TAR Roma, sez. 4B, sentenza 03/03/2026, n. 4019
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Ordinanza presidenziale 13 giugno 2023
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TAR
Ordinanza cautelare 11 agosto 2023
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Sentenza 3 marzo 2026

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  • Rigettato
    Illegittimità derivata per incostituzionalità dell'art. 9 ter del d.l. n. 78 del 2015

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri dei provvedimenti impugnati

    Le censure sono infondate poiché il meccanismo del payback era noto fin dal 2015, le tempistiche di determinazione dei tetti di spesa e del ripiano erano prevedibili, e il payback opera esternamente ai contratti, senza alterare le procedure di gara o i prezzi dei prodotti. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per incostituzionalità dell'art. 9 ter del d.l. n. 78 del 2015

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri dei provvedimenti impugnati

    Le censure sono infondate poiché il meccanismo del payback era noto fin dal 2015, le tempistiche di determinazione dei tetti di spesa e del ripiano erano prevedibili, e il payback opera esternamente ai contratti, senza alterare le procedure di gara o i prezzi dei prodotti. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per incostituzionalità dell'art. 9 ter del d.l. n. 78 del 2015

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri dei provvedimenti impugnati

    Le censure sono infondate poiché il meccanismo del payback era noto fin dal 2015, le tempistiche di determinazione dei tetti di spesa e del ripiano erano prevedibili, e il payback opera esternamente ai contratti, senza alterare le procedure di gara o i prezzi dei prodotti. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per incostituzionalità dell'art. 9 ter del d.l. n. 78 del 2015

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri dei provvedimenti impugnati

    Le censure sono infondate poiché il meccanismo del payback era noto fin dal 2015, le tempistiche di determinazione dei tetti di spesa e del ripiano erano prevedibili, e il payback opera esternamente ai contratti, senza alterare le procedure di gara o i prezzi dei prodotti. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per incostituzionalità dell'art. 9 ter del d.l. n. 78 del 2015

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Vizi di legittimità propri dei provvedimenti impugnati

    Le censure sono infondate poiché il meccanismo del payback era noto fin dal 2015, le tempistiche di determinazione dei tetti di spesa e del ripiano erano prevedibili, e il payback opera esternamente ai contratti, senza alterare le procedure di gara o i prezzi dei prodotti. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    La Corte di Cassazione ha stabilito che le controversie relative a diritti soggettivi, in cui la pubblica amministrazione esercita un'attività vincolata, appartengono alla cognizione del giudice ordinario. Le regioni, nell'emanare i provvedimenti di riparto, svolgono un'attività meramente ricognitiva e riepilogativa, non discrezionale.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    La Corte di Cassazione ha stabilito che le controversie relative a diritti soggettivi, in cui la pubblica amministrazione esercita un'attività vincolata, appartengono alla cognizione del giudice ordinario. Le regioni, nell'emanare i provvedimenti di riparto, svolgono un'attività meramente ricognitiva e riepilogativa, non discrezionale.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    La Corte di Cassazione ha stabilito che le controversie relative a diritti soggettivi, in cui la pubblica amministrazione esercita un'attività vincolata, appartengono alla cognizione del giudice ordinario. Le regioni, nell'emanare i provvedimenti di riparto, svolgono un'attività meramente ricognitiva e riepilogativa, non discrezionale.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 6 luglio 2011, n. 98, dell’art. 1, comma 131, lettera b), della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dell’art. 9-ter, commi 1, lett. b), 8, 9 e 9-bis, del d.l. 19 giugno 2015, n. 78

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme per contrasto con CEDU e Carta UE

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'accordo rep. atti n. 43 181/CSR del 7 novembre 2019

    Le censure sono infondate poiché il meccanismo del payback era noto fin dal 2015, le tempistiche di determinazione dei tetti di spesa e del ripiano erano prevedibili, e il payback opera esternamente ai contratti, senza alterare le procedure di gara o i prezzi dei prodotti. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 6 luglio 2011, n. 98 e dell’art. 9 ter del d.l. n. 78/2015

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa

    Le censure sono infondate poiché il meccanismo del payback era noto fin dal 2015, le tempistiche di determinazione dei tetti di spesa e del ripiano erano prevedibili, e il payback opera esternamente ai contratti, senza alterare le procedure di gara o i prezzi dei prodotti. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 6 luglio 2011, n. 98, dell’art. 1, comma 131, lettera b), della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dell’art. 9-ter, commi 1, lett. b), 8, 9 e 9-bis, del d.l. 19 giugno 2015, n. 78

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme per contrasto con CEDU e Carta UE

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'accordo rep. atti n. 43 181/CSR del 7 novembre 2019

    Le censure sono infondate poiché il meccanismo del payback era noto fin dal 2015, le tempistiche di determinazione dei tetti di spesa e del ripiano erano prevedibili, e il payback opera esternamente ai contratti, senza alterare le procedure di gara o i prezzi dei prodotti. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 6 luglio 2011, n. 98 e dell’art. 9 ter del d.l. n. 78/2015

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa

    Le censure sono infondate poiché il meccanismo del payback era noto fin dal 2015, le tempistiche di determinazione dei tetti di spesa e del ripiano erano prevedibili, e il payback opera esternamente ai contratti, senza alterare le procedure di gara o i prezzi dei prodotti. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 6 luglio 2011, n. 98, dell’art. 1, comma 131, lettera b), della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dell’art. 9-ter, commi 1, lett. b), 8, 9 e 9-bis, del d.l. 19 giugno 2015, n. 78

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale delle norme per contrasto con CEDU e Carta UE

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'accordo rep. atti n. 43 181/CSR del 7 novembre 2019

    Le censure sono infondate poiché il meccanismo del payback era noto fin dal 2015, le tempistiche di determinazione dei tetti di spesa e del ripiano erano prevedibili, e il payback opera esternamente ai contratti, senza alterare le procedure di gara o i prezzi dei prodotti. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Violazione dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 6 luglio 2011, n. 98 e dell’art. 9 ter del d.l. n. 78/2015

    Il Collegio rinvia alla sentenza n. 140 del 2024 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, escludendo la violazione dei principi di cui agli artt. 23, 41 Cost. e delle norme europee sul legittimo affidamento e sulla libertà di impresa.

  • Rigettato
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa

    Le censure sono infondate poiché il meccanismo del payback era noto fin dal 2015, le tempistiche di determinazione dei tetti di spesa e del ripiano erano prevedibili, e il payback opera esternamente ai contratti, senza alterare le procedure di gara o i prezzi dei prodotti. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    La Corte di Cassazione ha stabilito che le controversie relative a diritti soggettivi, in cui la pubblica amministrazione esercita un'attività vincolata, appartengono alla cognizione del giudice ordinario. Le regioni, nell'emanare i provvedimenti di riparto, svolgono un'attività meramente ricognitiva e riepilogativa, non discrezionale.

  • Inammissibile
    Cessata materia del contendere per illegittimità costituzionale

    La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 8, comma 3, del d.l. n. 34/2023 nella parte in cui non estende la riduzione del 48% a tutte le aziende fornitrici, anche quelle che hanno instaurato controversie, con conseguente caducazione delle procedure e dei termini previsti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 4B, sentenza 03/03/2026, n. 4019
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 4019
    Data del deposito : 3 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo