Improcedibile
Sentenza 7 luglio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 07/07/2025, n. 5871 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 5871 |
| Data del deposito : | 7 luglio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 05871/2025REG.PROV.COLL.
N. 08349/2023 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Settima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 8349 del 2023, proposto da EN FU e da GI FU, rappresentati e difesi dall’Avvocato Francesco Cinque e dall’Avvocato Ciro Sito, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia
contro
Comune di Sant’Antonio Abate, non costituito in giudizio
per la riforma
della sentenza n. 1097 del 20 febbraio 2023 del Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sede di OL, sez. VI, resa tra le parti, che ha respinto il ricorso proposto dagli odierni appellanti contro il provvedimento prot. n. 98 del 20 ottobre 2016, avente ad oggetto l’ingiunzione di demolire opere presuntivamente abusive realizzate nel Comune di S. Antonio Abate
visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
vista la dichiarazione del 7 maggio 2025, con la quale EN FU e GI FU hanno dichiarato di non aver più interesse all’appello;
visti gli artt. 35, comma 1, lett. c), 38 e 85, comma 9, c.p.a.;
visti tutti gli atti della causa;
relatore nell’udienza pubblica del giorno 27 maggio 2025 il Consigliere Massimiliano Noccelli, mentre nessuno è comparso personalmente per le parti;
viste le conclusioni della parte appellante come da verbale;
ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Gli odierni appellanti hanno impugnato avanti al Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sede di OL (di qui in avanti, per brevità, il Tribunale) l’ordinanza prot. n. 98 del 20 ottobre 2016 con cui è stata ingiunta la demolizione di un capannone delle dimensioni di metri 26 x 9.30, per il quale sarebbe pendente domanda prot. n. 3344, presentata in data 28 febbraio 1995, di condono edilizio ai sensi della l. n. 724 del 1994.
1.1. L’amministrazione intimata si è costituita per resistere al ricorso.
1.2. All’esito dell’udienza di smaltimento del giorno 9 febbraio 2023, svolta da remoto, il Collegio di prime cure ha riservato la decisione.
1.3. Infine, con la sentenza n. 1097 del 10 febbraio 2023, il Tribunale ha respinto il ricorso e ha condannato i ricorrenti a rifondere le spese di lite in favore del Comune intimato.
2. Avverso tale sentenza hanno proposto appello gli interessati, lamentandone l’erroneità, e ne hanno chiesto la riforma.
2.1. Non si è costituito il Comune appellato.
2.2. Con atto depositato il 7 maggio 2025 gli appellanti hanno dichiarato di non avere più interesse alla definizione del proprio gravame.
2.3. Nell’udienza pubblica del 27 maggio 2025 il Collegio, sulle conclusioni come rassegnate dalla parte appellante in atti, ha trattenuto la causa in decisione.
3. L’appello deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., dato che, con atto del 7 maggio 2025, gli interessati hanno dichiarato di non avere appunto più interesse alla definizione dell’appello, stante l’istruttoria in corso sulla domanda di condono a suo tempo presentata.
4. Non vi è luogo a provvedere sulle spese del grado, per la mancata costituzione del Comune appellato.
4.1. Rimane definitivamente a carico degli appellanti il contributo unificato richiesto per la proposizione del gravame.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima), definitivamente pronunciando sull’appello, proposto da EN FU e da GI FU, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Nulla sulle spese del presente grado del giudizio.
Pone definitivamente a carico di EN FU e GI FU il contributo unificato richiesto per la proposizione dell’appello.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 27 maggio 2025, con l’intervento dei magistrati:
Claudio Contessa, Presidente
Massimiliano Noccelli, Consigliere, Estensore
Raffaello Sestini, Consigliere
Sergio Zeuli, Consigliere
Rosaria Maria Castorina, Consigliere
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Massimiliano Noccelli | Claudio Contessa |
IL SEGRETARIO