Legge 24 dicembre 1954, n. 1228

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  • 1Gatti in condominio: sì ai danni per le intrusioni dai vicini
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 21 maggio 2025

    Indice dei contenuti Toggle Amministratore cessato: foro controversie La controversia tra condominio e amministratore cessato dall'incarico non rientra tra le liti “tra condomini”. In questi casi la causa deriva dal rapporto contrattuale di mandato e, di conseguenza, la competenza territoriale va determinata secondo i criteri ordinari del Codice di procedura civile. Lo ha chiarito la Corte di cassazione con ordinanza n. 3719 del 2026, pubblicata il 18 febbraio. La natura della controversia Nel caso esaminato, il condominio aveva agito contro l'ex amministratore chiedendo la restituzione della documentazione contabile e il risarcimento dei danni per presunti inadempimenti nella gestione. …

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  • 2Il registro di anagrafe condominiale
    Rodolfo Cusano · https://ildiritto.it/ · 14 giugno 2024

    Registro anagrafica condominiale: cos'è Con l'entrata in vigora della Legge 220/2012, sono sorte per l'Amministratore ulteriori incombenze dovute alla tenuta e custodia di alcuni registri obbligatori per i condomini. Il Registro dell'anagrafica condominiale è uno dei nuovi documenti che l'Amministratore deve custodire o se mancante, predisporlo (punto 6 dell'Art. 1130 del Cod. Civ.). Per ottemperare alla costituzione del registro dell'anagrafica condominiale l'Amministratore dovrà inviare, a tutti i condomini, una scheda di richiesta/aggiornamento dati. Deve informare gli stessi condòmini che ogni variazione dei dati deve essergli comunicata per iscritto entro 60 giorni dall'avvenuta …

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  • 3Accettazione con beneficio di inventario
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 7 agosto 2024

    Indice dei contenuti Toggle Nomina dell'amministratore condominiale: l'art. 1129 c.c L'articolo 1129 del Codice Civile rappresenta la fonte principale della disciplina della nomina e del mandato dell'amministratore di condominio. Trattasi, nello specifico, di un rapporto di mandato oneroso, formale e fortemente tipizzato. La sua corretta applicazione non è solo un onere burocratico, ma condizione essenziale per la stabilità giuridica del condominio e la salvaguardia dei diritti dei singoli proprietari. La riforma del 2012 (L. 220/2012) ha trasformato, infatti, questa figura da semplice fiduciario a professionista soggetto a rigorosi obblighi di trasparenza e responsabilità. …

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  • 4Pedone distratto: va risarcito se cade in un tombino
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 13 agosto 2024

    Indice dei contenuti Toggle Amministratore cessato: foro controversie La controversia tra condominio e amministratore cessato dall'incarico non rientra tra le liti “tra condomini”. In questi casi la causa deriva dal rapporto contrattuale di mandato e, di conseguenza, la competenza territoriale va determinata secondo i criteri ordinari del Codice di procedura civile. Lo ha chiarito la Corte di cassazione con ordinanza n. 3719 del 2026, pubblicata il 18 febbraio. La natura della controversia Nel caso esaminato, il condominio aveva agito contro l'ex amministratore chiedendo la restituzione della documentazione contabile e il risarcimento dei danni per presunti inadempimenti nella gestione. …

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  • 5Quotidiano giuridico
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 26 marzo 2025

    Indice dei contenuti Toggle Diritto al nome: cos'è Il diritto al nome non rappresenta un semplice dato anagrafico, ma costituisce il fulcro dell'identità personale, il segno distintivo che permette a ogni individuo di proiettare la propria essenza nella società. L'ordinamento italiano riconosce questa centralità attraverso l'articolo 6 del Codice Civile. La norma, infatti, stabilisce che ogni persona ha diritto al nome attribuitole per legge. Questa dicitura comprende sia il prenome (nome proprio), che il cognome. Il diritto al nome, ovviamente, non è un bene materiale, ma un diritto della personalità assoluto, indisponibile e privo di valore patrimoniale intrinseco, sebbene la sua …

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Giurisprudenza+500

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  • 1Trib. Messina, sentenza 08/04/2025, n. 1016
    Provvedimento: TRIBUNALE DI MESSINA SEZIONE LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice del Lavoro dott.ssa Graziella Bellino, in esito all'udienza del 7.04.2025 sostituita ex art. 127 ter c.p.c., dal deposito di note scritte ha emesso la seguente SENTENZA nella causa n. 5898/2024 r.g. e vertente tra (c.f. ), ricorrente, rappresentato e difeso dall'avv. Maria Parte_1 C.F._1 Venuto; e (c.f. , resistente, rappresentato e difeso dall'avv. CP_1 C.F._2 Salvatore Amico; e nei confronti di (c.f. ), in persona del legale rappresentante pro tempore, resistente rappresentato CP_2 P.IVA_1 e difeso dall'avv. Luca Michele Bellomo. Oggetto: impugnazione licenziamento. FATTO E …
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    • licenziamento orale·
    • prescrizione contributiva·
    • indennità di disoccupazione·
    • reintegrazione nel posto di lavoro·
    • differenze retributive·
    • art. 2 D.Lgs. n. 23/2015·
    • aliunde perceptum·
    • impugnazione licenziamento·
    • risarcimento danni·
    • contributi previdenziali

  • 2Trib. Torino, sentenza 31/01/2025, n. 521
    Provvedimento: N. R.G. 9277/2024 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di TORINO Nona Sezione Civile Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Roberta Dotta ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al N. R.G. 9277/2024 promossa da: (CUI (C.F. , con il patrocinio dell'avv. Pt_1 C.F._1 Parte_2 C.F._2 SEMERARO ALESSANDRO DOMENICO presso il cui studio è elettivamente domiciliato in CORSO FRANCIA, 131 10138 TORINO. Parte ricorrente , in persona del Ministro pro tempore difeso e rappresentato ex lege dalla Parte_3 Avvocatura dello Stato di Torino presso cui è domiciliato in Torino via dell'Arsenale. parte resistente Il Giudice …
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    • motivi imperativi di pubblica sicurezza·
    • diritto di soggiorno·
    • art. 20 D.Lgs. 30/2007·
    • risorse economiche sufficienti·
    • giurisdizione ordinaria·
    • integrazione sociale·
    • allontanamento cittadini UE·
    • ricorso amministrativo·
    • art. 22 D.Lgs. 30/2007·
    • onere motivazionale amministrazione

  • 3Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Campania, sez. V, sentenza 27/09/2024, n. 5545
    Provvedimento: Sentenza n. 5545/2024 Depositato il 27/09/2024 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della CAMPANIA Sezione 5, riunita in udienza il 25/09/2024 alle ore 09:00 con la seguente composizione collegiale: DI MAIO GABRIELE, Presidente e Relatore NOLA CATIA, Giudice PISAPIA MARIA GRAZIA, Giudice in data 25/09/2024 ha pronunciato la seguente SENTENZA - sull'appello n. 4878/2023 depositato il 04/08/2023 proposto da Comune di Salerno - Via Roma 1 84100 Salerno SA Difeso da Difensore_1 - CF_Difensore_1 Difensore_2 - CF_Difensore_2 ed elettivamente domiciliato presso Email_1 contro Resistente_1 - CF_Resistente_1 …
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    • dimora abituale·
    • giurisdizione tributaria·
    • IMU·
    • residenza anagrafica·
    • lavori di ristrutturazione·
    • interpretazione costituzionalmente orientata·
    • art. 13 D.L. n. 201/2011·
    • abitazione principale·
    • finalità agevolativa·
    • esenzione IMU

  • 4Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 06/02/2025, n. 916
    Provvedimento: Pubblicato il 06/02/2025 N. 00916/2025REG.PROV.COLL. N. 00416/2024 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 416 del 2024, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Salvatore Fachile, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Oslavia 30; contro Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso ex lege dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria in Roma, via dei …
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    • art. 31 CPA·
    • art. 9 Legge n. 91/1992·
    • carenza di interesse·
    • annullamento provvedimento·
    • giurisdizione amministrativa·
    • cittadinanza italiana·
    • improcedibilità ricorso·
    • procedimento amministrativo·
    • residenza legale·
    • art. 10-bis Legge n. 241/1990

  • 5Trib. Pisa, sentenza 04/07/2024, n. 885
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI PISA SEZIONE CIVILE in persona del giudice monocratico dott.ssa Teresa Guerrieri ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A Nella causa civile iscritta al n. 2523 del RGAC dell'anno 2018 avente ad oggetto: responsabilità contrattuale; TRA P. IVA ), in persona del legale Parte_1 P.IVA_1 rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avv. Emilio Robotti, con domiciliazione presso lo studio dell'Avv. Elisabetta Maestrini in Santa Croce sull'Arno (PI); ATTRICE E Controparte_1 (C.F. e P. Iva ), in persona del legale [...] P.IVA_2 rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Luca Cei, …
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    • rimborso spese sanitarie·
    • responsabilità contrattuale·
    • art. 2041 cod.civ.·
    • giurisdizione civile·
    • detenuti senza fissa dimora·
    • D.P.C.M. 1 aprile 2008·
    • arricchimento senza causa·
    • competenza ASL·
    • DPR 30 giugno 2000 n. 230
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Versioni del testo

  • Art. 1.

    In ogni Comune deve essere tenuta l'anagrafe della popolazione residente.
    L'iscrizione e la richiesta di variazione anagrafica possono dar luogo alla verifica, da parte dei competenti uffici comunali, delle condizioni igienico-sanitarie dell'immobile in cui il richiedente intende fissare la propria residenza, ai sensi delle vigenti norme sanitarie.
    Nell'anagrafe della popolazione residente sono registrate le posizioni relative alle singole persone, alle famiglie ed alle convivenze, che hanno fissato nel Comune la residenza, nonche' le posizioni relative alle persone senza fissa dimora che hanno stabilito nel Comune il proprio domicilio, in conformita' del regolamento per l'esecuzione della presente legge.
    Gli atti anagrafici sono atti pubblici.
    Per l'esercizio delle funzioni di vigilanza di cui all'articolo 12, e' istituito, presso il Ministero dell'interno, l'Indice nazionale delle anagrafi (INA), alimentato e costantemente aggiornato, tramite collegamento informatico, da tutti i comuni.
    ((6. L'Indice nazionale delle anagrafi (INA) promuove la circolarita' delle informazioni anagrafiche essenziali al fine di consentire alle amministrazioni pubbliche centrali e locali collegate la disponibilita', in tempo reale, dei dati relativi alle generalita', alla cittadinanza, alla famiglia anagrafica, all'indirizzo anagrafico delle persone residenti in Italia e dei cittadini italiani residenti all'estero iscritti nell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), certificati dai comuni e, limitatamente al codice fiscale, dall'Agenzia delle Entrate.))
    Con decreto del Ministro dell'interno, ai sensi dell' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e il Ministro per l'innovazione e le tecnologie, sentiti il Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA), il Garante per la protezione dei dati personali e l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), e' adottato il regolamento dell'INA. Il regolamento disciplina le modalita' di aggiornamento dell'INA da parte dei comuni e le modalita' per l'accesso da parte delle amministrazioni pubbliche centrali e locali al medesimo INA, per assicurarne la piena operativita'.
  • Art. 2.
    E' fatto obbligo ad ognuno di chiedere per se' e per le persone sulle quali esercita la patria potesta' o la tutela, la iscrizione nell'anagrafe del Comune di dimora abituale e di dichiarare alla stessa i fatti determinanti mutazione di posizioni anagrafiche, a norma del regolamento, fermo restando, agli effetti dell' articolo 44 del Codice civile , l'obbligo di denuncia del trasferimento anche all'anagrafe del Comune di precedente residenza.
    L'assenza temporanea dal Comune di dimora abituale non produce effetti sul riconoscimento della residenza.
    ((Ai fini dell'obbligo di cui al primo comma, la persona che non ha fissa dimora si considera residente nel comune dove ha stabilito il proprio domicilio. La persona stessa, al momento della richiesta di iscrizione, e' tenuta a fornire all'ufficio di anagrafe gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l'effettiva sussistenza del domicilio. In mancanza del domicilio, si considera residente nel comune di nascita)) .
    ((E' comunque istituito, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, presso il Ministero dell'interno un apposito registro nazionale delle persone che non hanno fissa dimora. Con decreto del Ministro dell'interno, da adottare nel termine di centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite le modalita' di funzionamento del registro attraverso l'utilizzo del sistema INA-SAIA)) .
    Per i nati all'estero si considera Comune di residenza quello di nascita, del padre o, in mancanza, quello della madre. Per tutti gli altri, soggetti all'obbligo della residenza, ai quali non possano applicarsi i criteri sopraindicati, e' istituito apposito registro presso il Ministero dell'interno.
    Il personale diplomatico e consolare straniero, nonche' il personale straniero da esso dipendente, non sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione anagrafica.
  • Art. 3.
    Il sindaco, quale ufficiale del Governo, e' ufficiale dell'anagrafe.
    Egli puo' delegare e revocare, in tutto o in parte, le funzioni di ufficiale d'anagrafe al segretario comunale o ad altri impiegati idonei del Comune. Ogni delegazione, munita della firma autografa del delegato, ed ogni revoca devono essere approvate dal prefetto.