Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Calabria, sentenza 23/12/2025, n. 307
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Sentenza 23 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Buona fede e tutela dell'affidamento

    La Corte ritiene che non sussista un legittimo affidamento da parte della percipiente, poiché l'INPS ha agito tempestivamente non appena avuto conoscenza dei redditi tramite l'Agenzia delle Entrate. Inoltre, il reddito complessivo dichiarato dalla ricorrente appare incompatibile con una situazione di necessità.

  • Rigettato
    Irripetibilità delle somme corrisposte prima di un certo termine

    La Corte ritiene che l'INPS abbia agito entro i termini previsti dalla legge, recuperando l'indebito nell'anno successivo a quello in cui ha avuto conoscenza dei redditi tramite l'Agenzia delle Entrate.

  • Rigettato
    Illogicità della richiesta di ripetizione per redditi inferiori

    La Corte rileva che, sebbene il reddito del 2024 sia inferiore, esso è comunque idoneo ad essere valutato ai fini della modulazione della pensione e la ricorrente non ha fornito prova della sua irrilevanza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Calabria, sentenza 23/12/2025, n. 307
    Giurisdizione : Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale Calabria
    Numero : 307
    Data del deposito : 23 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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