Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 26/02/2026, n. 1538
CS
Rigetto
Sentenza 26 febbraio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Opere incluse in istanza di condono edilizio

    Il Collegio ha ritenuto non provata la coincidenza tra gli immobili oggetto di demolizione e quelli inclusi nella domanda di condono, anche a causa della incompletezza della documentazione prodotta. Il principio di non contestazione non è applicabile in assenza di costituzione in giudizio del Comune.

  • Rigettato
    Locale deposito ampliamento preesistente

    Gli appellanti non hanno fornito prova idonea a dimostrare l'anteriorità al 1967 del locale deposito. È rimasto incontestato l'abusivo ampliamento, con conseguente legittimità dell'ordinanza di demolizione.

  • Rigettato
    Vizio di istruttoria per omessa comunicazione avvio procedimento

    L'ordine di demolizione di un abuso edilizio è un atto obbligatorio e vincolato, conseguente all'accertamento dell'illegittimità delle opere. Pertanto, non richiede il preventivo avviso di avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 L. 241/1990.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 26/02/2026, n. 1538
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1538
    Data del deposito : 26 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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