TAR Roma, sez. V, sentenza 08/01/2026, n. 287
TAR
Ordinanza presidenziale 13 giugno 2023
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TAR
Ordinanza cautelare 11 agosto 2023
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TAR
Sentenza 8 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 98/2011, dell'art. 1, comma 131, lett. b) della L. 228/2012 e dell'art. 9-ter, commi 1, lett. b), 8, 9 e 9-bis del d.l. 78/2015 per violazione degli artt. 3, 23 e 53 Cost.

    La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della normativa nella parte in cui non estende la riduzione al 48% a tutte le aziende fornitrici, anche quelle che hanno instaurato controversie. Tuttavia, la normativa di base relativa al payback per gli anni 2015-2018 è stata ritenuta ragionevole e proporzionata.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale della normativa per violazione degli artt. 3 e 23 Cost. e del principio di legalità dell'azione amministrativa

    La Corte Costituzionale ha ritenuto ragionevole e proporzionato il meccanismo del payback, non riscontrando violazioni dei principi invocati.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale della normativa per violazione dell'art. 3 Cost. e del principio di ragionevolezza, proporzionalità e non arbitrarietà

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato.

  • Rigettato
    Contrasto della normativa con gli artt. 3, 42 e 117 Cost. e con l'art. 1 del Primo Protocollo Addizionale CEDU e gli artt. 16 e 52 Carta dei Diritti UE

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, non riscontrando violazioni dei principi invocati.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'Accordo Stato-Regioni del 7.11.2019 per violazione dell'art. 17, comma 1, lett. c) d.l. 98/2011 e dell'art. 9 ter, comma 1, lett. b) d.l. 78/2015

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, non riscontrando violazioni dei principi invocati.

  • Rigettato
    Violazione dell'art. 17, comma 1, lett. c) d.l. 98/2011 e dell'art. 9 ter d.l. 78/2015 per scorporo errato del costo del servizio da quello del dispositivo medico

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, non riscontrando violazioni dei principi invocati.

  • Rigettato
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa e eccesso di potere per difetto di istruttoria e motivazione

    La Corte Costituzionale ha ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato, non riscontrando violazioni dei principi invocati.

  • Inammissibile
    Illegittimità dell'Accordo Stato-Regioni del 7.11.2019

    I ricorsi per motivi aggiunti con cui sono impugnati gli atti applicativi regionali sono dichiarati inammissibili per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.

  • Inammissibile
    Violazione dell'art. 7 L. 241/1990 e principio di partecipazione al procedimento

    I ricorsi per motivi aggiunti con cui sono impugnati gli atti applicativi regionali sono dichiarati inammissibili per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.

  • Inammissibile
    Violazione dei principi di trasparenza e conoscibilità dei dati

    I ricorsi per motivi aggiunti con cui sono impugnati gli atti applicativi regionali sono dichiarati inammissibili per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.

  • Inammissibile
    Violazione dell'art. 9-ter d.l. 78/2015 e Nota esplicativa Ministero Salute

    I ricorsi per motivi aggiunti con cui sono impugnati gli atti applicativi regionali sono dichiarati inammissibili per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.

  • Inammissibile
    Illegittimità derivata degli atti impugnati

    I ricorsi per motivi aggiunti con cui sono impugnati gli atti applicativi regionali sono dichiarati inammissibili per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.

  • Inammissibile
    Contrasto della normativa sul pay back con il principio di neutralità IVA

    I ricorsi per motivi aggiunti con cui sono impugnati gli atti applicativi regionali sono dichiarati inammissibili per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione del DM 6.10.2022 e dell'art. 9-ter d.l. 78/2015

    I ricorsi per motivi aggiunti con cui gli atti impugnati con il ricorso introduttivo o successivi sono stati censurati in relazione alle previsioni dell’art. 8 del d.l. n. 34/2023 devono essere respinti perché infondati.

  • Rigettato
    Illegittimità derivata dall'illegittimità costituzionale dell'art. 8 d.l. 34/2023

    I ricorsi per motivi aggiunti con cui gli atti impugnati con il ricorso introduttivo o successivi sono stati censurati in relazione alle previsioni dell’art. 8 del d.l. n. 34/2023 devono essere respinti perché infondati.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale dell'art. 8 d.l. 34/2023 per violazione degli artt. 3 e 41 Cost. e contrasto con norme UE sulla concorrenza

    I ricorsi per motivi aggiunti con cui gli atti impugnati con il ricorso introduttivo o successivi sono stati censurati in relazione alle previsioni dell’art. 8 del d.l. n. 34/2023 devono essere respinti perché infondati.

  • Inammissibile
    Impugnazione atti regionali di rettifica delle quote di ripiano

    I motivi aggiunti sono dichiarati inammissibili per difetto di giurisdizione.

  • Inammissibile
    Illegittimità costituzionale dell'art. 7, commi 1 e 2 del d.l. 95/2025 per violazione degli artt. 3, 24, 113 Cost.

    Il motivo aggiunto è inammissibile in quanto la disposizione normativa non è applicabile al caso di specie, non essendo stata effettuata la scelta di avvalersi della definizione agevolata. Inoltre, la questione di costituzionalità non è manifestamente fondata.

  • Inammissibile
    Illegittimità costituzionale dell'art. 7 d.l. 95/2025 per violazione degli artt. 3 e 41 Cost. e contrasto con norme UE sulla concorrenza

    Il motivo aggiunto è inammissibile in quanto la disposizione normativa non è applicabile al caso di specie, non essendo stata effettuata la scelta di avvalersi della definizione agevolata. Inoltre, la questione di costituzionalità non è manifestamente fondata.

  • Rigettato
    Illegittimità retroattività provvedimenti impugnati

    La questione è stata già decisa nel merito dalla Corte Costituzionale con sentenze n. 139 e 140 del 2024, che hanno ritenuto il meccanismo del payback ragionevole e proporzionato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. V, sentenza 08/01/2026, n. 287
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 287
    Data del deposito : 8 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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