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Sentenza 13 febbraio 2025
Sentenza 13 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Pescara, sentenza 13/02/2025, n. 191 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Pescara |
| Numero : | 191 |
| Data del deposito : | 13 febbraio 2025 |
Testo completo
N. R.G. 3351/2024
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di PESCARA
FAMIGLIA E ALTRO CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
dott. Carmine Di Fulvio Presidente dott.ssa Patrizia Medica Giudice dott.ssa L. Tiziana Marganella Giudice Relatore
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 3351/2024 promossa da:
TRA
(C.F.: ), elettivamente domiciliata Parte_1 C.F._1 in Roma al viale G. Mazzini n.113 presso lo studio dell'Avv. Giovanni Guercio, che la rappresenta e difende giusta procura in atti
ATTORE
e
PUBBLICO MINISTERO PRESSO QUESTO TRIBUNALE
OGGETTO: autorizzazione al trattamento chirurgico per modifica identità di genere. Rettificazione anagrafica.
CONCLUSIONI: come in atti.
RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
pagina 1 di 5 1. Con atto di citazione ritualmente notificato, la parte attrice ha chiesto a questo Tribunale di essere autorizzata a sottoporsi al trattamento medico-chirurgico per l'adeguamento dei suoi caratteri sessuali primari e di disporre contestuale attribuzione di sesso da femminile a maschile e ordinare all'ufficiale dello stato civile del comune di nascita competente ( Popoli) di effettuare la rettificazione nel relativo registro, statuendo che il nome di , così come in atti Parte_1 identificata, venga sostituito con quello di “ . Parte_2
2. In particolare, nel proprio atto introduttivo, l'attrice ha dedotto di avere da sempre manifestato una natura psicologica e comportamentale tipicamente maschile, tanto da vivere con grande sofferenza la sua condizione sessuale femminile.
3. L'istante ha inoltre precisato di essere di stato libero.
4. Ha, altresì, evidenziato l'urgenza di sottoporsi al trattamento di adeguamento somatico dei propri caratteri sessuali al fine di evitare la frustrante condizione nella quale un soggetto ormai di aspetto totalmente maschile – condizioni acquisita dopo essersi sottoposta ad una terapia ormonale virilizzante
- si trova a vivere nella propria quotidianità, nonché al fine di eliminare la presenza di ormoni femminili incompatibili con quelli maschili assunti.
5. Infine, l'istante ha aggiunto che, in considerazione dell'attuale condizione, necessita dell'ulteriore rettifica anagrafica del proprio nominativo e del proprio sesso.
6. il Collegio che le domande proposte possano essere interamente accolte.
7. Ed invero, l'istante ha prodotto relazione psicologica rese dalla Dr. Controparte_1 dell'Emilia-Romagna del 24.04.2023, descrittiva del percorso
[...] psicoterapeutico intrapreso e dalla quale risulta la diagnosi di “disforia di genere” oltre alla necessità di iniziare una terapia ormonale mascolinizzante, correlata da ulteriore relazione endocrinologa resa dalla dott.ssa del 26.09.2024, descrittiva del percorso di somministrazione di terapia Persona_1
ormonale (cfr. doc. n. 4 allegato).
8. Dalla documentazione medica prodotta (come peraltro confermato dall'istante in udienza) è dato evincere che "Si riscontra una forte disforia di genere con un disagio corporeo clinicamente significativo soprattutto relativo a quelle parti del corpo caratterizzanti il genere femminile (voce, seno, forma del corpo, utero, viso e massa muscolare). L'intensità della disforia talvolta è tale da comportare alterazioni dell'umore di tipo depressivo e la tendenza all'isolamento sociale quale strategia di coping volta ad evitare situazioni di misconoscimento della sua identità in cui non riuscirebbe ad esprimere sé stesso, sia nella presentazione sociale che nelle qualità psicologiche più
pagina 2 di 5 personali che sente di non poter manifestare spontaneamente, portandolo ad occultare alcune parti di sé e invisibilizzarsi. è consapevole della sua disforia e di come questa abbia delle forti Pt_2
implicazioni sulla sua salute mentale e sulla qualità della vita. Attende da diversi anni di poter intraprendere il percorso di affermazione di genere medicalizzato, desidera iniziare il trattamento ormonale per permettere al suo corpo di sviluppare le caratteristiche somatiche coerenti con la sua identità, in particolare forme più spigolose e nette, la ridistribuzione del grasso corporeo,
l'abbassamento della voce e una riduzione. del seno. È consapevole del grado di reversibilità e irreversibilità dei risultati della terapia ormonale che ritiene desiderabili e di cruciale importanza per la sua salute psicofisica e sociale. Inoltre, desidera e prevede di accedere alla top surgery e bottom surgery una volta ottenuto il cambio dei dati anagrafici e le autorizzazioni agli interventi come previsto dalla normativa in vigore. ", (cfr. doc. n.3 relazione a firma Dr Ordine degli CP_1
Psicologi e delle Psicologhe dell'Emilia-Romagna).
9. Sulla base di tali elementi va, pertanto, accolta l'istanza di autorizzazione al trattamento chirurgico, essendo noto da tempo (v. anche sentenza della Corte Cost. n.161 del 1985) nella letteratura scientifica e nella pratica clinica internazionale, che la rettificazione chirurgica costituisce un percorso adeguato a migliorare la condizione esistenziale delle persone affette da transessualismo, ed a soddisfare i bisogni da loro espressi.
10. Parimenti, meritevole di accoglimento deve ritenersi la domanda volta alla rettificazione anagrafica, in ossequio alle pronunce della Corte Costituzionale (sentenza n.221/2015) e della Corte di Cassazione
(Cass. Civ., n.15138/15).
11. Già in precedenza la Corte Costituzionale aveva rilevato come l'identità di genere non fosse integrata solo da una determinata struttura del genoma individuale e dei genitali esterni, bensì da una complessità di fattori, tra cui certamente quelli di ordine psicologico e dunque il radicato sentire di sé di ciascuno, profondamente condizionante l'esplicazione della personalità nel mondo delle relazioni e quindi l'equilibrio in cui si sostanzia la salute.
12. La suddetta pronuncia della Corte Costituzionale ha sancito come l'esecuzione del trattamento chirurgico non costituisca un prerequisito della rettificazione anagrafica, allorquando il soggetto risulti già stabilmente in equilibrio, dal punto di vista psicologico, nella diversa identità di genere;
rimettendo dunque al soggetto la valutazione in merito alla necessità, per il raggiungimento di un pieno equilibrio psicofisico, e dunque della sua salute, se sottoporsi o meno (e quando farlo), al trattamento chirurgico che, pur se giudicato per sé scevro di pericolosità, integra pur sempre un sacrificio che non può essere imposto, laddove già la rettificazione anagrafica costituisce un importante strumento di tutela pagina 3 di 5 dell'identità avvertita e vissuta dall'interessato (il quale potrebbe pure sentirsi appagato dal poter vivere la sua nuova identità senza intraprendere relazioni sessuali con persone del diverso sesso).
13. Nel caso di specie, l'istante ha mostrato la ferma volontà di sottoporsi al trattamento chirurgico, sollecitandone l'autorizzazione, ma è evidente, anche a prescindere dallo stesso, la stabilità del conseguimento da parte sua dell'identità maschile, frutto di una decisione irreversibile e comprovata dalla terapia ormonale cui si è sottoposta e che l'ha trasformata anche nel soma. Con conseguenze sul piano dell'identità sociale finanche maggiori rispetto a quelle che deriverebbero dalla modifica somatica dei genitali esterni.
14. Non vi è dunque motivo per non ordinare, sin d'ora, anche la rettificazione anagrafica dell'identità, onde tutelare effettivamente la salute dell'istante.
15. Nulla per le spese, mancando ogni ragione di soccombenza.
P.Q.M.
Il Tribunale di Pescara, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da
[...]
ogni ulteriore istanza, difesa ed eccezione disattesa, così provvede: Parte_1
a) autorizza in atti generalizzata, a sottoporsi ai trattamenti medico- Parte_1
chirurgici ritenuti dai sanitari necessari all'adeguamento dei propri caratteri sessuali all'identità di genere maschile;
b) ordina all'ufficiale dello Stato Civile del Comune di Popoli di rettificare l'atto di nascita della predetta nel senso che laddove, in ogni occorrenza, si legge, quale generalità Parte_1
dell'intestataria " " debba invece leggersi ed intendersi " " e Parte_1 Parte_2
laddove si legge, quanto al sesso dell'intestatario, la dicitura "femminile" debba leggersi ed intendersi invece quella "maschile";
c) nulla per le spese.
Così deciso in Pescara, il 10 febbraio 2025.
Il Giudice Est.
dott.ssa L. Tiziana Marganella
Il Presidente
dott. Carmine Di Fulvio
pagina 4 di 5 Dispone, ai sensi dell'art. 52 D.Lgs. n.196/03, che in caso di riproduzione e diffusione del presente provvedimento in qualsiasi forma, per finalità di informazione giuridica su riviste giuridiche, supporti elettronici o mediante reti di comunicazione elettronica siano omesse le generalità e gli altri dati identificativi delle parti.
pagina 5 di 5
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di PESCARA
FAMIGLIA E ALTRO CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati:
dott. Carmine Di Fulvio Presidente dott.ssa Patrizia Medica Giudice dott.ssa L. Tiziana Marganella Giudice Relatore
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 3351/2024 promossa da:
TRA
(C.F.: ), elettivamente domiciliata Parte_1 C.F._1 in Roma al viale G. Mazzini n.113 presso lo studio dell'Avv. Giovanni Guercio, che la rappresenta e difende giusta procura in atti
ATTORE
e
PUBBLICO MINISTERO PRESSO QUESTO TRIBUNALE
OGGETTO: autorizzazione al trattamento chirurgico per modifica identità di genere. Rettificazione anagrafica.
CONCLUSIONI: come in atti.
RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
pagina 1 di 5 1. Con atto di citazione ritualmente notificato, la parte attrice ha chiesto a questo Tribunale di essere autorizzata a sottoporsi al trattamento medico-chirurgico per l'adeguamento dei suoi caratteri sessuali primari e di disporre contestuale attribuzione di sesso da femminile a maschile e ordinare all'ufficiale dello stato civile del comune di nascita competente ( Popoli) di effettuare la rettificazione nel relativo registro, statuendo che il nome di , così come in atti Parte_1 identificata, venga sostituito con quello di “ . Parte_2
2. In particolare, nel proprio atto introduttivo, l'attrice ha dedotto di avere da sempre manifestato una natura psicologica e comportamentale tipicamente maschile, tanto da vivere con grande sofferenza la sua condizione sessuale femminile.
3. L'istante ha inoltre precisato di essere di stato libero.
4. Ha, altresì, evidenziato l'urgenza di sottoporsi al trattamento di adeguamento somatico dei propri caratteri sessuali al fine di evitare la frustrante condizione nella quale un soggetto ormai di aspetto totalmente maschile – condizioni acquisita dopo essersi sottoposta ad una terapia ormonale virilizzante
- si trova a vivere nella propria quotidianità, nonché al fine di eliminare la presenza di ormoni femminili incompatibili con quelli maschili assunti.
5. Infine, l'istante ha aggiunto che, in considerazione dell'attuale condizione, necessita dell'ulteriore rettifica anagrafica del proprio nominativo e del proprio sesso.
6. il Collegio che le domande proposte possano essere interamente accolte.
7. Ed invero, l'istante ha prodotto relazione psicologica rese dalla Dr. Controparte_1 dell'Emilia-Romagna del 24.04.2023, descrittiva del percorso
[...] psicoterapeutico intrapreso e dalla quale risulta la diagnosi di “disforia di genere” oltre alla necessità di iniziare una terapia ormonale mascolinizzante, correlata da ulteriore relazione endocrinologa resa dalla dott.ssa del 26.09.2024, descrittiva del percorso di somministrazione di terapia Persona_1
ormonale (cfr. doc. n. 4 allegato).
8. Dalla documentazione medica prodotta (come peraltro confermato dall'istante in udienza) è dato evincere che "Si riscontra una forte disforia di genere con un disagio corporeo clinicamente significativo soprattutto relativo a quelle parti del corpo caratterizzanti il genere femminile (voce, seno, forma del corpo, utero, viso e massa muscolare). L'intensità della disforia talvolta è tale da comportare alterazioni dell'umore di tipo depressivo e la tendenza all'isolamento sociale quale strategia di coping volta ad evitare situazioni di misconoscimento della sua identità in cui non riuscirebbe ad esprimere sé stesso, sia nella presentazione sociale che nelle qualità psicologiche più
pagina 2 di 5 personali che sente di non poter manifestare spontaneamente, portandolo ad occultare alcune parti di sé e invisibilizzarsi. è consapevole della sua disforia e di come questa abbia delle forti Pt_2
implicazioni sulla sua salute mentale e sulla qualità della vita. Attende da diversi anni di poter intraprendere il percorso di affermazione di genere medicalizzato, desidera iniziare il trattamento ormonale per permettere al suo corpo di sviluppare le caratteristiche somatiche coerenti con la sua identità, in particolare forme più spigolose e nette, la ridistribuzione del grasso corporeo,
l'abbassamento della voce e una riduzione. del seno. È consapevole del grado di reversibilità e irreversibilità dei risultati della terapia ormonale che ritiene desiderabili e di cruciale importanza per la sua salute psicofisica e sociale. Inoltre, desidera e prevede di accedere alla top surgery e bottom surgery una volta ottenuto il cambio dei dati anagrafici e le autorizzazioni agli interventi come previsto dalla normativa in vigore. ", (cfr. doc. n.3 relazione a firma Dr Ordine degli CP_1
Psicologi e delle Psicologhe dell'Emilia-Romagna).
9. Sulla base di tali elementi va, pertanto, accolta l'istanza di autorizzazione al trattamento chirurgico, essendo noto da tempo (v. anche sentenza della Corte Cost. n.161 del 1985) nella letteratura scientifica e nella pratica clinica internazionale, che la rettificazione chirurgica costituisce un percorso adeguato a migliorare la condizione esistenziale delle persone affette da transessualismo, ed a soddisfare i bisogni da loro espressi.
10. Parimenti, meritevole di accoglimento deve ritenersi la domanda volta alla rettificazione anagrafica, in ossequio alle pronunce della Corte Costituzionale (sentenza n.221/2015) e della Corte di Cassazione
(Cass. Civ., n.15138/15).
11. Già in precedenza la Corte Costituzionale aveva rilevato come l'identità di genere non fosse integrata solo da una determinata struttura del genoma individuale e dei genitali esterni, bensì da una complessità di fattori, tra cui certamente quelli di ordine psicologico e dunque il radicato sentire di sé di ciascuno, profondamente condizionante l'esplicazione della personalità nel mondo delle relazioni e quindi l'equilibrio in cui si sostanzia la salute.
12. La suddetta pronuncia della Corte Costituzionale ha sancito come l'esecuzione del trattamento chirurgico non costituisca un prerequisito della rettificazione anagrafica, allorquando il soggetto risulti già stabilmente in equilibrio, dal punto di vista psicologico, nella diversa identità di genere;
rimettendo dunque al soggetto la valutazione in merito alla necessità, per il raggiungimento di un pieno equilibrio psicofisico, e dunque della sua salute, se sottoporsi o meno (e quando farlo), al trattamento chirurgico che, pur se giudicato per sé scevro di pericolosità, integra pur sempre un sacrificio che non può essere imposto, laddove già la rettificazione anagrafica costituisce un importante strumento di tutela pagina 3 di 5 dell'identità avvertita e vissuta dall'interessato (il quale potrebbe pure sentirsi appagato dal poter vivere la sua nuova identità senza intraprendere relazioni sessuali con persone del diverso sesso).
13. Nel caso di specie, l'istante ha mostrato la ferma volontà di sottoporsi al trattamento chirurgico, sollecitandone l'autorizzazione, ma è evidente, anche a prescindere dallo stesso, la stabilità del conseguimento da parte sua dell'identità maschile, frutto di una decisione irreversibile e comprovata dalla terapia ormonale cui si è sottoposta e che l'ha trasformata anche nel soma. Con conseguenze sul piano dell'identità sociale finanche maggiori rispetto a quelle che deriverebbero dalla modifica somatica dei genitali esterni.
14. Non vi è dunque motivo per non ordinare, sin d'ora, anche la rettificazione anagrafica dell'identità, onde tutelare effettivamente la salute dell'istante.
15. Nulla per le spese, mancando ogni ragione di soccombenza.
P.Q.M.
Il Tribunale di Pescara, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da
[...]
ogni ulteriore istanza, difesa ed eccezione disattesa, così provvede: Parte_1
a) autorizza in atti generalizzata, a sottoporsi ai trattamenti medico- Parte_1
chirurgici ritenuti dai sanitari necessari all'adeguamento dei propri caratteri sessuali all'identità di genere maschile;
b) ordina all'ufficiale dello Stato Civile del Comune di Popoli di rettificare l'atto di nascita della predetta nel senso che laddove, in ogni occorrenza, si legge, quale generalità Parte_1
dell'intestataria " " debba invece leggersi ed intendersi " " e Parte_1 Parte_2
laddove si legge, quanto al sesso dell'intestatario, la dicitura "femminile" debba leggersi ed intendersi invece quella "maschile";
c) nulla per le spese.
Così deciso in Pescara, il 10 febbraio 2025.
Il Giudice Est.
dott.ssa L. Tiziana Marganella
Il Presidente
dott. Carmine Di Fulvio
pagina 4 di 5 Dispone, ai sensi dell'art. 52 D.Lgs. n.196/03, che in caso di riproduzione e diffusione del presente provvedimento in qualsiasi forma, per finalità di informazione giuridica su riviste giuridiche, supporti elettronici o mediante reti di comunicazione elettronica siano omesse le generalità e gli altri dati identificativi delle parti.
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