TAR Roma, sez. I, sentenza breve 16/05/2025, n. 9430
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Sentenza breve 16 maggio 2025
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CS
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Sentenza 26 maggio 2025
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Improcedibile
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Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Prima, ha pronunciato sentenza in forma semplificata sul ricorso proposto da una candidata avverso il bando di concorso per 54 unità di personale dirigenziale di seconda fascia presso il Ministero della Giustizia, pubblicato il 23 dicembre 2024. La ricorrente impugnava, in via principale, il bando nella parte in cui richiedeva, tra i requisiti di partecipazione, tre anni di servizio in posizioni funzionali per l'accesso alle quali è richiesto il possesso del dottorato di ricerca o del diploma di laurea, ove il candidato fosse in possesso del dottorato di ricerca o del diploma di specializzazione. La candidata lamentava di possedere una laurea specialistica e un master di II livello, ma non il dottorato di ricerca o il diploma di SSPL, e che alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, fissato al 6 febbraio 2025, avrebbe maturato solo 36 mesi di servizio, requisito che si sarebbe perfezionato il 21 febbraio 2025. La ricorrente contestava altresì la nota di chiarimenti del 23 gennaio 2025, che equiparava il master di II livello al dottorato di ricerca, sostenendo che tale precisazione avrebbe dovuto comportare la riapertura dei termini per la presentazione delle domande. Con motivi aggiunti, la ricorrente impugnava l'avviso relativo all'elenco degli ammessi alle prove scritte e il provvedimento di esclusione, deducendone l'invalidità derivata. Si costituivano in giudizio il Ministero della Giustizia e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, quest'ultima eccependo il proprio difetto di legittimazione passiva ed entrambe rilevando l'inammissibilità del ricorso.

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha dichiarato il ricorso inammissibile, prescindendo dall'esame dell'eccezione di difetto di legittimazione passiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La decisione si fonda sul rilievo che la ricorrente, alla data di scadenza del bando (6 febbraio 2025), non aveva maturato il requisito temporale di 36 mesi di servizio richiesto dall'art. 2 del bando, requisito che sarebbe stato raggiunto solo il successivo 21 febbraio 2025. Pertanto, a prescindere dalla questione relativa all'equiparazione del master di II livello al dottorato di ricerca, la candidata non possedeva il titolo necessario per partecipare al concorso alla scadenza del termine. Il giudice ha altresì considerato che la dedotta illegittimità del bando era stata superata dalla nota di chiarimenti, che la ricorrente aveva conosciuto prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande, e che l'elemento ostativo alla partecipazione era il difetto del requisito temporale del servizio prestato. Non poteva, inoltre, essere invocata la riapertura dei termini al solo fine di consentire alla ricorrente di maturare il requisito. Di conseguenza, è stato ritenuto che difettasse in capo alla ricorrente l'interesse all'impugnazione dei provvedimenti gravati, il cui annullamento non avrebbe sortito alcun effetto favorevole. Le spese di lite sono state compensate, tenuto conto della peculiarità della vicenda.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. I, sentenza breve 16/05/2025, n. 9430
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 9430
    Data del deposito : 16 maggio 2025
    Fonte ufficiale :

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