TAR Venezia, sez. II, sentenza 25/03/2026, n. 656
TAR
Decreto cautelare 2 febbraio 2024
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TAR
Ordinanza cautelare 26 febbraio 2024
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TAR
Sentenza 25 marzo 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Tardività del provvedimento della Soprintendenza

    La Corte ha ritenuto che l'impossibilità di sanare ex post dal punto di vista paesaggistico gli incrementi volumetrici rende irrilevante la dedotta violazione dell'art. 10 bis della legge 241/1990, in quanto la natura vincolata delle determinazioni assunte dall'Amministrazione esclude la rilevanza di eventuali violazioni procedurali.

  • Rigettato
    Errata interpretazione dell'art. 167 del d.lgs. 42/2004

    La Soprintendenza ha ritenuto che vi sia stato un illegittimo incremento della volumetria dei fabbricati a causa del maggiore spessore dei solai interni, superiore al limite stabilito dall'art. 181 comma 1 bis del d.lgs. 42/2004. Tale ricostruzione è coerente con il consolidato orientamento giurisprudenziale che esclude la sanatoria postuma per incrementi volumetrici.

  • Rigettato
    Mancanza di valutazione della rilevanza paesaggistica dell'intervento

    Il TAR ha affermato che una volta accertata l'esistenza dell'aumento volumetrico, il diniego di compatibilità paesaggistica costituisce un atto dovuto, senza che l'Amministrazione debba fornire una motivazione rafforzata sul concreto pregiudizio cagionato al paesaggio.

  • Rigettato
    Adesione del Comune al parere della Soprintendenza

    Il Comune ha aderito al parere della Soprintendenza, ritenuto efficace seppur tardivo, motivando analiticamente le sue determinazioni e rilevando l'incremento di volumetria.

  • Rigettato
    Interpretazione restrittiva delle ipotesi di sanatoria paesaggistica ex post

    Il TAR ha ritenuto che la previsione dell'art. 167, comma 4, d.lgs. 42/2004, che limita la sanatoria postuma agli abusi minori, non sia censurabile per contrasto con i principi di ragionevolezza, parità di trattamento e proporzionalità, in quanto volta a potenziare la salvaguardia del paesaggio, bene di rango costituzionale.

  • Rigettato
    Illegittimità in via derivata

    Il TAR ha ritenuto che il mancato rilascio della compatibilità paesaggistica ha reso automatico e vincolato il diniego di sanatoria edilizia.

  • Rigettato
    Illegittimità in via autonoma per discostamento dagli esiti istruttori favorevoli

    Il TAR ha ritenuto che il mancato rilascio della compatibilità paesaggistica ha reso automatico e vincolato il diniego di sanatoria edilizia.

  • Rigettato
    Danno patrimoniale patito

    La domanda di accertamento dell'illegittimità degli atti avversati è stata respinta in quanto infondata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Venezia, sez. II, sentenza 25/03/2026, n. 656
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Venezia
    Numero : 656
    Data del deposito : 25 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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