Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 10/02/2026, n. 1050
CS
Rigetto
Sentenza 10 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Error in iudicando – error in procedendo - violazione di legge dell’art. 97 cost. – violazione di legge dell’art. 97 cost. – violazione e falsa applicazione degli artt. 94 – 98 del dlgs 36 del 2023 - eccesso di potere - difetto di motivazione – assenza dei presupposti – sviamento

    La Corte ha ritenuto che la valutazione di inaffidabilità e la rottura del rapporto fiduciario da parte del Comune si siano legittimamente articolate su un duplice piano: la condotta antecedente la gara e quella tenuta nel corso della stessa, basandosi sull'accertamento di una grave situazione fraudolenta operata in danno di minori.

  • Rigettato
    Error in iudicando – error in procedendo - violazione degli artt. 3 e 10-bis l. 241/1990, degli artt. 95 e 98 d.lgs. 36/2023 – omessa valutazione delle memorie difensive e difetto di istruttoria. error in iudicando e motivazione apparente della sentenza impugnata

    La sentenza di primo grado ha ritenuto infondati gli argomenti di censura relativi a elementi autosufficienti inerenti la legittimità del provvedimento di esclusione, assorbendo ogni altra questione. La non definitività della condanna è irrilevante a fronte dell'accertamento della condotta materiale e della stretta inerenza del titolo di reato al servizio.

  • Rigettato
    Error in iudicando – error in procedendo - violazione e falsa applicazione degli artt. 95 e 98 d.lgs. 36/2023 – difetto di istruttoria e di motivazione – omessa valutazione autonoma e concreta da parte della stazione appaltante – erronea automatica qualificazione di grave illecito professionale – ultra petitio del Tribunale di prime cure

    Il provvedimento di esclusione ha motivato analiticamente sia sul profilo formale che sulla rilevanza sostanziale del grave illecito professionale, valutando congruamente il rilievo dell'omessa dichiarazione e della condotta reticente. La stazione appaltante ha autonomamente valutato il rilievo dei fatti in punto di affidabilità.

  • Rigettato
    Error in iudicando – error in procedendo - violazione e falsa applicazione degli artt. 95 e 98 d.lgs. 36/2023 – difetto di istruttoria e motivazione – erronea applicazione del concetto di illecito professionale grave – violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza – mancata istruttoria sugli elementi caratterizzandi l’istituito eurocomunitario del self cleaning

    La sentenza impugnata ha correttamente rilevato l'assenza di adeguate misure di self-cleaning, poiché la ricorrente non ha dimostrato le principali misure correttive, come la rimozione del Presidente del C.d.A. La clausola sociale non è rilevante in questo contesto.

  • Rigettato
    Error in iudicando – error in procedendo - violazione di legge (art. 3 l. 241/1990; art. 80, commi 5, 7 e 8 d.lgs. 50/2016; artt. 95 e 98 d.lgs. 36/2023; linee guida Anac n. 6) – illogicità, irrazionalità, travisamento dei fatti – difetto di istruttoria e motivazione – erronea valutazione (o totale omissione) delle misure di self cleaning

    La sentenza di primo grado ha correttamente rilevato l'assenza di adeguate misure di self-cleaning. La mancata rimozione del Presidente del C.d.A., legale rappresentante della società, condannato per il reato, è un elemento determinante. La clausola sociale, riguardante il personale impiegato, non è pertinente alle scelte imprenditoriali del vertice.

  • Rigettato
    Omessa valutazione autonoma e concreta da parte della stazione appaltante

    Il provvedimento di esclusione ha motivato ed autonomamente valutato il rilievo di tali fatti in punto di affidabilità dell'operatore economico, risultando smentito quanto affermato a sostegno del terzo motivo di appello.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 10/02/2026, n. 1050
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1050
    Data del deposito : 10 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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