Sentenza 22 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. II, sentenza 22/05/2025, n. 9849 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 9849 |
| Data del deposito : | 22 maggio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 22/05/2025
N. 09849/2025 REG.PROV.COLL.
N. 01995/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1995 del 2025, proposto da
LA Pensa, rappresentata e difesa dagli avvocati Sergio Canale e Silvia Caneparo, con domicilio digitale in atti;
contro
Roma Capitale, in persona del Sindaco pro tempore , rappresentata e difesa dall'avvocato Gabriella Bozzone, con domicilio digitale in atti;
per l’accertamento
- dell’illegittimità del silenzio serbato da Roma Capitale sull’istanza presentata dalla ricorrente in data 10 giugno 2024, protocollo n. QI/2024/118412, avente ad oggetto la richiesta di affrancazione dal vincolo del prezzo massimo di cessione, ai sensi dell’articolo 35 della legge n. 865 del 1971, dell’immobile di proprietà della ricorrente sito in Roma, via Enzo Paci n. 45, int. 5 e relative pertinenze, realizzato nell’ambito del Piano di zona “ D8-Tor Vergata 2 ”;
- dell’obbligo di Roma Capitale di provvedere in relazione alla medesima istanza, mediante l’adozione di un provvedimento espresso.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Roma Capitale;
Visti gli artt. 35, comma 1, lett. c, e 85, comma 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 aprile 2025 la dott.ssa Eleonora Monica e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Con il presente gravame, la ricorrente – nel riferire di essere proprietaria dell’unità immobiliare sita in Roma, via Enzo Paci n. 45, int. 5 - agiva per ottenere la declaratoria dell’illegittimità del silenzio serbato da Roma Capitale in relazione all’istanza da costei avanzata con nota 10 giugno 2024 di pretesa affrancazione di tale immobile.
Parte ricorrente chiedeva, dunque, che venisse accertata in capo a Roma Capitale l’esistenza di un obbligo di provvedere in relazione a tale istanza mediante l’adozione di un provvedimento espresso, evidenziando come l’amministrazione intimata sarebbe rimasta del tutto inerte.
Roma Capitale si costituiva in giudizio, poi documentando di aver riscontrato - seppur con esito non favorevole alla ricorrente - l’istanza di quest’ultima come da relativo “ estratto SIAT ” in atti (in tal senso il deposito documentale eseguito in data 6 marzo 2025).
Parte ricorrente nulla opponeva relativamente a tale circostanza.
Alla camera di consiglio del 9 aprile 2025 la causa veniva trattata e, dunque, trattenuta in decisione.
Il ricorso, come evidenziato da Roma Capitale, deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’articolo 35, comma 1, lett. c, del cod. proc. amm., risultando agli atti causa che l’amministrazione, successivamente alla proposizione del ricorso, abbia espressamente riscontrato, respingendola, la domanda di affrancazione rispetto alla quale la ricorrente lamentava l’inerzia per cui è causa, con conseguente venire meno di ogni interesse di quest’ultima ad ottenere un relativo pronunciamento nel merito.
Sussistono giusti motivi, atteso il carattere meramente processuale della presente pronuncia, per compensare integralmente tra le parti le spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 9 aprile 2025 con l'intervento dei magistrati:
Francesco Riccio, Presidente
Eleonora Monica, Consigliere, Estensore
Annamaria Gigli, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Eleonora Monica | Francesco Riccio |
IL SEGRETARIO