo e cena per quanto riguarda le stagioni 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022 che confermo.
(...) io lavoravo tutto l'anno. (...) c'erano due stagioni: da maggio a settembre e poi la stagione invernale con aperture a spot in base ai gruppi e poi iniziato abbiamo iniziato a fare servizio per gli operai a partire dal 2020 con il Covid-
19. (...) la maggior parte degli operai veniva per pranzo, poi ricordo che c'è stata anche qualche ditta i cui operai hanno anche dormito ma si trattava di poca cosa e brevi periodi. (...) sicuramente gestiva il team del ristorante. Non so dire la capienza del ristorante ma certamente c'era qualche centinaio di persone. (...) avendo in gestione il personale la ricorrente doveva formarlo se non c'era qualcuno già formato. (...) non so dire se la ricorrente facesse l'orario indicatomi dal Giudice. Mi vengono anche mostrati i doc. 4 ricorrente: ricordo prospetti di questi tipo ma non erano redatti per tutti e comunque non sono in grado di dire se quello era l'orario che faceva la ric. sub 5: poteva capitare che la ricorrente nella stagione estiva lavorasse 7 gg su 7, come accade quando c'è stato lavoro. (...) d'inverno se i gruppi venivano a pensione completa anche il ristorante era aperto a colazione pranzo e cena. (...) d'inverno l'entità dei gruppi variava. Al tempo l'idea era quella di lavorare e pertanto da 25/30 persone in su si diceva di si. (...) ci sono stati anche degli eventi nei quali era aperto solo il ristorante a cena. Poteva essere un compleanno o la festa di carnevale. Qui il numero di persone era anche 40/50. ADR: non ricordo quanti di questi eventi siano stati fatti, erano a spot. Quindi quando c'era la richiesta»;
- (teste ricorrente) «sono stata una Testimone_4 dipendente di da febbraio a settembre 2022, con mansioni di cameriera CP_1 di sala. (...) la ricorrente era la mia referente di sala, era la Responsabile di sala.
(...) eravamo in tutto 3 cameriere e la ricorrente. (...) c'erano molto persone.
Iniziavamo alle 8:00 e si finiva alle 16:00 perché dovevamo anche fare servizio di piatti e tazzine perché il lavapiatti iniziava la stagione a maggio. Dalle 8:00 alle 10:00 si facevano le colazioni, una a turno andava a fare il lavaggio di tazzine piatti ecc perché poi bisognava preparare per il pranzo. (...) a colazione o pranzo o cena c'erano dalle 150/200 persone a volte in piena estate anche più di 300 persone. (...) oltre a noi 3 cameriere sono state cercate
13 altre persone ma ne sono arrivate 2 solo a giugno perché in quel periodo non si trovava personale. faccio presente che iniziavamo alle 8:00 e finivamo alle
16:00 io e le colleghe andavamo via ma la ricorrente rimaneva, noi tornavamo alle 18:30 e poi si andava avanti sino alle 23:30 circa, la ricorrente però faceva orario continuo perché nella pausa tra pranzo e cena si occupava degli ordini.
(...) da febbraio a maggio io ho fatto questo orario che ho indicato, da giugno quando sono arrivate le altre due ragazze io facevo: 7:30-10:30, 12:00-16:00 e
18:00-22:30/23:00 e il giorno dopo chi era arrivato alle 7:30 arriva alle 8:00, poi rimaneva tutto uguale. La ricorrente però non faceva tutte queste pause perché comunque doveva impostare il lavoro e decidere come organizzare in sala. (...) a giugno sono anche arrivati i volontari dell che erano ragazzi CP_1 di 14 anni, per cui la ricorrente doveva seguirli e insegnare loro il lavoro e come svolgere il servizio. (...) né la ricorrente né io avevamo un giorno di riposo, si lavorava 7 gg su 7. Questo fino a giugno. Poi ai primi di luglio a rotazione abbiamo potuto fare un giorno di riposo. La ricorrente però ha continuato a lavorare 7 gg su 7. (...) dico che la ricorrente continuava a lavorare dalle 16:00 alle 18:30 perché quando andavamo via alle 16:00 lei rimaneva lì e ci diceva che doveva fare gli ordini e organizzare per il giorno dopo poiché sarebbe arrivato un gruppo per esempio. Alla sera prima di andare via ci diceva cosa dovevamo fare alla mattina per colazione in particolare ci diceva quante brioche andavano preparate, ne dovevamo dare una a testa, ma era la ricorrente che aveva il numero di quante persone veniva chiamato dalla reception che per esempio diceva “domani ci saranno 200 persone”. inoltre la ricorrente a colazione raccoglieva dai tavoli le presenze per il pranzo e la cena,
e poi giorno per giorno ci diceva quante persone c'erano. (...) dico che la ricorrente era sempre presente perché era effettivamente così. In quanto fino a luglio io e le colleghe abbiamo lavorato senza riposi, poi da luglio teoricamente a turno avremmo potuto fare un riposo ma la ricorrente si è poi sentita male a metà luglio e non è più tornata, pertanto poi non abbiamo potuto fare un giorno di riposo alla settimana, facevamo mezza giornata».
7. Orbene, ritiene la giudicante, alla luce del documento 4 della ricorrente, di quanto riferito dalla medesima ricorrente e dai testi e di quanto
14 concretamente chiesto leggendo il ricorso unitamente agli allegati conteggi, tenuto conto della nota giurisprudenza in tema di rigoroso onere della prova in capo al lavoratore/lavoratrice del lavoro svolto oltre l'orario normale di lavoro e oltre allo straordinario pagato, che non sia stata raggiunta la prova della entità del lavoro straordinario svolto nel periodo invernale. Anche in tale periodo la ricorrente pare aver svolto lavoro straordinario non in maniera continuativa ma nei giorni in cui doveva anche lavorare a cena. Tuttavia non sono emersi dati univoci per poterlo quantificare.
8. Può invece ritersi provato lo svolgimento di lavoro straordinario in maniera sistematica per gli anni da maggio 2019 ad agosto 2022 – detratto maggio 2020 tenuto conto delle limitazioni e chiusure dovute al Covid-19 - nel periodo estivo ovvero da maggio a fine settembre dalle 7:30 alle ore 16:00
e dalle ore 17:30 sino alle ore 23:00, senza godere dei giorni di riposo così come indicato nel conteggio doc. 8 ricorrente.
9. Quanto ai riposi vi è da rilevare che non è stato richiesto un importo ulteriore a titolo di risarcimento ma sono stati conteggiati già nell'unica somma richiesta (vd doc. 8 ricorrente).
10. Deve dunque concludersi come in dispositivo ed il conteggio doc. 8 ricorrente potrà essere utilizzato, detraendo i mesi non riconosciuti, e rideterminando l'incidenza sul TFR;
il conteggio tiene già conto dello straordinario pagato.
11. Le spese di lite seguono la soccombenza e vengono liquidate - come in dispositivo - avuto riguardo ai valori medi previsti dal DM 55/2014 e DM
147/2022 (quest'ultimo applicabile ex art. 6 alle prestazioni professionali esaurite successivamente alla sua entrata in vigore ovvero il 23/10/2022), per le controversie di lavoro scaglione € €26000-52000, ridotto ex art. 4, comma 1, penultimo e ultimo periodo, DM cit., tenuto conto del valore effettivo della controversia, che è stata svolta impegnativa attività istruttoria, del numero e della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate (medie), dei contrasti giurisprudenziali (non sussistenti).
12. La ricorrente ha dichiarato di essere esente dal contributo unificato per ragioni di reddito.
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P.Q.M.
Il giudice definitivamente pronunciando così provvede:
1) In parziale accoglimento del ricorso, accerta che la ricorrente ha svolto straordinario in maniera sistematica per gli anni da maggio 2019 ad agosto 2022 – detratto maggio 2020 tenuto conto delle limitazioni e chiusure dovute al Covid-19 - nel periodo estivo ovvero da maggio a fine settembre svolgendo il seguente orario di lavoro dalle 7:30 alle ore 16:00 e dalle ore
17:30 sino alle ore 23:00, senza godere dei giorni di riposo così come indicato nel conteggio doc. 8 ricorrente;
2) Per l'effetto condanna la resistente a corrispondere alla ricorrente le conseguenti differenze retributive per lavoro straordinario e incidenza su TFR sulla base del conteggio sub doc. 8 oltre alla rivalutazione monetaria e gli interessi legali ex art. 429 c.p.c. e 150 disp. att. c.p.c.;
3) Condanna la resistente alla rifusione delle spese di lite che liquida in € 5.000,00 per compensi di avvocato, oltre rimborso forfettario del
15%, IVA e CPA, come per legge.
Venezia, all'udienza del 26/03/2025
Il Giudice
Dott.ssa Chiara Coppetta Calzavara
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