Sentenza 24 aprile 2023
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 2B, sentenza 24/04/2023, n. 7006 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 7006 |
| Data del deposito : | 24 aprile 2023 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 24/04/2023
N. 07006/2023 REG.PROV.COLL.
N. 01877/2023 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1877 del 2023, proposto da
-OMISSIS-con domicilio digitale presso gli indirizzi di posta elettronica certificata, come risultanti dai registri di giustizia, degli avvocati Antonio Corvasce e Sofia Pasquino che la rappresentano e difendono nel presente giudizio
contro
ROMA CAPITALE, in persona del Sindaco p.t., con domicilio digitale presso l’indirizzo di posta elettronica certificata, come risultante dai registri di giustizia, dell’avv. Adriano Tonachella che la rappresenta e difende nel presente giudizio
nei confronti
-OMISSIS- con domicilio digitale presso l’indirizzo di posta elettronica certificata, come risultante dai registri di giustizia, dell’avv. Mario Zotta che lo rappresenta e difende nel presente giudizio
per l'annullamento
del silenzio - diniego serbato dal Municipio V del Comune di Roma Capitale sull’istanza di accesso agli atti e documenti amministrativi -OMISSIS-, prot. -OMISSIS-, presentata dalla ricorrente ed avente ad oggetto i seguenti atti e documenti: “Istanza di Parere CoQUE prot.-OMISSIS-e della DIA -OMISSIS-; della DIA prot. -OMISSIS-; 2 della DIA prot. -OMISSIS-; della DIA prot. -OMISSIS-; della Determ. Dirigenziale -OMISSIS-; dell’intero fascicolo -OMISSIS- del XX Gr. Polizia Mun. “Cambio di destinazione d’uso di appartamento oggetto di concessione in sanatoria per studio privato utilizzato a scopo di civile abitazione della proprietà”; degli atti istruttori attinenti alla Comunicazione di diniego prot. -OMISSIS- e della DIA prot. -OMISSIS-; della DIA prot. -OMISSIS-; della DIA prot. -OMISSIS-; della DIA prot. -OMISSIS-, tutte presentate dal sig. -OMISSIS-, nonché degli atti relativi al procedimento dal quale è scaturita l’eventuale autorizzazione esplicita e/o implicita, al cambio di destinazione d’uso ad A2 dell’unità immobiliare in oggetto, di proprietà del sig. -OMISSIS-”,
per la declaratoria del diritto di accesso
e per la condanna di Roma Capitale ad esibire gli atti in esame.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Roma Capitale e di -OMISSIS-;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 12 aprile 2023 il dott. Michelangelo Francavilla e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO
Con ricorso notificato il 04/02/23 e depositato in pari data -OMISSIS- ha chiesto l’annullamento del silenzio - diniego serbato dal Municipio V del Comune di Roma Capitale sull’istanza di accesso agli atti e documenti amministrativi del 24/11/22 acquisita con prot. -OMISSIS- n. -OMISSIS-, presentata dalla ricorrente ed avente ad oggetto gli atti ivi indicati, la declaratoria del diritto di accesso e la condanna di Roma Capitale ad esibire gli atti in esame.
Roma Capitale e -OMISSIS-, costituitisi in giudizio con comparse depositate rispettivamente in date 16/02/23 e 28/03/23, hanno concluso per la reiezione del gravame.
Alla camera di consiglio del 12/04/23 il ricorso è stato trattenuto in decisione.
DIRITTO
Il ricorso è parzialmente fondato e nei limiti di quanto in prosieguo specificato, merita accoglimento.
-OMISSIS- agisce per chiesto l’annullamento del silenzio - diniego serbato dal Municipio V del Comune di Roma Capitale sull’istanza di accesso agli atti e documenti amministrativi acquisita con protocollo del-OMISSIS- n. -OMISSIS-, presentata dalla ricorrente, per la declaratoria del diritto di accesso e la condanna di Roma Capitale ad esibire gli atti richiesti.
Con la predetta istanza la ricorrente ha chiesto di accedere agli atti contenuti nei seguenti fascicoli:
- istanza di Parere CoQUE prot. -OMISSIS-;
- DIA -OMISSIS-;
- DIA prot. -OMISSIS-;
- DIA prot. -OMISSIS-;
- DIA prot. -OMISSIS-;
- Determinazione Dirigenziale -OMISSIS-;
- fascicolo -OMISSIS- del XX Gr. Polizia Mun. “ Cambio di destinazione d’uso di appartamento oggetto di concessione in sanatoria per studio privato utilizzato a scopo di civile abitazione della proprietà ”;
- atti istruttori attinenti alla Comunicazione di diniego prot. -OMISSIS- e della DIA prot. -OMISSIS-;
- DIA prot. -OMISSIS-;
- DIA prot. -OMISSIS-;
- DIA prot. -OMISSIS-;
- atti relativi al procedimento dal quale è scaturita l’eventuale autorizzazione esplicita e/o implicita, al cambio di destinazione d’uso ad A2 dell’unità immobiliare in oggetto.
La ricorrente è titolare del diritto di accesso agli atti richiesti in quanto proprietaria di un appartamento situato nello stesso stabile di quello cui si riferiscono gli atti dei procedimenti edilizi; come evidenziato dalla sentenza di questo Tribunale n. -OMISSIS-, emessa tra le stesse parti, il rapporto di vicinato costituisce nella fattispecie situazione legittimante idonea ai sensi dell’art. 22 comma 1 l. n. 241/90 per l’esercizio del diritto di accesso.
Né, in senso ostativo all’esercizio del diritto di accesso, assumono significativa rilevanza le circostanze prospettate dalle parti resistenti.
In riferimento a quanto dedotto da Roma Capitale, il procedimento penale dalla stessa menzionato riguarda una vicenda diversa da quella cui si riferisce l’istanza di accesso la legittimità del cui esercizio deve essere vagliata con esclusivo riguardo alla normativa di riferimento, nella specie costituita dalla l. n. 241/90.
Non sussistono, poi, elementi univoci per ritenere l’istanza inammissibile perché meramente reiterativa di altra precedente richiesta e perché elusiva del giudicato formatosi sulla sentenza n. -OMISSIS- del TAR, come, invece, sostenuto dal controinteressato.
Infatti, il controinteressato non ha provato che le istanze di accesso poste a fondamento dei due giudizi abbiano ad oggetto i medesimi atti il che, per la verità, risulta non plausibile se si considera quanto evidenziato dalla sentenza del TAR del 2018 che menziona la chiesta ostensione di “ copia della segnalazione certificata di inizio attività o dell’eventuale denuncia di inizio attività presentata per l’immobile sito in Roma-OMISSIS-, numero civico -OMISSIS-, al 6º piano, di proprietà del signor -OMISSIS-, facendo riferimento al precedente esposto del 27 ottobre 2015 per presunti abusi edilizi, in relazione al quale chiedeva di conoscere l’esito della verifica, mediante esibizione dei verbali redatti a seguito dell’esposto ” non sovrapponibile alla domanda di accesso del 24/11/22.
In particolare, se è vero che la ricorrente ha già ricevuto copia delle DIA prot. -OMISSIS- e prot. -OMISSIS-, della Determinazione Dirigenziale n. -OMISSIS- e delle DIA prot. -OMISSIS-, prot. -OMISSIS- e prot. -OMISSIS- tutte presentate da -OMISSIS-, è pur vero che l’istanza di accesso del 24/11/22 ha ad oggetto gli atti contenuti nei procedimenti riferibili ai predetti atti.
Inoltre, la sentenza n. -OMISSIS- non ha escluso la possibile reiterazione della domanda di accesso in riferimento ai documenti di cui in quella sede non è stata consentita l’esibizione.
Per questi motivi il ricorso è fondato e merita accoglimento nella sola parte in cui l’istanza del 24/11/22 ha ad oggetto atti che non sono in possesso della ricorrente (e, quindi, con esclusione degli atti in precedenza menzionati) in quanto mai ostesi da Roma Capitale; pertanto, il Tribunale dichiara il diritto della ricorrente di accedere agli atti in esame e, per l’effetto, ordina a Roma Capitale di esibire e rilasciare copia dei predetti atti entro sessanta giorni dalla comunicazione o notifica della presente sentenza.
La peculiarità della vicenda fattuale sottostante all’istanza di accesso giustifica la compensazione delle spese processuali sostenute dalle parti.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Bis), definendo il giudizio, così provvede:
1) accoglie parzialmente il ricorso nei sensi di cui in motivazione e, per l’effetto, accerta il diritto della ricorrente di accedere agli atti oggetto dell’istanza del 24/11/22 ad eccezione di quelli già ostesi da Roma Capitale;
2) condanna Roma Capitale ad esibire e rilasciare copia degli atti di cui sub 1) nel termine di giorni sessanta dalla notifica o comunicazione della presente sentenza;
3) dispone la compensazione delle spese processuali sostenute dalle parti.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui agli artt. 52, commi 1 e 2 d. lgs. n. 196/03 e 9 paragrafo 1 Reg. UE n. 2016/679, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare le parti del presente giudizio.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 12 aprile 2023 con l'intervento dei magistrati:
Pietro Morabito, Presidente
Michelangelo Francavilla, Consigliere, Estensore
Giuseppe Licheri, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Michelangelo Francavilla | Pietro Morabito |
IL SEGRETARIO
In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.