Sentenza 9 giugno 2025
Sentenza 13 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 2T, sentenza 09/06/2025, n. 11131 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 11131 |
| Data del deposito : | 9 giugno 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 09/06/2025
N. 11131/2025 REG.PROV.COLL.
N. 09141/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda Ter)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 9141 del 2024, proposto da Sorelle Fondi di Fondi AN IT S.A.S, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Andrea Ippoliti, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, largo Generale Gonzaga del Vodice 4;
contro
Roma Capitale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Stefano Iezzi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
ricorso per l'esecuzione della sentenza n. 9145 del 9.05.2024;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Roma Capitale;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 febbraio 2025 la dott.ssa Francesca Mariani e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. La ricorrente ha agito per l’ottemperanza della sentenza indicata in epigrafe, non appellata, con cui il Tribunale ha annullato, per i motivi ivi indicati, il provvedimento di diniego adottato da Roma Capitale sulla domanda di ampliamento di O.S.P. prot. n. CA/198478 del 30/11/2022 a servizio del locale ubicato in Via Milazzo n. 16/18 angolo Via Magenta n. 61.
2. A seguito dell’intervenuto annullamento del provvedimento di diniego, la ricorrente, con nota in data 24.08.2024, rimasta senza esito, ha sollecitato gli Uffici capitolini al riesame dell’istanza.
3. Con ricorso notificato e depositato in data 5.09.2024 la ricorrente si è pertanto rivolta al Tribunale, chiedendo di ordinare all’Amministrazione resistente l’ottemperanza alla sentenza indicata e di prescrivere le relative modalità e tempistiche.
5. Roma Capitale si è costituita con formula di rito in data 6.09.2024.
6. Alla camera di consiglio dell’11.02.2025 il ricorso è stato trattenuto in decisione.
7. Il ricorso è fondato e merita di essere accolto.
Va invero ricordato che, come si evince dal suo dato testuale, la sentenza di cui si chiede l’ottemperanza ha annullato il provvedimento conclusivo del procedimento avviato sulla istanza di ampliamento di suolo pubblico presentata dalla ricorrente.
Tale sentenza, dunque, disponendo l’annullamento del provvedimento impugnato, ha, da un lato, già autoesecutivamente modificato la realtà giuridica nel senso dell’interesse oppositivo azionato in giudizio, che è stato, così, soddisfatto; dall’altro lato, tuttavia, la fattispecie sottoposta al Tribunale originava dall’interesse pretensivo sotteso all’istanza presentata (per conseguire il bene della vita consistente nell’ampliamento della occupazione di suolo pubblico richiesta), che deve parimenti essere soddisfatto, quantomeno tramite il compimento dei dovuti atti procedimentali e l’adozione di un nuovo provvedimento espresso sull’istanza presentata.
In altre parole, dalla sentenza scaturisce altresì (oltre all’effetto demolitorio) un effetto conformativo, che consiste nell'obbligo di riprovvedere sull'istanza tenendo conto dei contenuti del dictum (dunque concretantesi nel divieto di riedizione dell’atto così come affetto dai vizi rilevati nella sentenza), ma pur sempre esercitando un potere discrezionale a seguito di apposita istruttoria, nel termine previsto dalla normativa.
Ed invero, “ Qualora venga annullato un atto di diniego, a fronte di interessi legittimi c.d. pretensivi, la soddisfazione dell'interesse del ricorrente non può essere assicurata dalla sola sentenza — che non assume, quindi, carattere autoesecutivo — ma richiede la rinnovazione del procedimento da parte dell'Amministrazione e la conclusione dello stesso, con un provvedimento espresso che tenga altresì conto dell'effetto conformativo della sentenza, e cioè del vincolo delle statuizioni contenute nel giudicato. Infatti, l'obbligo dell'Amministrazione di eseguire la sentenza del G.A. che abbia accolto un'azione impugnatoria non riguarda solo gli effetti eliminatori e ripristinatori della pronuncia, ma anche il momento, rinnovatorio, del riesercizio del potere, rispetto al quale rileva particolarmente l'effetto conformativo della sentenza. In altri termini, accanto all'effetto demolitorio del provvedimento, e ripristinatorio dello status quo ante, direttamente derivanti dal dispositivo di annullamento, il giudicato, quando sia stato dedotto in giudizio un interesse legittimo pretensivo (come in questo caso) , produce l'effetto conformativo della successiva attività amministrativa, in relazione al quale assume rilievo fondamentale la motivazione della pronuncia giurisdizionale ” (così Tar Lazio n. 11529/21).
8. Il ricorso deve dunque essere accolto, dichiarando l’obbligo di Roma Capitale di ottemperare alla sentenza di questo Tribunale n. 9145 del 9.05.2024, nel termine massimo di trenta giorni dalla comunicazione della presente sentenza, adottando un provvedimento espresso sulla domanda presentata dalla ricorrente per l’ampliamento di O.S.P. prot. n. CA/198478 del 30/11/2022 a servizio del locale ubicato in Via Milazzo n. 16/18 angolo Via Magenta n. 61, tenendo conto dei contenuti dell’ottemperando dictum .
9. In caso di persistente inottemperanza, il Collegio, su istanza di parte da presentarsi nelle forme prescritte dal Codice di rito, provvederà a nominare un Commissario ad acta le cui competenze, connesse all’incarico da conferire, andranno a gravare sul bilancio della soccombente; e tanto fermo restando che la decisione verrà trasmessa al Giudice contabile per la valutazione degli eventuali profili di responsabilità erariale emergenti.
10. Le spese di lite, liquidate come nel dispositivo, seguono la soccombenza e sono distratte in favore dell’Avv. Andrea Ippoliti, difensore della ricorrente, dichiaratosi antistatario.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi e limiti di cui in motivazione e, per effetto, ordina a Roma Capitale di ottemperare alla sentenza di questo Tribunale n. 9145 del 9.05.2024, nel termine massimo di trenta giorni dalla comunicazione della presente sentenza, adottando un provvedimento espresso sulla domanda presentata dalla ricorrente per l’ampliamento di O.S.P. prot. n. CA/198478 del 30/11/2022 a servizio del locale ubicato in Via Milazzo n. 16/18 angolo Via Magenta n. 61, tenendo conto dei contenuti dell’ottemperando dictum .
Condanna Roma Capitale al pagamento delle spese di lite, che liquida in euro 1.500,00 (millecinquecento,00) oltre oneri come per legge, in favore dell’Avv. Andrea Ippoliti, difensore della ricorrente, dichiaratosi antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 11 febbraio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Donatella Scala, Presidente
Achille Sinatra, Consigliere
Francesca Mariani, Primo Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Francesca Mariani | Donatella Scala |
IL SEGRETARIO