Trib. Roma, sentenza 09/01/2025, n. 346
TRIB
Sentenza 9 gennaio 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento emesso dal Tribunale di Roma, Sezione III Lavoro, dalla Dott.ssa Anna Baroncini, riguarda un ricorso presentato da una ricorrente, rappresentata dalla figlia, contro l'INPS. La ricorrente ha contestato un provvedimento dell'INPS che ha rideterminato la pensione di reversibilità, chiedendo la sospensione e l'annullamento di tale provvedimento, nonché la restituzione delle somme ritenute indebitamente percepite. Le questioni giuridiche sollevate includevano la buona fede della ricorrente, la decadenza e la prescrizione dei crediti dell'INPS, e la natura del vitalizio del defunto marito.

Il giudice ha rigettato il ricorso, ritenendo infondate le pretese della ricorrente. Ha sottolineato l'inammissibilità di nuove questioni sollevate nelle note conclusive e ha evidenziato che la ricorrente non ha provato l'esistenza di un titolo per mantenere le somme percepite. Inoltre, ha chiarito che il vitalizio non è considerato una pensione di reversibilità e che l'INPS ha agito tempestivamente nel recupero delle somme. La buona fede della ricorrente è stata esclusa, poiché non ha dichiarato il vitalizio al momento della domanda di pensione. Infine, il giudice ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese legali.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Roma, sentenza 09/01/2025, n. 346
    Giurisdizione : Trib. Roma
    Numero : 346
    Data del deposito : 9 gennaio 2025

    Testo completo