Sentenza 17 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Napoli, sez. VI, sentenza 17/04/2025, n. 3217 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Napoli |
| Numero : | 3217 |
| Data del deposito : | 17 aprile 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 03217/2025 REG.PROV.COLL.
N. 06526/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
(Sezione Sesta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 6526 del 2024, proposto da
LU AL UC e SC UC, rappresentati e difesi da sé medesimi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Napoli, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Barbara Accattatis Chalons D'Oranges e Antonio Andreottola, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l’esecuzione
del giudicato formatosi sulla sentenza n. 33762/2021 - n. RG 50533/20, emessa dal Giudice di Napoli, depositata in data 19.11.2021.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Napoli;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 19 marzo 2025 il dott. Rocco Vampa e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Con la domanda in esame parte ricorrente chiede la integrale esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Giudice di Napoli, n. 33762/2021, depositata in data 19.11.2021, recante, tra l’altro, condanna del Comune di Napoli al pagamento, in favore degli avvocati quivi ricorrenti, nella qualità di difensori anticipatari, della somma di € 150,00 comprensiva di onorari e spese anticipate, oltre IVA e CPA.
In particolare, parte ricorrente denuncia che i suoi diritti non sono stati integralmente soddisfatti, agendo per il residuo credito pari a 86,25, oltre interessi, e IVA e CPA, chiedendo che questo TAR ordini all’Amministrazione intimata di eseguire integralmente il provvedimento giudiziale, fissando allo scopo un termine; in caso di ulteriore inerzia, parte ricorrente insta per la nomina di un commissario che si sostituisca all’Amministrazione.
Il ricorso è fondato e va accolto avendo l’Amministrazione comunale, ritualmente costituitasi e presente nella odierna udienza camerale, rappresentato il riconoscimento del debito fuori bilancio e l’intendimento di attivare la procedura contabile volta al soddisfacimento della pretesa creditoria quivi azionata – epperò nell’ordine cronologico connotante le procedure di liquidazione- in tal guisa confermando la perdurante inottemperanza.
Di conseguenza deve ordinarsi al Comune di Napoli di procedere alla integrale esecuzione della sentenza indicata in epigrafe nel termine di giorni trenta dalla comunicazione del presente provvedimento; in caso di ulteriore inerzia, è nominato commissario ad acta il Dirigente della Ragioneria territoriale dello Stato di Napoli o un dirigente dotato di idonea qualificazione professionale da lui delegato che si sostituirà all’Amministrazione e provvederà all’esecuzione della sentenza indicata e della pronuncia alle spese recata dal presente provvedimento nell’ulteriore termine di trenta giorni; l’eventuale compenso spettante al commissario, che è posto a carico dell’Amministrazione resistente, sarà liquidato dalla sezione su istanza del commissario che documenterà l’attività svolta e le eventuali spese sostenute per adempiere al suo ufficio.
Le spese di giudizio seguono la soccombenza e sono liquidate in dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, ordina all’Amministrazione civica resistente di eseguire integralmente la sentenza indicata in premessa, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione del presente provvedimento; dispone che in caso di ulteriore inerzia all’amministrazione inottemperante si sostituisca un commissario ad acta che è nominato in persona del Dirigente responsabile della Ragioneria territoriale dello Stato di Napoli o di un dirigente da lui delegato, che provvederà nell’ulteriore termine di trenta giorni; pone a carico del Comune resistente l’eventuale compenso spettante al commissario che sarà liquidato con separato provvedimento su documentata istanza dell’interessato.
Condanna il Comune di Napoli al pagamento delle spese di giudizio, che si liquidano in € 500,00, oltre accessori come per legge e al rimborso del contributo unificato, nella misura effettivamente versata dai ricorrenti.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.
Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 19 marzo 2025 con l'intervento dei signori magistrati:
Santino Scudeller, Presidente
Rocco Vampa, Primo Referendario, Estensore
Mara Spatuzzi, Primo Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Rocco Vampa | Santino Scudeller |
IL SEGRETARIO