Sentenza 3 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5S, sentenza 03/02/2025, n. 2353 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 2353 |
| Data del deposito : | 3 febbraio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 02353/2025 REG.PROV.COLL.
N. 06694/2020 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Stralcio)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 6694 del 2020, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dagli avvocati Francesco Maria Tedeschi, Massimo Ongaro, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Interno, in persona del Ministro in carica, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
del decreto 31.1.2020 notificato all’interessato il 7.3.2020 con cui il Ministero dell’Interno rigettava la domanda di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell’art. 9, co. 1, lett. f), l. n. 91/1992 già avanzata dal sig. -OMISSIS- il 17.9.2015 nonché di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Interno;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 20 dicembre 2024 la dott.ssa Virginia Arata e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
L’odierno ricorrente ha impugnato il provvedimento emesso il 31 gennaio 2020 e notificato il 7 marzo 2020 con cui gli è stato negato il riconoscimento della cittadinanza italiana in seguito a domanda depositata il 17 settembre 2015.
Si è costituita in giudizio l’Amministrazione con memoria di stile.
In data 19 dicembre 2024 l’Amministrazione ha depositato in atti documenti, rappresentando l’adozione del decreto di concessione della cittadinanza in favore della ricorrente.
All’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato del 20 dicembre 2024 la causa è stata trattenuta in decisione.
Il Collegio, stante la produzione documentale predetta, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Per ragioni di equità, le spese processuali possono essere ugualmente compensate fra le parti, con contributo unificato a carico dell’Amministrazione.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Stralcio), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare il ricorrente.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 20 dicembre 2024 con l'intervento dei magistrati:
Maria Barbara Cavallo, Presidente
Virginia Arata, Referendario, Estensore
Antonietta Giudice, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Virginia Arata | Maria Barbara Cavallo |
IL SEGRETARIO
In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.