Sentenza 4 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5Q, sentenza 04/06/2025, n. 10828 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 10828 |
| Data del deposito : | 4 giugno 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 04/06/2025
N. 10828/2025 REG.PROV.COLL.
N. 03966/2022 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Quater)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3966 del 2022, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dagli Avvocati Ugo Luca Savio De Luca, Antonio -OMISSIS-, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in persona del Ministro pro tempore , rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'annullamento
della Scheda di valutazione 2020 relativa al giudizio sulla prestazione professionale del dott. -OMISSIS-, definita con verbale del 22.6.2021, attestante il Giudizio Complessivo a cura del Consiglio di Amministrazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4- bis , cod. proc. amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 23 maggio 2025 la dott.ssa Caterina Luperto e udito per il ricorrente il difensore, come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Il ricorrente, dipendente del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed appartenente alla carriera diplomatica con il grado di consigliere di legazione, con il presente ricorso ha impugnato la scheda valutativa per l’anno 2020 con cui il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di attribuirgli il giudizio finale complessivo di “ Molto positivo. Attività e risultati ottimi ” in luogo di un giudizio più elevato, chiedendone l’annullamento sulla base dei seguenti motivi:
I. Eccesso di potere per illegittimità, contraddittorietà e manifesta illogicità, travisamento dei fatti e ingiustizia manifesta. Violazione di legge ex art. 106 DPR 18/67 e art. 1 e 5 del DPCM 153/2007.
II. Eccesso di potere per illegittimità, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione, travisamento dei fatti, ingiustizia manifesta, in relazione ai presupposti fattuali e premesse oggettive della valutazione ed alla asimmetria tra giudizi preordinati e giudizio complessivo. Violazione di legge ex art. 106 DPR 18/67 e art. 1 e 5 del DPCM 153/2007.
III. Violazione di legge ex artt. 3, 4, 24, 35, 36 Cost. (principio di eguaglianza e rispetto del principio di ‘par condicio’, diritto al contraddittorio, diritto al lavoro) e rilevanti articoli dei Trattati UE, CEDU e ulteriori trattati internazionali in via diretta o a mezzo di norma interposta, anche in relazione al D.P.R. 18/67 e del DPCM 153/2007.
In via di estrema sintesi, il ricorrente ritiene il giudizio complessivo assegnatogli per l’anno 2020 non rispondente ai risultati effettivamente conseguiti ed efficacemente compendiati nelle singole valutazioni, nelle quali risulta aver sempre riportato il massimo del punteggio.
Si è costituito in giudizio il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, instando per la reiezione del ricorso.
Alla udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato del giorno 23 maggio 2025, la causa è stata trattenuta in decisione.
Il ricorso è fondato, sotto il profilo assorbente della mancanza di una adeguata motivazione a sostegno dello scostamento del giudizio finale complessivo rispetto alle valutazioni di primo grado.
Giova preliminarmente delineare il quadro normativo applicabile alla fattispecie in questione.
Il D.P.R. 5 gennaio 1967 n. 18, recante “ Ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri ” prevede all’art. 106, comma 1, che “ Per i funzionari diplomatici appartenenti ai gradi di segretario di legazione e consigliere di legazione viene redatta al 31 dicembre di ogni anno una scheda di valutazione, secondo le modalità stabilite con regolamento da emanarsi, ai sensi dell'articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni ed integrazioni, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro degli affari esteri, dirette ad assicurare, nel rispetto dei principi generali vigenti in tale materia, la massima trasparenza ed oggettività delle valutazioni. La scheda contiene, tra l'altro, una dettagliata descrizione delle funzioni svolte dall'interessato, della situazione di carattere ambientale e delle difficoltà affrontate, l'indicazione dei risultati raggiunti rispetto agli obbiettivi assegnati, nonché una valutazione circa l'attitudine ad assumere maggiori responsabilità ed a svolgere le funzioni del grado superiore ”. Dette valutazioni contenute nella scheda influenzano quindi direttamente le prospettive di carriera dell’interessato (cfr. Consiglio di Stato, sez. IV, 31 maggio 2023 n. 5398).
Sempre l’art. 106 del D.P.R. 5 gennaio 1967 n. 18, al comma 2, prevede la competenza a redigere la scheda, che per i funzionari in servizio all’estero nel periodo rilevante è redatta dal capo dell’ufficio di appartenenza. Il redattore nel far ciò deve tener conto “ di una relazione presentata dall'interessato sulle attività da lui svolte durante l'anno in esame, che rimane allegata alla scheda stessa ”. La norma prevede poi che il giudizio del redattore sia “ integrato ” da un giudizio ulteriore, che per il personale in servizio all’estero è di competenza del “ funzionario preposto alla direzione generale geografica competente per il Paese in cui il servizio è svolto ”. Infine la norma precisa che “ Il giudizio complessivo viene attribuito dal consiglio di amministrazione ” del Ministero.
All’epoca dei fatti, il regolamento attuativo previsto dal comma 1 dell’art. 106 sopra riportato era rappresentato dall’oggi abrogato D.P.C.M. 20 luglio 2007 n.153, comunque applicabile ratione temporis , che per quanto interessa all’art.1, rubricato “ principi e strumenti ”, prevede che “ Nel rispetto dei principi generali vigenti in materia e delle particolari caratteristiche del servizio delle relazioni con l'estero, la valutazione dei funzionari diplomatici appartenenti ai gradi di segretario di legazione e consigliere di legazione tiene particolarmente conto dei risultati dell'attività svolta nell'esercizio delle specifiche funzioni del servizio diplomatico, nonché dell'attività amministrativa e della gestione ” (comma 1); “ Il procedimento è ispirato ai principi della diretta conoscenza del valutato da parte del valutatore di prima istanza, della approvazione o verifica della valutazione da parte del valutatore di seconda istanza e della partecipazione al procedimento del valutato ” (comma 2); “ La scheda di valutazione è redatta al 31 dicembre di ogni anno, su un modulo prestampato, conforme all'allegato A al presente regolamento di cui costituisce parte integrante. Essa contiene gli elementi indicati dall'articolo 106 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, inclusi i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi assegnati. La valutazione si effettua sulla base del provvedimento di attribuzione della responsabilità di almeno un progetto o programma, preferibilmente connesso al/i settore/i di prevalente impiego del destinatario, elaborato dal superiore gerarchico all'inizio dell'anno solare ovvero all'inizio della collaborazione con il valutato e notificato al predetto ed alla Direzione generale che attende alla gestione delle risorse umane del Ministero degli affari esteri, di seguito denominata DGPe ” (comma 3).
L’art. 2 del Regolamento prevede, poi, al comma 1 che “ Oltre ai dati personali, nell'apposita sezione della scheda di valutazione, il funzionario valutato redige una relazione sulle attività svolte nel corso dell'anno, nell'esercizio delle funzioni attribuite e per il perseguimento degli specifici obiettivi assegnati, includendovi proprie osservazioni sulla congruenza con le risorse assegnate e la situazione ambientale ”; al comma 2 che “ L'interessato prende visione degli elementi e giudizi del valutatore di prima istanza e formula nell'apposita sezione le proprie osservazioni ”.
L’art. 4 del Regolamento, riguardante l’integrazione del giudizio del primo valutatore, prevede che essa comporti la “ verifica della corrispondenza fra i dati forniti nel primo grado e gli elementi in possesso dell'Amministrazione centrale e mette in luce la relativa rilevanza dell'attività svolta dal funzionario valutato nel più ampio contesto dell'ufficio di livello dirigenziale generale nel cui ambito egli presta servizio ”.
L’art. 5 del Regolamento disciplina il giudizio complessivo del Consiglio di amministrazione, prevedendo al comma 1 che “ Il Consiglio di amministrazione attribuisce il giudizio complessivo ricorrendo ad uno dei sintetici elementi descrittivi contenuti nella scheda di valutazione. Il funzionario valutato ne prende successivamente conoscenza, unitamente al restante contenuto della scheda, a cura della DGPe ”; al comma 2 che “ Nella motivazione del giudizio complessivo, il Consiglio di amministrazione indica i settori per i quali si riconosce maggiore attitudine e gli aspetti del profilo professionale e dell'attività resa suscettibili di specifico apprezzamento ”; al comma 3 che “ In presenza di risultati di generale, assoluta eccellenza, ottenuti in sedi, uffici e circostanze che hanno richiesto particolare impegno e responsabilità, il Consiglio di amministrazione può eccezionalmente attribuire più elevate manifestazioni di apprezzamento, con esplicita motivazione quanto alle circostanze ed alle attività ”.
Tanto premesso, nel caso di specie la scheda valutativa contiene anzitutto la relazione del valutato, quindi la valutazione di primo grado, divisa in cinque Sezioni, rubricate dalla II alla VI della scheda complessiva.
La Sezione II indica al primo paragrafo, fornendo una tabella dalla quale scegliere, le funzioni e le attività svolte, anzitutto per settori e grado di impiego, e indica come settori di impiego prevalenti quelli “consolare (direzione servizi)”, “economico-commerciale” e di “integrazione europea”, come settori di impiego frequente quelli “culturale” e “politico”.
La Sezione II, al secondo paragrafo, indica poi gli “ specifici obiettivi assegnati ” ovvero: “1. ottimizzare la funzionalità della Cancelleria consolare e migliorarne la proiezione esterna tanto a Riad quanto a Tel Aviv, coordinando l'assistenza consolare nei confronti dei connazionali, in particolare durante la pandemia, e curando l'evasione delle richieste di atti consolari e le richieste di visto; 2. curare presso la DGSP 03 il dossier "Golden Power", con particolare riferimento alla redazione di un'articolata guida contenente elementi rilevanti delle disposizioni legislative dal 2012 a oggi; 3. seguire, presso il settore Comitato politico e di sicurezza (COPS) della Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'UE, le Missioni in Africa, Medio Oriente, Est Europa e Kosovo ”.
La Sezione III indica i risultati conseguiti, distinti in relazione ai settori di prevalente impiego, ai settori di frequente impiego, agli obiettivi assegnati e alla “ situazione ambientale, difficoltà affrontate ed eventuali ostacoli all'esercizio delle funzioni ed al conseguimento degli obiettivi assegnati ”, ritenendo, sotto tale ultimo profilo, che “ Nel corso del 2020, il dott. -OMISSIS- ha affrontato un impegnativo carico di lavoro e pressanti scadenze temporali, sempre dimostrando notevoli calma e padronanza della situazione. Ha prestato il proprio lavoro senza limiti di orari, fronteggiando adempimenti imprevisti e a strettissima scadenza con eccezionali rapidità, efficacia e precisione ”.
La Sezione IV riguarda il “ profilo del funzionario valutato ”, ove al primo paragrafo, dedicato alle attitudini e capacità professionali, nell’apposita tabella predisposta in generale, il ricorrente riporta per tutte le voci una valutazione “ ottima ”, entro una scala che comprende le valutazioni di “ ottimo ”, “ buono ”, “ sufficiente ” ed “ inadeguato ”, con la precisazione che “ Un numero di ‘ottimi’ superiore ai due terzi è dovuto al fatto che il dott. -OMISSIS- nel 2020 si è dimostrato un funzionario di eccezionale qualità, assolutamente responsabile, affidabile e serio, caratterizzato da un profondo senso dello Stato, da eminenti qualità organizzative e da altissima motivazione. Si è dimostrato estremamente motivato, garbato e cortese, autonomo e responsabile e con un carattere molto aperto e disponibile. Nel corso del 2020 ha saputo trattare tematiche diverse, di particolare rilevanza e complessità, anche grazie a ottime capacità di analisi e sintesi unite a eccellenti doti redazionali. Ha dato prova di costituire un'eccellente risorsa per un'Amministrazione che ne voglia valorizzare le qualità ”.
Sempre nella Sezione IV, al secondo paragrafo, sono indicati i punteggi per le lingue straniere e il relativo grado di padronanza, con l’attribuzione del giudizio di “ottimo” per la lingua inglese e quella spagnola, e di “buono” per la lingua francese.
Nella Sezione V, recante “ Attitudine ad assumere maggiori responsabilità ed a svolgere le funzioni del grado superiore (si veda, in particolare, art. 3, comma 4, DPCM 20 luglio 2007, n. 153) ”, viene precisato che “ Il dott. -OMISSIS- è un funzionario di eccezionale qualità, su cui l'Amministrazione può fare completo affidamento e pienamente idoneo a svolgere le funzioni proprie del grado superiore ”.
Nella Sezione VI, relativa al giudizio di primo grado, viene riportato il massimo giudizio disponibile di “ molto positivo in ogni settore e circostanza ”, con le seguenti conclusioni “ Il dott. -OMISSIS- ha dimostrato di possedere eccezionali qualità professionali ed umane. Nelle differenti Sedi in cui ha prestato servizio nel corso del 2020, ha dato prova di una spiccata attitudine a gestire le situazioni complesse, individuando con prontezza le soluzioni migliori e mettendole in pratica con la massima rapidità ed efficacia, eccezionali capacità professionali, profonda maturità e spiccato intuito politico. Nel breve periodo in cui ha prestato servizio in questa Ambasciata ha rapidamente confermato il giudizio particolarmente positivo espresso dai colleghi nelle precedenti Sedi nel corso del 2020, dimostrando inoltre una notevole capacità di rapido adattamento a situazioni e realtà diverse. Tutti questi elementi mi consentono di esprimere un giudizio particolarmente positivo sulla persona e sul suo operato, eccellente in ogni settore e circostanza ”.
La scheda contiene poi l’integrazione del giudizio di primo grado (Sezione VIII), con cui il superiore gerarchico Sebastiano Cardi esprime la seguente valutazione integrativa: “ Condivido le valutazioni formulate dall'Ambasciatore Benedetti sul servizio prestato nel 2020 dal Segr. Leg. -OMISSIS- presso l’Ambasciata a Tel Aviv, in assegnazione breve, oltre alle valutazioni dei precedenti superiori gerarchici. Nei settori di impiego, egli ha confermato ottime doti professionali ed umane che gli hanno consentito il raggiungimento degli obiettivi assegnatigli. Si è quindi affermato quale risorsa affidabile, di elevata preparazione, fornendo un apporto di rilievo alle attività dell'Ambasciata e dimostrando di possedere le attitudini a svolgere incarichi del grado superiore. Auspico pertanto che il Consiglio di Amministrazione possa attribuire al Segr. Leg. -OMISSIS- una valutazione che rifletta gli ottimi risultati conseguiti ”.
Alla scheda è poi allegata la “ Relazione sul servizio prestato dal Seg. Leg. -OMISSIS- - Periodo di riferimento: 6 gennaio 6 giugno 2020 ”, con cui l’Ambasciatore Rappresentante permanente dell’Italia presso l’Unione Europea esprime la seguente valutazione nei confronti del sig. -OMISSIS-: “ Nel periodo in esame, il dr. -OMISSIS- è stato assegnato alla Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'UE, presso il settore Comitato Politico e di Sicurezza (COPS), ove ha prestato servizio in qualità di delegato VC (Comitato per la Gestione civile delle crisi). In tali vesti, egli ha seguito, in raccordo con i competenti Uffici ministeriali, in particolare le Missioni in Africa, Medio Oriente, Est Europa e Kosovo. Nell'esercizio delle sue funzioni, egli ha riferito puntualmente al Ministero sui principali dossier in trattazione, ha contribuito alla preparazione dei contenuti dei dibattiti sui temi di sua competenza e ha sostenuto e promosso la posizione italiana. Il dr. -OMISSIS- ha svolto incarichi particolarmente delicati. Grazie alle sue notevoli qualità professionali e umane e alla sua grandissima serietà e determinazione, egli è riuscito a integrarsi rapidamente e a impadronirsi di dossier tecnici, di forte importanza per il Paese riuscendo pienamente a conseguire gli obiettivi assegnatigli. La sua straordinaria capacità di analisi e la sua vivace intelligenza gli hanno consentito di contribuire in maniera puntuale alla preparazione dei contenuti dei dibattiti sui temi di competenza in COPS. Il dr. -OMISSIS- è un funzionario estremamente motivato, con un alto senso dell'organizzazione ed un lodevole rispetto per gli impegni e le scadenze. Profondamente equilibrato, garbato e cortese, il dr. -OMISSIS- ha manifestato sempre un carattere molto aperto e disponibile. Egli ha saputo trattare tematiche di grande rilevanza e complessità grazie a ottime capacità di analisi e sintesi unite a eccellenti doti redazionali. Tali doti si accompagnano a una spiccata attitudine a riconoscere le priorità e a una forte vocazione all'aggiornamento e all'ampliamento delle proprie conoscenze. Alla luce di quanto precede, ritengo il dr. -OMISSIS- un funzionario di eccezionale qualità, su cui l'Amministrazione può fare completo affidamento e pienamente idoneo a svolgere le funzioni proprie del grado superiore ”.
È allegata anche la “ Relazione sul servizio prestato dal primo segretario -OMISSIS- presso l’Ambasciata d’Italia a Riad (27 settembre — 26 novembre 2020) ”, in cui viene espressa la seguente valutazione “ Nel corso della sua assegnazione breve presso l'Ambasciata d'Italia a Riad, il Segr. Leg. -OMISSIS- ha assunto, come da obiettivi, ampie deleghe in materia consolare dirigendo e coordinando con eccellenti risultati l'Ufficio Consolare e quello Visti. Il Dott. -OMISSIS- ha curato in maniera fluida ed efficiente l'evasione delle richieste di atti consolari (atti di nascita, atti di matrimonio e una cerimonia consolare, decessi, procure, registrazione validazione e legalizzazione di atti quali traduzioni, sottoscrizioni e firme, patenti, richieste di atti in formato digitale, passaporti) e le richieste di visto, avendo particolare riguardo all'applicazione delle direttive da Roma e Bruxelles sulle restrizioni alla concessione di visti Schengen a causa del COVID, anche previa partecipazione al coordinamento consolare UE. Il Dott. -OMISSIS- ha altresì seguito il delicato tema dell'assistenza consolare dei connazionali in difficoltà nel Regno a causa delle restrizioni indotte dal COVID, contribuendo alla riflessione dell'Ambasciata su alcuni casi più problematici e agli obblighi di informazione alla Collettività circa le discipline anti-COVID19 in vigore in Italia e in Arabia Saudita. Nonostante il breve periodo di servizio, il Dott. -OMISSIS- ha assolto alle deleghe, funzioni e compiti attribuitigli con alto spirito di servizio e con eccelso livello qualitativo, anche in virtù delle notevoli doti di comunicazione e dell'eccellente preparazione giuridica pregressa, che gli hanno consentito di acquisire in tempi rapidissimi la stima dei propri collaboratori e degli interlocutori esterni. Dimostrando altresì un deciso spirito di iniziativa e considerevoli capacità di approfondimento, il Dr. -OMISSIS- ha intercettato il delicato tema della incipiente riforma delle leggi del lavoro per stranieri nel Regno, curando le opportune comunicazioni a Roma per i profili legati alla protezione diplomatica e consolare, e ha proceduto alla chiusura delle istruttorie per le richieste di cittadinanza necessarie ai fini del transito su CIVES ed alla redazione di schede per la definizione di tutte le ricostruzioni jure sanguinis pendenti (quattro procedimenti) ed i giuramenti in scadenza da espletare entro i termini di legge, oltre che a fornire supporto ad altri Uffici, a chiudere le procedure referendarie con la gestione dei plichi di ritorno ed a sollecitare i connazionali - attraverso reiterate comunicazioni - all'uso del Portale per i servizi consolari digitali, Fast.it. Ritengo che il dott. -OMISSIS-, in ragione delle evidenti doti e capacità dimostrate nel pur breve tempo passato a Riad, della qualità del servizio prestato e della facilità di inserimento nel complesso contesto lavorativo e sociale di cui ha fatto mostra, costituisca un'eccellente risorsa per un'Amministrazione che ne voglia valorizzare le qualità e che disponga delle doti professionali e la personalità necessarie per l'avanzamento al grado superiore della carriera ”.
È, infine, allegata la valutazione espressa nei confronti del ricorrente dal Capo Ufficio III - Investimenti Esteri in Italia della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, relativamente al servizio svolto presso il medesimo Ufficio nei periodi 8 giugno - 26 settembre 2020 e 30 novembre - 9 dicembre 2020: “ Breve descrizione dell'attività svolta presso DGSP - III (Investimenti Esteri in Italia). Il Segretario di Legazione -OMISSIS- ha seguito, in stretto raccordo con il Capo Ufficio, il dossier "Golden Power" di competenza dell'Ufficio, attraverso la partecipazione regolare - in rappresentanza del MAECI alle riunioni del Gruppo di Coordinamento Interistituzionale sull'Esercizio dei Poteri Speciali, coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Oltre alle regolari attività di partecipazione alle riunioni e di predisposizione di resoconti e documentazione per il Gabinetto del Ministro (Ufficio Legislativo), il Seg. Leg. -OMISSIS- ha elaborato una articolata ed utile guida sul Golden Power, nella quale ha riportato gli elementi rilevanti delle disposizioni legislative e regolamentari intervenute dal 2012 ad oggi, e parallelamente la descrizione di procedure e modelli per la trattazione della complessa materia. Inoltre, egli ha seguito alcune tematiche trattate nell'ambito del Gruppo di Lavoro Interministeriale sugli Indici Internazionali, che effettua un monitoraggio ed analisi sul posizionamento dell'Italia nei principali ranking internazionali. - Valutazione. Durante il servizio presso questo Ufficio il Seg. Leg. -OMISSIS- ha dimostrato di possedere eccezionali qualità professionali ed umane. Nel periodo considerato ha dato prova di essere in grado di assolvere pienamente a tutti i compiti assegnati, grazie alla sua elevatissima competenza e preparazione professionale, e la straordinaria padronanza delle materie trattate. Si tratta di un funzionario assolutamente responsabile, affidabile e serio, caratterizzato da un profondo senso dello Stato, da eccezionali qualità organizzative (con eccellenti capacità di lavoro di squadra, che gli hanno permesso di guadagnare la stima di tutto il personale dell'Ufficio), da altissima motivazione, spiccato spirito di iniziativa ed una propensione fuori dal comune ad instaurare relazioni con tutti gli interlocutori dei dossier seguiti. Tratti distintivi del Seg. Leg. -OMISSIS- sono l'autonomia di giudizio, il senso delle priorità, una grande intelligenza e flessibilità che ne fanno un funzionario assolutamente pronto a svolgere, con elevatissimi risultati per l'Amministrazione, ogni funzione tipica del suo grado. Per tali motivi, ritengo che ella meriti la più alta valutazione ”.
Orbene, a fronte delle succitate valutazioni formulate nei confronti del sig. -OMISSIS-, che ne delineano un quadro di eccellenza professionale sotto diversi profili, il giudizio complessivo espresso dal Consiglio di Amministrazione è quello di “ Molto Positivo. Attività e risultati ottimi ” e non quello maggiore di “ Particolarmente Positivo. Attività e risultati eccellenti ”, che ragionevolmente sarebbe stato il logico risultato della pluralità di valutazioni espresse dalla scheda. Né risulta che tale diverso giudizio, di rango evidentemente inferiore a quello espresso nelle singole Sezioni e negli allegati alla Scheda valutativa, sia stato adeguatamente motivato dal Consiglio di Amministrazione, attraverso l’indicazione delle ragioni per cui si è comunque ritenuto di attribuire all’interessato un giudizio inferiore al massimo in difformità alle risultanze di cui alla Scheda valutativa e, quindi, al giudizio di primo grado.
In definitiva, il Consiglio di Amministrazione deve tener conto nella valutazione complessiva di tutte le possibili articolazioni della valutazione di primo grado, risultando peraltro del tutto legittimo e fisiologico che ad un giudizio sintetico massimo riferito alla prima valutazione corrisponda un giudizio sintetico del Consiglio di livello inferiore, ovvero non massimo; il Collegio ritiene, tuttavia, che nel caso di specie il Consiglio di Amministrazione non abbia spiegato le ragioni dello scostamento della valutazione dal giudizio di eccellenza risultante dalla scheda valutativa a quello poi in concreto attribuito.
Alla luce delle suesposte considerazioni, il ricorso è fondato e deve essere accolto, con il conseguente annullamento dell’atto impugnato. Nel riesaminare l’affare, l’Amministrazione dovrà riformulare il solo giudizio complessivo del Consiglio di Amministrazione - non essendo state contestate le altre parti della valutazione - senza pregiudizio dell’esito finale, ma con l’onere di motivare nel giudizio discorsivo un eventuale scostamento del giudizio sintetico attribuito rispetto al giudizio della prima valutazione.
Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Quater ), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla l’atto impugnato nei limiti di cui in motivazione, riservate all’Amministrazione le conseguenziali determinazioni.
Condanna l’Amministrazione resistente al pagamento delle spese di lite, liquidate in € 1.500,00 (millecinquecento/00), oltre accessori di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 23 maggio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Alessandro Tomassetti, Presidente
Oscar Marongiu, Consigliere
Caterina Luperto, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Caterina Luperto | Alessandro Tomassetti |
IL SEGRETARIO