TAR Roma, sez. 4B, sentenza 26/01/2026, n. 1564
TAR
Ordinanza presidenziale 26 giugno 2023
>
TAR
Sentenza 26 gennaio 2026
>
CS
Ordinanza cautelare 2 marzo 2026

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Inammissibile
    Violazione principi trasparenza e conoscibilità dati, violazione principio partecipazione procedimento

    Il Collegio declina la propria giurisdizione in ordine alle censure mosse avverso il decreto del Direttore della Direzione Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità della Regione Friuli Venezia-Giulia n. 29985/GRFVG del 14 dicembre 2022, per le ragioni di difetto di giurisdizione già esposte in relazione ai motivi aggiunti.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione art. 9-ter d.l. 19 giugno 2015, n. 78

    Le censure sono infondate. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e di affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza di un meccanismo di fissazione di un tetto di spesa e del conseguente obbligo di ripiano. Le norme hanno indicato in modo chiaro e trasparente l'iter per il calcolo della spesa.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per illegittimità costituzionale norme (art. 17 d.l. 98/2011, art. 1 d.l. 228/2012, art. 9-ter d.l. 78/2015)

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di capacità contributiva, uguaglianza, riserva di legge e legalità, ritenendo che la disciplina censurata contenga tutti gli elementi richiesti per rispettare la riserva di legge e che le norme siano chiare e accessibili.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per illegittimità costituzionale norme (art. 17 d.l. 98/2011, art. 1 d.l. 228/2012, art. 9-ter d.l. 78/2015)

    La Corte Costituzionale ha ritenuto la misura del payback ragionevole e proporzionata, finalizzata alla razionalizzazione della spesa sanitaria e a garantire l'allocazione di risorse certe. Ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per contrasto norme con CEDU e Carta UE

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, ritenendo che le imprese fossero consapevoli fin dal 2015 dell'obbligo di ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità per contrasto normativa sul pay back con principio neutralità IVA

    La legge stabilisce che il superamento del tetto di spesa è rilevato sulla base del fatturato al lordo dell'IVA. Questo è giustificato dal fatto che le regioni e le province sono consumatori finali e l'IVA grava su di loro.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per illegittimità Accordo rep. atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019

    La fissazione del tetto di spesa regionale al 4,4% è stata confermata per tutte le regioni nel 2019. Le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza di un meccanismo di fissazione di un tetto di spesa e del conseguente obbligo di ripiano.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione art. 9-ter d.l. 19 giugno 2015, n. 78

    Le censure sono infondate. La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, poiché le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza di un meccanismo di fissazione di un tetto di spesa e del conseguente obbligo di ripiano. Le norme hanno indicato in modo chiaro e trasparente l'iter per il calcolo della spesa.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per illegittimità costituzionale norme (art. 17 d.l. 98/2011, art. 1 d.l. 228/2012, art. 9-ter d.l. 78/2015)

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di capacità contributiva, uguaglianza, riserva di legge e legalità, ritenendo che la disciplina censurata contenga tutti gli elementi richiesti per rispettare la riserva di legge e che le norme siano chiare e accessibili.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per illegittimità costituzionale norme (art. 17 d.l. 98/2011, art. 1 d.l. 228/2012, art. 9-ter d.l. 78/2015)

    La Corte Costituzionale ha ritenuto la misura del payback ragionevole e proporzionata, finalizzata alla razionalizzazione della spesa sanitaria e a garantire l'allocazione di risorse certe. Ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per contrasto norme con CEDU e Carta UE

    La Corte Costituzionale ha escluso la violazione dei principi di irretroattività e affidamento, ritenendo che le imprese fossero consapevoli fin dal 2015 dell'obbligo di ripiano.

  • Rigettato
    Illegittimità per contrasto normativa sul pay back con principio neutralità IVA

    La legge stabilisce che il superamento del tetto di spesa è rilevato sulla base del fatturato al lordo dell'IVA. Questo è giustificato dal fatto che le regioni e le province sono consumatori finali e l'IVA grava su di loro.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata per illegittimità Accordo rep. atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019

    La fissazione del tetto di spesa regionale al 4,4% è stata confermata per tutte le regioni nel 2019. Le imprese erano consapevoli fin dal 2015 dell'esistenza di un meccanismo di fissazione di un tetto di spesa e del conseguente obbligo di ripiano.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    I provvedimenti regionali e provinciali impugnati non sono espressione di un potere autoritativo, ma di un accertamento tecnico dei presupposti di natura economico-aziendale-contabile sul quantum debeatur, involgendo un diritto soggettivo a contenuto meramente patrimoniale. Pertanto, la controversia appartiene alla cognizione del giudice ordinario.

  • Inammissibile
    Inammissibilità questione di legittimità costituzionale per irrilevanza

    La questione di illegittimità costituzionale è inammissibile in quanto la norma non è applicabile alla fattispecie in esame, non potendo il giudice decidere la controversia indipendentemente dalla risoluzione dell'incidente di costituzionalità.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 4B, sentenza 26/01/2026, n. 1564
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 1564
    Data del deposito : 26 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo