Sentenza 30 giugno 2021
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Venezia, sez. III, sentenza 30/06/2021, n. 863 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Venezia |
| Numero : | 863 |
| Data del deposito : | 30 giugno 2021 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 30/06/2021
N. 00863/2021 REG.PROV.COLL.
N. 01028/2018 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1028 del 2018, proposto da
Granguardia Events S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Giovanni Chincarini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Peschiera del Garda, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Francesca Segna, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Venezia, San Marco 3480;
per l'annullamento
del provvedimento del Comune di Peschiera del Garda n. prot. 14324 del 10 luglio 2018, notificato in data 11 luglio 2018, di rigetto parziale della domanda di concessione di plateatico.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Peschiera del Garda;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 10 giugno 2021 la dott.ssa Mara Spatuzzi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato che:
- la società ricorrente ha impugnato il provvedimento del 10 luglio 2018, con cui il Comune di Peschiera del Garda ha rigettato parzialmente la sua domanda di concessione per l’occupazione di suolo pubblico;
- il Comune di Peschiera del Garda, in vista dell’udienza di trattazione del ricorso, ha depositato in giudizio memoria, e relativa documentazione, con cui evidenzia la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del presente ricorso, in quanto:- l’immobile all’epoca occupato dalla società ricorrente è ora occupato da altra società (MPM srls) che esercita l’attività di bar/ristorante, somministrazione di bevande; - quest’ultima società ha chiesto al Comune, verso la fine dell’anno 2018, di poter occupare i medesimi spazi pubblici oggetto della presente causa; - il Comune ha adottato in risposta a tale richiesta un provvedimento di parziale rigetto analogo a quello che è stato impugnato dalla ricorrente; - la MPM srls si è adeguata alle disposizioni del Comune e gli arredi con cui era stata occupata via XXX Maggio sono stati in gran parte rimossi; inoltre, con delibera di Consiglio comunale n. 32 del 28 dicembre 2020 è stato approvato il nuovo Regolamento comunale per l’occupazione di suolo pubblico in centro storico che prevede, all’art. 12, che non sia consentita alcuna occupazione sul lato sud di via XXX Maggio (lato di interesse del presente giudizio);
- il difensore di parte ricorrente, in data 9 giugno 2020, ha depositato in giudizio dichiarazione di rinuncia al ricorso, non notificata al Comune;
- da quanto sopra esposto e dalla predetta rinuncia irrituale è possibile desumere la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, ex art. 84, comma 4, c.p.a., secondo il quale “anche in assenza delle formalità di cui ai commi precedenti il giudice può desumere dall’intervento di fatti o atti univoci dopo la proposizione del ricorso ed altresì dal comportamento delle parti argomenti di prova della sopravvenuta carenza d’interesse alla decisione della causa” (cfr. cit. Cons. Stato, sez. V, n. 2940 del 2015; T.A.R. Veneto, sentt. n. 1214 e 827 del 2018; T.A.R. Lazio, Roma, sent.n. 11990 del 2017; T.A.R. Piemonte, sent. n. 981 del 2014);
Ritenuto, pertanto, che il presente ricorso sia da dichiarare improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse e che le spese di lite possano essere compensate, tenuto conto delle peculiarità del caso concreto.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Venezia nella camera di consiglio del giorno 10 giugno 2021 con l'intervento dei magistrati:
Alessandra Farina, Presidente
Alessio Falferi, Consigliere
Mara Spatuzzi, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Mara Spatuzzi | Alessandra Farina |
IL SEGRETARIO