Sentenza 9 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5T, sentenza 09/10/2025, n. 17372 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 17372 |
| Data del deposito : | 9 ottobre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 17372/2025 REG.PROV.COLL.
N. 01490/2022 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Ter)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1490 del 2022, proposto da
Fenice Spa, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Riccardo Montanaro, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Gse - Gestore dei Servizi Energetici Spa, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dagli avvocati Sergio Fidanzia, Angelo Gigliola, Antonio Pugliese, Angelo Pacileo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l'annullamento
- del provvedimento del GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI – GSE S.p.A. prot. GSE/P20210031965 del 22 novembre 2021, pervenuto tramite posta elettronica certificata in pari data, avente ad oggetto “Istanza di applicazione dell'art. 56 del D.L. 76/2020 in merito al provvedimento di decadenza dal diritto di ottenimento degli incentivi prot. GSE/P20170081153 del 30 ottobre 2017. Comunicazione di esito”, con cui il GSE ha comunicato alla Società ricorrente il rigetto dell'istanza volta all'annullamento del sopracitato provvedimento che comporta il venir meno del diritto agli incentivi derivante dal meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica e il recupero integrale dei titoli sino ad ora emessi;
- del provvedimento del GSE prot. n. GSE/P20210021446 trasmesso in data 9 agosto 2021 avente ad oggetto “Istanza di applicazione dell'art. 56 del DL 76/2020 in merito al provvedimento di decadenza dal diritto di ottenimento degli incentivi prot. n. GSE/P20170081153 del 30 ottobre 2017”;
nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Gse - Gestore dei Servizi Energetici Spa;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 26 settembre 2025 la dott.ssa SI EM e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. - Con l’atto introduttivo del giudizio la società ricorrente ha impugnato i provvedimenti in epigrafe indicati.
2. - Il Gestore dei servizi energetici (GSE) intimato si è costituito in resistenza, chiedendo il rigetto del ricorso.
3. - Con atto depositato il 24 giugno 2025 la ricorrente ha dichiarato per il tramite del proprio difensore di non nutrire più interesse alla definizione del ricorso nel merito, trattandosi di giudizio connesso ad altro precedente, nelle more definito con sentenza di questo TAR n. 12359 del 2024.
4. - Di tanto il Collegio deve prendere atto, e di conseguenza dichiarare che il ricorso, posto in decisione alla udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato del 26 settembre 2025, è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
5. - Le spese di lite possono essere compensate in ragione della definizione in rito.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 26 settembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
UR EN, Presidente
SI EM, Primo Referendario, Estensore
Ciro Daniele Piro, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| SI EM | UR EN |
IL SEGRETARIO