Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 06/05/2026, n. 3555
TAR
Ordinanza cautelare 22 giugno 2023
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TAR
Sentenza 12 novembre 2024
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CS
Rigetto
Sentenza 6 maggio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Illegittimità della sanzione complessiva irrogata

    La sanzione è stata commisurata correttamente tenendo conto della gravità e durata della violazione, delle condizioni economiche del professionista, della natura del mercato, dei pregiudizi arrecati ai consumatori e della funzione special-preventiva della sanzione. I limiti normativi invocati non sono applicabili al caso di specie.

  • Rigettato
    Carenza di motivazione della sentenza di primo grado sull'entità della sanzione

    Le censure sull'incongruità e insufficienza della motivazione non configurano nullità e l'appello consente l'integrazione della motivazione carente. La motivazione della sentenza impugnata è congrua e il Collegio può procedere alle integrazioni necessarie.

  • Rigettato
    Inadeguatezza delle misure adottate per eliminare o attenuare le conseguenze della violazione

    Le istruzioni fornite erano inadeguate, il preponente risponde delle violazioni del preposto, le misure adottate sono state valutate come inadeguate dall'Autorità in quanto tardive e non risolutive. Il trattamento sanzionatorio è congruo dato il mezzo di diffusione e il pregiudizio arrecato.

  • Rigettato
    Correttezza delle informazioni rese ai consumatori e assenza di portata ingannevole

    La documentazione contrattuale non specificava l'ammontare degli oneri, ometteva informazioni su voci di costo come 'Personal Assistant' e 'Allineamento alle migliori condizioni', e il sito web non indicava costi aggiuntivi. Le promozioni erano ingannevoli per mancanza di trasparenza e condizioni non specificate.

  • Rigettato
    Diritto del professionista di non contrarre e violazione del contraddittorio

    L'accertamento riguarda la pretesa di ottenere il pagamento di debiti altrui da parte del subentrante, non il diritto di non contrarre. Il contraddittorio è stato assicurato e il parere RA è endoprocedimentale. L'accertamento si basa su un ampio compendio probatorio, non solo sul documento ispettivo.

  • Rigettato
    Conformità alla normativa e numero esiguo di reclami non gestiti

    L'istruttoria ha riscontrato numerosi casi di ostacolo all'esercizio del diritto di ripensamento. Le ragioni dei ritardi e delle mancate evasioni non sono state supportate da evidenze. L'entità dei casi accertati integra la pratica commerciale scorretta.

  • Rigettato
    Validità della sottoscrizione digitale del provvedimento AGCM

    La sottoscrizione del Presidente dopo quella del Segretario Generale comporta una modifica informativa del file ma non inficia la validità della firma del Segretario Generale né il contenuto del provvedimento. La questione non è rilevante per la decisione della lite.

  • Rigettato
    Necessità di copia forense per acquisizione pagine web

    La natura sostanzialmente penale della sanzione non implica l'applicazione di tutte le garanzie del procedimento penale. Le regole di accertamento sono indicate dal Codice del Consumo e dal regolamento istruttorio. La disposizione invocata riguarda il procedimento penale e non è applicabile al giudizio amministrativo. La parte non ha dedotto difetti tecnici nell'acquisizione dei dati.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 06/05/2026, n. 3555
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 3555
    Data del deposito : 6 maggio 2026
    Fonte ufficiale :

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